Cara ADUC
TARI pagata due volte: come ottenere il rimborso dal Comune
Domanda
6 agosto 2026
In seguito a sollecito/ingiunzione ho pagato un arretrato TARI che successivamente ho scoperto dal gennaio di quest'anno di aver già pagato; mi sono recato all'ufficio tributi per il rimborso ma mi hanno detto di rivolgermi direttamente alla società di riscossione preposta, cosa che ho fatto inviando loro la documentazione tramite PEC; nessuna notizia, nessun rimborso finora dal gennaio di quest'anno, l'importo è di € 129; potete aiutarmi? Vi ringrazio.
Raffaele, dalla provincia di VT
Raffaele, dalla provincia di VT
Risposta ADUC
Gentile Raffaele,
il soggetto responsabile del rimborso, in caso di pagamento non dovuto, è il Comune (o l'ente impositore), non necessariamente la sola società di riscossione. Se l'ufficio tributi del Comune la ha rimbalzata al concessionario e il concessionario non ha risposto da mesi, ha senso tornare a sollecitare il Comune in modo formale, con una richiesta scritta di rimborso, indicando la data della sua PEC precedente e la mancata risposta, e chiedendo di sapere a chi compete la decisione e in quale termine verrà adottata.
Faccia anche una segnalazione al Difensore civico regionale che potrebbe rafforzare la sua legittima pretesa: il sito del Difensore Civico della Regione Lazio
Le suggeriamo quindi di inviare una diffida scritta all'ufficio tributi del Comune, chiedendo il rimborso dell'importo, specificando che il pagamento è risultato duplicato, allegando le prove, e sollecitando una risposta entro un termine ragionevole (ad esempio 30 giorni). Se anche dopo questa diffida non ottiene risposta, la via per contestare un diniego o il silenzio dell'amministrazione è il ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado: la nostra guida su come fare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria
il soggetto responsabile del rimborso, in caso di pagamento non dovuto, è il Comune (o l'ente impositore), non necessariamente la sola società di riscossione. Se l'ufficio tributi del Comune la ha rimbalzata al concessionario e il concessionario non ha risposto da mesi, ha senso tornare a sollecitare il Comune in modo formale, con una richiesta scritta di rimborso, indicando la data della sua PEC precedente e la mancata risposta, e chiedendo di sapere a chi compete la decisione e in quale termine verrà adottata.
Faccia anche una segnalazione al Difensore civico regionale che potrebbe rafforzare la sua legittima pretesa: il sito del Difensore Civico della Regione Lazio
Le suggeriamo quindi di inviare una diffida scritta all'ufficio tributi del Comune, chiedendo il rimborso dell'importo, specificando che il pagamento è risultato duplicato, allegando le prove, e sollecitando una risposta entro un termine ragionevole (ad esempio 30 giorni). Se anche dopo questa diffida non ottiene risposta, la via per contestare un diniego o il silenzio dell'amministrazione è il ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado: la nostra guida su come fare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria
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