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Disdetta di una vacanza per motivi di salute ma....

24 agosto 2018
Domanda 24 agosto 2018
Buongiorno, vorrei un consiglio per la seguente situazione che ci sta capitando.
-Abbiamo prenotato un soggiorno che sarebbe dovuto avvenire dal 18/08/2018 al 01/09/2018 in un residence in salento, versando una caparra a mezzo bonifico a febbraio 2018 di 423 euro (il 30%).
-Come da accordi scritti con il residence, abbiamo versato una seconda somma di 987 euro il giorno 25/07/2018 a mezzo bonifico, per un totale di 1410 euro.
-Resterebbero 320 euro che sarebbero stati da saldare il giorno dell' arrivo cioè il 18/08/2018.
Succede purtroppo che mio suocero, per gravi motivi di salute, viene ricoverato il giorno 02/08/2018. Dopo qualche giorno di ricovero, abbiamo deciso di disdire il viaggio.
Abbiamo mandato una mail al residence il giorno 07/08/2018 comunicando la situazione, i motivi e chiedendo al residence se era possibile lasciare loro l'intera somma versata di 1410 euro come caparra per il prossimo anno.
La loro risposta via mail è giunta un paio di giorni dopo, in sostanza veniva detto che possono restituirci solo il 50% quindi 705 euro. Possono effettuare il bonifico o trattenere la somma di 705 euro come buono da utilizzare il prossimo anno, a ns scelta.
Nel leggere la loro risposta resto francamente deluso, speravo ovviamente di non perdere nulla, o al limite speravo di limitare la perdita al 30%.....quindi ho letto quanto c'era scritto nella mail di prenotazione di febbraio.
In tale mail c'è scritto che in caso di annullamento della prenotazione fino a 20 giorni prima dell' arrivo non sarebbe stata applicata alcuna penale. Da 19 giorni a 10 giorni prima dell' arrivo la penale sarebbe stata del 30%.
Da 9 giorni a 4 giorni la penale sarebbe stata del 50 %.
Da 3 giorni a no show la penale sarebbe stata del 70%.
Avendo mandato la mail di disdetta il 07/08/2018 pensavo di ricadere nella penale del 30%.....quindi ho contattato telefonicamente il residence in data 14/08/2018 ed ho chiesto spiegazioni.
La loro risposta è stata che i giorni sono da considerare lavorativi e non di calendario quindi va tolto il ferragosto, il sabato e la domenica i giorni sono meno di 9, quindi ci spetta solo il 50%. Ho chiesto con gentilezza di rivedere la loro presa di posizione, specificando e sottolineando che la rinuncia al viaggio non era un ripensamento ma era dovuta al grave stato di salute di mio suocero. Mi è stato promesso che avrebbero parlato con l’ amministrazione e che ci avrebbero dato una risposta dopo ferragosto, ma tale risposta non è ancora arrivata.
Vorremmo dei consigli in merito.
E’ giusto che i giorni siano da considerare lavorativi e non di calendario? Sebbene non sia specificato nella loro mail?
Il ricovero ospedaliero di mio suocero non è da considerare una giusta causa per la rinuncia?
Alessandro, dalla provincia di MB

Risposta ADUC
nei contratti i termini per qualunque clausola si intendono continuativi e comprensivi dei giorni festivi, se non è stato pattuito diversamente; quindi se in 10 giorni sono compresi giorni festivi, non si deducono. Rif. 2963 c.c.
Da quanto scrive non sembra che occorra una giusta causa di annullamento della prenotazione, ma soltanto il rispetto di alcuni giorni prima, per non andare incontro alla perdita della caparra.
Quindi, se la disdetta risulta fatta nei 19/10 giorni prima della data di arrivo, la penale a carico è del 30%.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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