Venerdì 25 settembre 2026
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Cara ADUC

Preventivo Telecom raddoppiato

4 agosto 2018
Domanda 4 agosto 2018
Buongiorno, devo demolire un abitazione per costruirne una di nuova. Sull'abitazione da demolire ci sono un paio di centraline Telecom dalle quali partono alcune linee telefoniche per le abitazioni confinanti alla mia (che non è dotata di linea telefonica).
Chiedo a Telecom lo spostamento delle linee, esce un tecnico per controllare la situazione, effettua misure controlla i pali esistenti. Dopo 15 giorni mi arriva un preventivo per lo spostamento di circa 1300 euro. Preventivo che accetto e su richiesta Telecom pago subito l'80% dell'importo, il resto a fine lavori. Passano circa 40gg chiamo per sollecitare l'intervento (ne ho bisogno) mi dicono che è necessario un altro incontro. Il tecnico Telecom mi spiega che la soluzione proposta non è più possibile attuarla e che servono nuove lavorazioni (l'aggiunta di un palo, per fortuna non in mia proprietà). Mi mandano un altro preventivo che raddoppia la spesa a mio carico.
Sono usciti, hanno misurato controllato e verificato, mi hanno fatto un preventivo che ho accettato e pagato (l'80%) ed adesso per un loro errore devo pagare io? Io non ho responsabiltà, non ho chiesto un percorso diverso dei cavi per esigenze personali o di cantiere.
Quali sono i tempi massimi di esecuzione dei lavori oltre i quali sono soggetti a penale? Mi spiego, se non accetto il nuovo preventivo cosa succede per il vecchio? mi riconoscono una penale oppure mi danno indietro i soldi e mi tengo linee e centraline?
Cosa mi consigliate di fare?
Ringrazio in anticipo per la risposta e per l'utilità del Vostro servizio.
Grazie
Cordiali saluti
Nicola, dalla provincia di TV

Risposta ADUC
Riguardo alle spese, non riteniamo giusto da parte di telecom addebitare l'80% al proprietario. Infatti La legge in più occasioni specifica che il proprietario può sempre fare sul suo fondo qualunque innovazione, e se questa comporta la rimozione o il diverso collocamento degli impianti, fili, cavi, etc. NON deve farsi carico del pagamento di alcuna indennità, salvo che ciò sia stabilito dall'autorizzazione o provvedimento amministrativo che costituisce la servitù (si veda l'art.122 del RD 1775/1933 e il D.lgs.259/2003 art. 92).
Ciò non significa automaticamente e semplicisticamente che il proprietario può sempre chiedere al gestore (Telecom, Enel) di spostare cavi, fili o altro senza doversi assumere alcuna spesa.
In realtà, come già visto, tutto dipende dalla servitù a cui e' legato e dal motivo per cui chiede lo spostamento.
Il principio che si desume dagli articoli del codice civile e' che la servitù non deve comportare per il proprietario eccessiva onerosità in termine di vincoli, ma nel contempo non può essere modificata a suo piacimento.
Fermo restando quindi che contano i vincoli stabiliti dalla servitù, si può dire, in termine pratici generali, che se il proprietario chiede lo spostamento nell'ambito di una ristrutturazione per la quale esso e' inevitabile, con successivo ricollocamento (se per esempio devono essere spostati dei fili da una parete da riverniciare) o con collocamento altrove (se per esempio viene modificata la parte dove sono attaccati i fili e, per forza di cose, i fili devono essere interrati) il gestore deve provvedere a proprie spese.
Quindi può richiedere l'intervento per i lavori di spostamento ed il rimborso di quanto pagato, specificando quanto sopra.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna,
questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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