Cara ADUC
noleggio auto
Domanda
20 luglio 2024
Buona sera,
il 15 maggio 2024 ho prenotato, on line e con largo anticipo, il noleggio settimanale di un'auto con la società DRIVALIA.
Il pagamento di € 177,34 è avvenuto in anticipo, on line, con la mia "CARTA DI CREDITO" presso Mediobanca Premier (ex Che Banca), con addebito immediato sul mio conto corrente.
Il 29 giugno 2024, al momento del ritiro dell'auto presso l'aeroporto di Palermo, gli addetti allo sportello mi hanno negato la consegna in quanto hanno sostenuto che senza il possesso di una "CARTA DI CREDITO" non potevano procedere.
Ho chiesto di poter utilizzare la carta di credito di una mia familiare che viaggiava con me, ma me lo hanno negato in quanto la stessa non era titolare del contratto.
Ho chiesto di poter cambiare la titolarità del contratto, ma me lo hanno negato sostenendo che "il sistema" non glielo consentiva.
Ho chiesto la restituzione di quanto pagato per poter procedere a sottoscrivere un altro contratto, ma hanno sostenuto che il contratto già sottoscritto non prevede rimborso in quanto era chiaramente indicato nello stesso che al momento della consegna dell'auto avrebbero fatto un prelievo da "una CARTA DI CREDITO a titolo di garanzia".
La mia domanda è: possono davvero trattenere quanto pagato anche se non mi hanno fornito il sevizio? A quale titolo?
Inoltre, se hanno accettato il pagamento tramite "carta di debito" perché non accettano la garanzia attraverso un momentaneo addebito sulla stessa carta di debito? Quale migliore garanzia di un addebito IMMEDIATO sul mio conto corrente?
Questo increscioso episodio mi ha costretto a rivolgermi ad altri noleggiatori con un notevole stress emotivo in quanto all'ultimo momento non riuscivo a trovare una alternativa; e ha comportato una spesa notevolmente superiore a quella prevista: € 315,00
Ho l'impressione di trovarmi di fronte ad un abuso, se non ad una truffa vera e propria: come mi consigliate di agire?
Attendo con fiducia. Grazie e un cordiale saluto.
Luciano, dalla provincia di RM
il 15 maggio 2024 ho prenotato, on line e con largo anticipo, il noleggio settimanale di un'auto con la società DRIVALIA.
Il pagamento di € 177,34 è avvenuto in anticipo, on line, con la mia "CARTA DI CREDITO" presso Mediobanca Premier (ex Che Banca), con addebito immediato sul mio conto corrente.
Il 29 giugno 2024, al momento del ritiro dell'auto presso l'aeroporto di Palermo, gli addetti allo sportello mi hanno negato la consegna in quanto hanno sostenuto che senza il possesso di una "CARTA DI CREDITO" non potevano procedere.
Ho chiesto di poter utilizzare la carta di credito di una mia familiare che viaggiava con me, ma me lo hanno negato in quanto la stessa non era titolare del contratto.
Ho chiesto di poter cambiare la titolarità del contratto, ma me lo hanno negato sostenendo che "il sistema" non glielo consentiva.
Ho chiesto la restituzione di quanto pagato per poter procedere a sottoscrivere un altro contratto, ma hanno sostenuto che il contratto già sottoscritto non prevede rimborso in quanto era chiaramente indicato nello stesso che al momento della consegna dell'auto avrebbero fatto un prelievo da "una CARTA DI CREDITO a titolo di garanzia".
La mia domanda è: possono davvero trattenere quanto pagato anche se non mi hanno fornito il sevizio? A quale titolo?
Inoltre, se hanno accettato il pagamento tramite "carta di debito" perché non accettano la garanzia attraverso un momentaneo addebito sulla stessa carta di debito? Quale migliore garanzia di un addebito IMMEDIATO sul mio conto corrente?
Questo increscioso episodio mi ha costretto a rivolgermi ad altri noleggiatori con un notevole stress emotivo in quanto all'ultimo momento non riuscivo a trovare una alternativa; e ha comportato una spesa notevolmente superiore a quella prevista: € 315,00
Ho l'impressione di trovarmi di fronte ad un abuso, se non ad una truffa vera e propria: come mi consigliate di agire?
Attendo con fiducia. Grazie e un cordiale saluto.
Luciano, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
il rimborso è dovuto certamente. Tuttavia rilegga le condizioni e termini del servizio, per trovare conferma sulla legittimita' della relativa richiesta con la quale farsi valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora. Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
camera di commercio
giudice di pace
camera di commercio
giudice di pace
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