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Matrimonio con immigrato clandestino
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Lettera 
20 febbraio 2021 0:00
 
Buon giorno avrei bisogno di un consiglio. Dal 2017 convivo con il mio compagno della Sierra Leone (foglio ospitalità depositato in questura). A seguito di una sentenza il permesso gli è stato revocato e gli è stata data l'espulsione. Abbiamo fatto ricorso, rigettato nel 2018. Da novembre 2018 ad oggi lui ha continuato a vivere con me (il nostro avvocato ne è a conoscenza). Il nostro obiettivo ora sarebbe sposarci (non certo matrimonio di comodo, 5 anni e una gravidanza finita male alle spalle dimostrano che è la nostra scelta di vita, il
ricorso si basava molto anche su questa nostra ormai continuativa convivenza). Come fare? I documenti e il nulla osta consolato li abbiamo. Possono bloccare tutto nel momento in cui ci presentiamo in prefettura? Potrebbe servire andare accompagnati dall'avvocato? Per di più i dati con cui è entrato in Italia non coincidono esattamente con i suoi originali.
Grazie per la vostra disponibilità,
Francesca, dalla provincia di BG

Risposta:
andiamo con ordine, per sposarvi non dovete rivolgervi alla Prefettura ma all'Ufficio di stato civile del Comune. Una volta sposati, se conviventi suo marito sarà inespellibile (salvo rare eccezioni che da quanto ci dice non riguardano il vostro caso), quindi una volta sposati andrete a chiedere alla Questura il rilascio di carta di soggiorno per familiare di cittadino UE. Anche qualora la Questura trovasse un motivo per negarla, sarebbe comunque obbligata a rilasciare un permesso di soggiorno per motivi familiari, poichè suo marito sarebbe inespellibile ai sensi dell'art. 19 d.lgs. 286/98.
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