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Cara ADUC

Dismissione smartcard tivùsat Tiger: chi paga la sostituzione dei decoder

24 agosto 2026
Domanda 24 agosto 2026
Con la presente vorrei sottoporre alla Vostra attenzione la situazione relativa alla progressiva disattivazione delle smartcard tivùsat basate sulla tecnologia Tiger.

Sono titolare di una smartcard tivùsat Oro e ho recentemente ricevuto una comunicazione da tivùsat che mi informa della prossima disattivazione della mia card e della necessità di passare alla nuova tecnologia.

La questione mi sembra meritevole di una valutazione sotto il profilo della tutela dei consumatori, poiché la dismissione della tecnologia comporta di fatto la sostituzione di dispositivi perfettamente funzionanti, acquistati regolarmente per utilizzare il servizio tivùsat.

Nel mio caso specifico ho effettuato due acquisti:

- nel 2018 ho acquistato un decoder tivùsat I-Can 3900S;
- nel 2021 ho acquistato una Digiquest Bundle CAM tivùsat Oro – CI+ GOLD, commercializzata come CAM tivùsat HD "di ultima generazione", compatibile anche con i nuovi televisori Android.

In particolare, ritengo significativo il secondo acquisto. Nel 2021 ho acquistato una CAM espressamente commercializzata come soluzione tivùsat di ultima generazione, comprensiva di smartcard Oro. A distanza di circa cinque anni, la smartcard associata a tale prodotto viene ora resa inutilizzabile a causa della dismissione della tecnologia Tiger.

Il problema, a mio avviso, non riguarda soltanto la perdita di funzionalità di una vecchia smartcard. Per continuare a usufruire dello stesso servizio, il consumatore è costretto ad acquistare un nuovo dispositivo compatibile con la tecnologia Merlin, nonostante il televisore, l'impianto satellitare e la CAM siano ancora perfettamente funzionanti dal punto di vista hardware.

La situazione appare particolarmente problematica considerando che:

1. la tecnologia Tiger non è stata scelta autonomamente dal consumatore, ma faceva parte del sistema tivùsat e dei dispositivi certificati e commercializzati per l'accesso al servizio;

2. la CAM acquistata nel 2021 veniva presentata commercialmente come prodotto "di ultima generazione";

3. la disattivazione non deriva da un guasto del dispositivo acquistato dal consumatore, ma da una decisione relativa alla dismissione della tecnologia utilizzata per la gestione delle smartcard;

4. per continuare a ricevere il medesimo servizio è necessario sostenere un nuovo esborso economico per l'acquisto di un decoder o di una CAM di nuova generazione;

5. non mi risulta, allo stato attuale, che sia prevista una sostituzione gratuita dei dispositivi interessati né un rimborso o un contributo generalizzato commisurato al periodo di utilizzo residuo degli apparecchi.

Comprendo che una tecnologia possa essere progressivamente sostituita e che possano esistere motivazioni tecniche per la sua dismissione. Tuttavia, ritengo che questo non dovrebbe necessariamente comportare il trasferimento integrale del costo della transizione sui consumatori che hanno acquistato prodotti certificati e commercializzati da tivùsat o dai suoi partner.
Dino, dalla provincia di CT

Risposta ADUC
Gentile Dino,
La sua segnalazione riguarda un tema reale, ma è utile distinguere due piani per capire cosa si può concretamente rivendicare.

Il primo piano è quello della dismissione tecnologica in sé. Se tivùsat sta abbandonando il sistema Tiger per motivi tecnici (sicurezza, obsolescenza degli algoritmi di cifratura), questa è una scelta legittima dell'operatore, che non costituisce di per sé una pratica commerciale scorretta né un illecito: non esiste un diritto del consumatore alla immutabilità di una tecnologia di trasmissione nel tempo.

Il secondo piano, però, è quello che riguarda specificamente l'acquisto del 2021. Se la CAM Digiquest è stata effettivamente pubblicizzata come prodotto "di ultima generazione" e "compatibile con i nuovi televisori Android" senza alcuna indicazione, nemmeno generica, che la tecnologia sottostante (Tiger) fosse già in fase di superamento o avesse un orizzonte di vita limitato, questo può configurare un profilo di informazione commerciale ingannevole ai sensi del Codice del Consumo: il consumatore ha diritto a essere correttamente informato sulle caratteristiche essenziali del bene, incluse quelle che ne condizionano la durata utile nel tempo.

Su questo specifico punto le suggeriamo di conservare ogni materiale pubblicitario, scheda tecnica, confezione o comunicazione commerciale del 2021 che parlasse di "ultima generazione", e di inviare un reclamo scritto sia al rivenditore sia a tivùsat, chiedendo esplicitamente se all'epoca della commercializzazione fosse già nota o programmata la dismissione Tiger. Se la risposta è insoddisfacente, può segnalare la vicenda all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, competente in materia di pratiche commerciali scorrette, allegando la documentazione pubblicitaria. Non essendo tivùsat un operatore di telefonia/pay tv nel senso stretto della conciliazione Corecom (verifichi comunque le condizioni contrattuali del servizio), per un'eventuale richiesta di rimborso o ristoro economico la via è quella della messa in mora scritta seguita, in caso di mancato accordo, dal Giudice di Pace.

Per approfondire: la nostra guida su pubblicità e pratiche commerciali scorrette, la nostra scheda sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom e la nostra guida sul Giudice di Pace.
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