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Cara ADUC

Multa in Croazia

13 aprile 2018
Domanda 13 aprile 2018
Buongiorno,
nel giugno 2015 ho preso una multa per sosta vietata in Croazia.
L'avviso di accertamento mi è pervenuto nel mese di ottobre 2017, 16 mesi dopo l'infrazione. Ho ignorato questo avviso e me ne è pervenuto un secondo (ed ultimo), con importo aumentato, nel mese di novembre. Ho scritto all'ente esattore EPC di Londra che mi ha risposto invitandomi a pagare e dandomi una proroga di 28 giorni.
Allego il secondo avviso di accertamento.
Vorrei sapere se posso considerare prescritta l'infrazione a causa nel tempo trascorso tra l'infrazione stessa e il primo avviso di accertamento (16 mesi).
Grazie e cordiali saluti.
Francesco, da Milano (MI)

Risposta ADUC
Circa le Modalità e tempi di notifica: valgono quelli del Paese in cui è elevata la multa, che sono diversi da quelli del nostro c.d.s.
Anche il modo di recapitare la multa e gli avvisi è diverso.
Il CEC chiarisce infatti che i verbali di violazione dell’Autorità di Polizia estera devono essere recapitati osservando le disposizioni sulle modalità di notifica del Paese in cui si è verificata la trasgressione. Ciò significa che è possibile – come previsto in molti Paesi dell’UE – che la notifica possa avvenire anche mediante posta ordinaria!
Con riguardo ai tempi entro cui la multa deve essere notificata, si deve tenere conto dei termini di notifica previsti dal Paese notificatore. E in ogni caso, anche se conosciamo i tempi di notifica del paese (nel caso Croazia) e ci accorgiamo che effettivamente il termine di notifica è scaduto, tale circostanza deve essere fatta valere tramite ricorso, che andrebbe fatto in Croazia.
In mancanza di queste conoscenze, conviene pagare.
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