Mercoledì 9 settembre 2026
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Cara ADUC

Eredità e bollette Tim: rimborsi, indennizzi e autocertificazione erede

9 settembre 2026
Domanda 9 settembre 2026
Grazie veramente grazie.
Alcuni ulteriori chiarimenti per favore.
1) Rimborsi per bollette pagate da me: cambiato contratto Tim, senza dir nulla da dicembre 2025, mi sta facendo pagare bollette molto alte con una differenza di prezzo rispetto al contratto originario di almeno €70 per 7 bollette. Queste somme percepite da Tim rientrano nell'asse ereditario o Tim deve restituirle a me che pago?
2) Indennizzo per guasto non riparato: ho avvisato Tim del guasto con 187, ho una lunga lista di codici segnalazione, pec, telefonate registrate. Il periodo è molto lungo da settembre 2024 fino a marzo 2026. Mia madre è morta il 19 settembre 2024. Queste somme vanno nell'asse ereditario anche se sono io ad usare la linea e la casa è mia e non dell'altra erede?
3) Autocertificazione: ma se è una autocertificazione mia deve essere autenticata? Nel villaggio piccolissimo dove è sita la casa al comune mi hanno detto che non sanno di cosa parlo e che non hanno in ogni caso l'impiegato, pare sia tutto in dismissione per spopolamento. Andare da un notaio costa troppo e non me lo posso permettere.
4) Manleva: posso quindi oppormi a Tim su questo?
Sono andata al Corecom stamattina: dovrò formulare una difesa da allegare alla apertura della pratica presso il Corecom medesimo, così mi hanno detto. Mi si spiega che loro sono conciliatori e noi utenti dobbiamo fornire le "difese" e le "arringhe".
Vi è un'altra figlia ma dopo la successione non abbiamo alcun rapporto.
Attendo e ancora grazie
Silvia, dalla provincia di RC

Risposta ADUC
Gentile Silvia,

1) Le somme pagate in eccesso per l'errata modifica contrattuale sono un credito verso l'operatore che matura giorno per giorno, quindi si distingue in base a quando è sorto: le bollette pagate da lei dopo il decesso della madre riguardano un rapporto contrattuale che lei sta gestendo come utente attuale della linea, e il rimborso spetta a chi ha materialmente pagato la somma non dovuta, cioè lei. Non rientrano nell'asse ereditario in quanto tale, perché non sono un bene o un debito esistente al momento della morte, ma un credito da indebito sorto successivamente per fatto proprio del pagamento da parte sua.

2) Discorso diverso per l'indennizzo da disservizio: se il disservizio è iniziato prima del decesso (settembre 2024) e prosegue dopo, il diritto all'indennizzo maturato nel periodo in cui la titolare del contratto era ancora in vita potrebbe essere considerato un credito caduto in successione, mentre la parte di indennizzo maturata dopo il decesso, nel periodo in cui lei ha continuato a subire il disservizio come utente di fatto della linea nella propria casa, è a lei riferibile.

3) Sull'autocertificazione, se si riferisce alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per attestare la qualità di erede, questa non richiede autenticazione notarile: può essere firmata davanti al funzionario comunale, oppure firmata a casa e allegata a un documento di identità valido, inviandola per posta o PEC. Non serve il notaio né l'autentica in comune (anche se sarebbe utile) se si allega la fotocopia del documento d'identità.

4) Sulla manleva richiesta dall'operatore, può legittimamente opporsi se la richiesta eccede quanto necessario a tutelare l'operatore da un doppio pagamento: se lei dimostra la propria qualità di erede con la dichiarazione sostitutiva e l'operatore pretende ulteriori garanzie sproporzionate, può contestarlo formalmente nella memoria difensiva al Corecom.

Per la pratica Corecom, ricordiamo che l'iter corretto prevede reclamo scritto, poi conciliazione tramite ConciliaWeb, ed eventualmente istanza di definizione (GU14) con indennizzi tabellari; il risarcimento del maggior danno resta possibile solo davanti al giudice. Scheda di riferimento: la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom

Per approfondire: la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom la nostra scheda sulla nuova conciliazione civile obbligatoria
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