Cara ADUC
Mondo Convenienza
Domanda
29 marzo 2018
Salve, vi contatto in merito a diverse problematiche riscontrate nell'acquisto di una cucina presso Mondo Convenienza.
I primi di Febbraio ci rechiamo presso un centro Mondo Convenienza di Bologna per acquistare una cucina.
pochissimi giorni dopo concludiamo l'accordo e ci confermano le tempistiche di circa 30 giorni lavorativi, fissando pertanto la consegna per fine Marzo. Ci segnalano anche che il loro geometra verrà a prendere misure più dettagliate.
Nel giro di una settimana il geometra viene a vedere, quindi propone un incontro in negozio che non avviene causa suo ritardo.
Quindi il sabato successivo riusciamo ad incontrare il suddetto geometra, che propone una serie di modifiche che portano il totale ad una cifra di oltre 1000 (mille) euro maggiore e sostenendo che i suddetti lavori avrebbero comportato una dilatazione dei tempi di circa altri 30 giorni. Facciamo dunque sospendere il progetto per ragionarci un attimo e il giorno seguente (la domenica) ci rechiamo in negozio chiedendo (ed ottenendo) di poter rimuovere le ultime modifiche dato che avrebbero comportato costi e tempi non compatibile con le nostre esigenze.
La nostra proposta viene accettata, così come viene recepita la nostra richiesta di tale esigenza poichè il banco grande in pezzo unico avrebbe comportato una dilatazione dei tempi troppo importante. Il personale risponde di comprendere la natura della nostra esigenza.
Dopo circa 3 settimane mi chiama il loro addetto comunicando che la cucina è prevista in consegna (come previsto dal primo accordo) nella settimana del 20 Marzo.
Due giorni dopo mi chiama nuovamente sostenendo che a causa del dilungarsi dei tempi per la produzione del Top da Banco in pezzo unico, tutta la cucina sarebbe stata consegnata sicuramente più avanti oltre la metà di aprile.
Rispondo che tale possibilità non è contemplabile dato che il progetto firmato e ultimato non prevedeva il top intagliato su misura per seguire il dislivello del muro. Si scusa dicendo che verificherà.
Richiamano due giorni dopo confermando la consegna nella settimana tra il 26 e il 31 Marzo.
A seguito di tale comunicazione noi effettuiamo il versamento per la restante parte della cucina (da effettuarsi come da accordi 10 giorni prima della consegna).
Giovedì 22 richiamano comunicando che la data di consegna sarà giovedì 29 Marzo.
A seguito di questa informazione, la sig.na ultima i lavori di verniciatura delle pareti della cucina e richiede due giorni di permesso a lavoro nelle giornate del 29 e 30 Marzo.
Prende inoltre appuntamento con un idraulico per il collegamento di tubi e scarichi per ultimare i lavori per la cucina.
In data odierna (27 Marzo) riceviamo una chiamata da Mondo Convenienza in cui dichiarano che la consegna è rimandata a data da destinarsi (dopo Pasqua).
Ora, vi chiedo, da un punto di vista del consumatore, quali sono i miei diritti? per esempio riguardo ai giorni di ferie presi, agli accordi presi con l'idraulico, oltre al disagio creato.
Saluti
Nicola, da Crevalcore (BO)
I primi di Febbraio ci rechiamo presso un centro Mondo Convenienza di Bologna per acquistare una cucina.
pochissimi giorni dopo concludiamo l'accordo e ci confermano le tempistiche di circa 30 giorni lavorativi, fissando pertanto la consegna per fine Marzo. Ci segnalano anche che il loro geometra verrà a prendere misure più dettagliate.
Nel giro di una settimana il geometra viene a vedere, quindi propone un incontro in negozio che non avviene causa suo ritardo.
Quindi il sabato successivo riusciamo ad incontrare il suddetto geometra, che propone una serie di modifiche che portano il totale ad una cifra di oltre 1000 (mille) euro maggiore e sostenendo che i suddetti lavori avrebbero comportato una dilatazione dei tempi di circa altri 30 giorni. Facciamo dunque sospendere il progetto per ragionarci un attimo e il giorno seguente (la domenica) ci rechiamo in negozio chiedendo (ed ottenendo) di poter rimuovere le ultime modifiche dato che avrebbero comportato costi e tempi non compatibile con le nostre esigenze.
La nostra proposta viene accettata, così come viene recepita la nostra richiesta di tale esigenza poichè il banco grande in pezzo unico avrebbe comportato una dilatazione dei tempi troppo importante. Il personale risponde di comprendere la natura della nostra esigenza.
Dopo circa 3 settimane mi chiama il loro addetto comunicando che la cucina è prevista in consegna (come previsto dal primo accordo) nella settimana del 20 Marzo.
Due giorni dopo mi chiama nuovamente sostenendo che a causa del dilungarsi dei tempi per la produzione del Top da Banco in pezzo unico, tutta la cucina sarebbe stata consegnata sicuramente più avanti oltre la metà di aprile.
Rispondo che tale possibilità non è contemplabile dato che il progetto firmato e ultimato non prevedeva il top intagliato su misura per seguire il dislivello del muro. Si scusa dicendo che verificherà.
Richiamano due giorni dopo confermando la consegna nella settimana tra il 26 e il 31 Marzo.
A seguito di tale comunicazione noi effettuiamo il versamento per la restante parte della cucina (da effettuarsi come da accordi 10 giorni prima della consegna).
Giovedì 22 richiamano comunicando che la data di consegna sarà giovedì 29 Marzo.
A seguito di questa informazione, la sig.na ultima i lavori di verniciatura delle pareti della cucina e richiede due giorni di permesso a lavoro nelle giornate del 29 e 30 Marzo.
Prende inoltre appuntamento con un idraulico per il collegamento di tubi e scarichi per ultimare i lavori per la cucina.
In data odierna (27 Marzo) riceviamo una chiamata da Mondo Convenienza in cui dichiarano che la consegna è rimandata a data da destinarsi (dopo Pasqua).
Ora, vi chiedo, da un punto di vista del consumatore, quali sono i miei diritti? per esempio riguardo ai giorni di ferie presi, agli accordi presi con l'idraulico, oltre al disagio creato.
Saluti
Nicola, da Crevalcore (BO)
Risposta ADUC
GLI OBBLIGHI DEL VENDITORE secondo il Codice Consumo art. 61.
Per prima cosa il venditore e' obbligato a consegnare la cosa nello stato in cui la stessa si trovava nel momento della vendita, comprensiva di accessori, pertinenze e frutti, non esclusi dal contratto o non separabili.
La consegna deve avvenire nei modi e tempi previsti dal contratto. In mancanza di previsione, la consegna deve avvenire senza ritardo ingiustificato e al più tardi entro trenta giorni dal contratto.
Se il venditore non rispetto il termine pattuito oppure il termine di 30 giorni, il consumatore lo deve invitare ad effettuare la consegna entro un termine supplementare appropriato alle circostanze. Se il suddetto termine scade, il consumatore ha la facoltà di risolvere il contratto, salvo il diritto al risarcimento del danno.
Quindi nei termini di cui sopra, anche se non recede dal contratto, potendo dimostrare il danno, ovvero il ritardo e le perdite da esso derivanti, lei ha il diritto di tentare di chiederne il rimborso. I danni dovranno essere documentati, quando possibile, e in taluni casi quantificati soggettivamente.
Per prima cosa il venditore e' obbligato a consegnare la cosa nello stato in cui la stessa si trovava nel momento della vendita, comprensiva di accessori, pertinenze e frutti, non esclusi dal contratto o non separabili.
La consegna deve avvenire nei modi e tempi previsti dal contratto. In mancanza di previsione, la consegna deve avvenire senza ritardo ingiustificato e al più tardi entro trenta giorni dal contratto.
Se il venditore non rispetto il termine pattuito oppure il termine di 30 giorni, il consumatore lo deve invitare ad effettuare la consegna entro un termine supplementare appropriato alle circostanze. Se il suddetto termine scade, il consumatore ha la facoltà di risolvere il contratto, salvo il diritto al risarcimento del danno.
Quindi nei termini di cui sopra, anche se non recede dal contratto, potendo dimostrare il danno, ovvero il ritardo e le perdite da esso derivanti, lei ha il diritto di tentare di chiederne il rimborso. I danni dovranno essere documentati, quando possibile, e in taluni casi quantificati soggettivamente.
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