Giovedì 1 ottobre 2026
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Cara ADUC

eredi bollette gas non pagate dopo morte intestatario

19 gennaio 2018
Domanda 19 gennaio 2018
Buongiorno, sono erede per testamento della proprietà di mio zio. Purtroppo trattandosi di una successione testamentaria con alcune contestazioni sono riuscito ad entrare nella disponibilità dei beni solo dopo tre anni. Nel frattempo la fornitura elettrica era stata sospesa direttamente da enel a seguito di morosità invece la fornitura del gas non è stata interrotta. Oggi sono arrivati arretrati per circa 5000 euro e tale cifra è stata raggiunta a seguito di bollette emesse sulla base di letture presunte in quanto il consumo si è bloccato alla data della morte di mio zio. Possono pretendere che io paghi questa cifra oppure posso contestare la pretesa del gestore gas in quanto le bollette sono riferite a consumi non reali anche se le bollette sono antecedenti di tre anni? Adesso hanno anche minacciato con raccomandata la sospensione della fornitura con rimozione contatore. Se rimuovono il contatore e lo portano via come posso dimostrare che i consumi sono rimasti fermi alla morte di mio zio? E' sufficiente una semplice fotografia della lettura sul contatore? Ringrazio anticipatamente per la risposta. e per l'aiuto. Cordiali saluti.
Mauro, da Sulmona (AQ)

Risposta ADUC
Quando i fornitori per un certo numero di anni non emettono fattura, solitamente al cliente arriva poi una fattura di importo esorbitante a fronte della quale spesso la rateizzazione che viene proposta e' comunque onerosa.
E' bene sapere che in questi casi siamo di fronte ad un inadempimento del contratto rispetto all'impegno del fornitore relativamente ai tempi di fatturazione (per le utenze a maggior tutela le cadenze sono bimestrali o quadrimestrali, per quelle del mercato libero possono anche essere più ampie ma di solito almeno annuali). In più potrebbe non essere stato rispettato il termine di prescrizione che e' di cinque anni.
Per questi motivi e' bene contestare formalmente la fattura chiedendo una rateizzazione più adatta al caso e semmai anche il risarcimento del danno. Dal 2017 in caso di fatturazione di importi anomali è prevista anche una particolare procedura di reclamo con una risposta motivata più dettagliata rispetto a quella dei reclami standard ed indennizzi automatici in caso di mancato rispetto delle regole.
Per evitare errori sul consumo rilevato, può fare una fotografia del contatore prima della rimozione.
COME FAR VALERE I PROPRI DIRITTI.
In primo luogo sarà necessario replicare in forma di diffida alla richiesta di pagamento, con altrettanta raccomandata A/R o PEC, intimando lo storno degli importi eventualmente prescritti. Nella medesima diffida si potranno chiedere, se applicabili, anche gli indennizzi previsti dalla normativa, nonché il risarcimento del danno, evidenziando l'effettiva lettura.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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