Lunedì 31 agosto 2026
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Cara ADUC

Overbooking hotel: come chiedere rimborso per camera non disponibile

31 agosto 2026
Domanda 31 agosto 2026
Oggetto: Formale reclamo per inadempimento contrattuale e richiesta rimborso (Soggiorno 20-23 Agosto 2026).
Presento formale reclamo per il grave inadempimento contrattuale relativo al soggiorno dal 20 al 23 Agosto 2026.
In data 25 Giugno 2026, tramite il Vostro account ufficiale WhatsApp Business, la richiesta di una camera quadrupla per il ponte di agosto è stata espressamente da Voi confermata ("Tutto confermato"), a fronte della quale ho versato 200,00 € di acconto tramite bonifico BancoPosta.
All'arrivo il 20 agosto, la camera non era disponibile per un Vostro errore di gestione interno. Siamo stati quindi riprotetti per il solo pernottamento presso l'Hotel Cocoon (a 50 metri), mantenendo la mezza pensione presso la Vostra struttura. Tale gestione ha comportato gravi disservizi:
Disagio logistico continuativo: la necessità di spostarsi continuamente a piedi tra le due strutture per la prima colazione e la cena ha compromesso il relax e la comodità di un soggiorno in mezza pensione integrata.
Inadeguatezza e fatiscenza della struttura alternativa: arredi precari, illuminazione cupa, totale assenza di Wi-Fi per l'intera durata del soggiorno, asciugacapelli staccato dal muro e doccia con supporto del soffione guasto.
Violazione dei requisiti minimi d'impianto: stanza quadrupla per 4 occupanti dotata di soli 3 comodini, sole 2 luci da notte (esclusivamente sul matrimoniale) e 3 prese elettriche totali. La normativa sulla classificazione alberghiera (L.R. Abruzzo 75/1995) e le norme CEI 64-8 prescrivono come requisito minimo almeno un punto luce da notte e una presa elettrica accessibile per ciascun posto letto (quindi minimo 4 dedicati).
Gestione del check-out ed estraneità dei costi: l'offerta di 1 ora di SPA si è rivelata del tutto irrisoria e sproporzionata. Al momento del saldo degli extra ho fatto notare il forte disagio, ma non è stata applicata alcuna riduzione, liquidando l'accaduto con "sbagliare è umano" e citando presunti costi di riprotezione (750 €) che per legge gravano interamente a Vostro carico in caso di overbooking.
Ai sensi del Codice del Consumo e del Codice del Turismo, il riposizionamento in struttura non equivalente e non conforme costituisce grave inadempimento.
Chiedo il rimborso/ristoro di 256,00 € (200,00 € di acconto versato + 56,00 € per il disagio patito).
Posso avere rimborso? Come mi devo comportare?
Grazie
Saluti
Alessandro, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
Gentile Alessandro,
La verifica conferma che i suoi riferimenti normativi non sono corretti come li ha citati. La legge regionale Abruzzo 75/1995 disciplina le strutture extralberghiere (affittacamere, case vacanze, ostelli, rifugi), non gli alberghi come quello di cui parla lei, e non contiene le prescrizioni tecniche specifiche di punti luce e prese per posto letto che lei descrive. La norma CEI 64-8 riguarda invece gli impianti elettrici delle unità abitative residenziali (appartamenti), non le camere d'albergo, e comunque non esiste un "obbligo di legge" azionabile direttamente dal cliente in sede di reclamo contrattuale: sono norme tecniche di settore, non clausole del suo contratto di soggiorno.

Detto questo, i fatti che lei descrive, se confermati, configurano un inadempimento contrattuale del gestore. Lei aveva prenotato e pagato un acconto per una camera quadrupla nella struttura, confermata per iscritto; se quella prestazione non è stata resa e le è stata fornita una sistemazione sostitutiva non equivalente per qualità, comfort e servizi (assenza di Wi-Fi, dotazioni carenti, spostamenti forzati tra due strutture per i pasti), il gestore risponde per inesatto adempimento del contratto di soggiorno, che è un contratto atipico riconducibile alle norme generali sui contratti e, se acquistato come pacchetto, al Codice del Turismo.

Le consigliamo di procedere così: primo, invii una diffida scritta (raccomandata A/R o PEC) al gestore, riepilogando i fatti, allegando la conferma WhatsApp, la ricevuta del bonifico e possibilmente foto della camera sostitutiva, chiedendo il rimborso dell'acconto e un ristoro per il disagio subito, con termine di 15 giorni per il pagamento. Se il gestore non risponde o rifiuta, può tentare la mediazione civile obbligatoria (che ha durata massima di 3 mesi) oppure agire direttamente davanti al Giudice di Pace, trattandosi di importo contenuto. Sulla richiesta di 56 euro per il disagio, ricordi che si tratta di un danno da provare con documentazione (foto, messaggi, testimonianze), non di una somma automatica.

Per la lettera di diffida può utilizzare il generatore moduli ADUC dedicato al turismo.

Per approfondire, ecco la nostra scheda sulla mediazione civile obbligatoria.
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: il nostro approfondimento sul Giudice di Pace.
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