Cara ADUC
Diritto di recesso
Domanda
17 aprile 2018
Gentile ADUC,
riporto di seguito quanto mi è accaduto per verificare la correttezza della procedura applicata nei miei confronti dall'azienda YEPPON Blass s.r.l..
Ho acquistato on line sul sito Yeppon una lavatrice Bosch e ho richiesto la consegna presso il mio domicilio al piano nonché l'installazione della stessa.
L'installatore ha provveduto ad installare e testare l'elettrodomestico per verificare che funzionasse, salvo accorgersi immediatamente dopo che la profondità dello stesso non permetteva la chiusura dell'anta del vano nel quale era stato posto, non avendo accuratamente sistemato la lavatrice nella posizione definitiva.
Non appena sono venuto a conoscenza della situazione ho chiesto di interrompere il test e disinstallare la lavatrice e ho provveduto ad inoltrare immediatamente la richiesta di diritto di recesso,
corredata da foto, come previsto per legge e da indicazioni di Yeppon, utilizzando l'imballaggio originale nonché un'ulteriore protezione.
Ho quindi rispedito, a mie spese tramite corriere, la lavatrice presso la sede richiesta dal rivenditore: Yeppon Blass s.r.l. Via per Cinisello, 22 I-20834 Nova Milanese (MI)
La risposta dell’azienda è stata la seguente:
Buongiorno Gentile cliente, in data odierna abbiamo ricevuto il suo prodotto ed è stato visionato dal reparto tecnico. Alla ricezione, ancora imballata, si presentava completamente bagnata (cartone compreso) e dopo verifica i tecnici hanno riscontrato un abbondante flusso d'acqua all'interno del cestello della lavatrice risultato di un prodotto utilizzato. Il recesso avviene quando Il bene acquistato è integro e restituito nelle stesse condizioni in cui è stato ricevuto con confezione originale, completa in tutte le sue parti (compresi imballo ed eventuale documentazione e dotazione accessoria: manuali, cavi ed in questo caso tutte queste componenti vengono meno per cui ci sono a sua disposizione 2 opzioni. La prima è la decurtazione del 30% dal totale del suo prodotto in quanto noi non possiamo accettare un recesso nelle condizioni descritte in quanto per noi non è rivendibile oppure può tranquillamente venire a ritirare tramite suo corriere il prodotto reso entro e non oltre 7 giorni dalla presente.
Ho quindi chiesto di essere contattata telefonicamente ma, non avendo avuto riscontro, ho scritto una mail all’assistenza spiegando l’accaduto.
La mia domanda è: è corretto quanto verrà messo in atto da Yeppon Blass srl?
Come avremmo potuto verificare il corretto funzionamento della lavatrice se il tecnico non l’avesse testata?
La lavatrice non è assolutamente non rivendibile anzi l’azienda incrementerà il proprio guadagno trattenendo il 30% dell’importo da me pagato. Inoltre, una volta completamente asciugata la lavatrice sarà in perfette condizioni.
Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra attenzione.
Cordiali saluti.
Alessandro, da Como (CO)
riporto di seguito quanto mi è accaduto per verificare la correttezza della procedura applicata nei miei confronti dall'azienda YEPPON Blass s.r.l..
Ho acquistato on line sul sito Yeppon una lavatrice Bosch e ho richiesto la consegna presso il mio domicilio al piano nonché l'installazione della stessa.
L'installatore ha provveduto ad installare e testare l'elettrodomestico per verificare che funzionasse, salvo accorgersi immediatamente dopo che la profondità dello stesso non permetteva la chiusura dell'anta del vano nel quale era stato posto, non avendo accuratamente sistemato la lavatrice nella posizione definitiva.
Non appena sono venuto a conoscenza della situazione ho chiesto di interrompere il test e disinstallare la lavatrice e ho provveduto ad inoltrare immediatamente la richiesta di diritto di recesso,
corredata da foto, come previsto per legge e da indicazioni di Yeppon, utilizzando l'imballaggio originale nonché un'ulteriore protezione.
Ho quindi rispedito, a mie spese tramite corriere, la lavatrice presso la sede richiesta dal rivenditore: Yeppon Blass s.r.l. Via per Cinisello, 22 I-20834 Nova Milanese (MI)
La risposta dell’azienda è stata la seguente:
Buongiorno Gentile cliente, in data odierna abbiamo ricevuto il suo prodotto ed è stato visionato dal reparto tecnico. Alla ricezione, ancora imballata, si presentava completamente bagnata (cartone compreso) e dopo verifica i tecnici hanno riscontrato un abbondante flusso d'acqua all'interno del cestello della lavatrice risultato di un prodotto utilizzato. Il recesso avviene quando Il bene acquistato è integro e restituito nelle stesse condizioni in cui è stato ricevuto con confezione originale, completa in tutte le sue parti (compresi imballo ed eventuale documentazione e dotazione accessoria: manuali, cavi ed in questo caso tutte queste componenti vengono meno per cui ci sono a sua disposizione 2 opzioni. La prima è la decurtazione del 30% dal totale del suo prodotto in quanto noi non possiamo accettare un recesso nelle condizioni descritte in quanto per noi non è rivendibile oppure può tranquillamente venire a ritirare tramite suo corriere il prodotto reso entro e non oltre 7 giorni dalla presente.
Ho quindi chiesto di essere contattata telefonicamente ma, non avendo avuto riscontro, ho scritto una mail all’assistenza spiegando l’accaduto.
La mia domanda è: è corretto quanto verrà messo in atto da Yeppon Blass srl?
Come avremmo potuto verificare il corretto funzionamento della lavatrice se il tecnico non l’avesse testata?
La lavatrice non è assolutamente non rivendibile anzi l’azienda incrementerà il proprio guadagno trattenendo il 30% dell’importo da me pagato. Inoltre, una volta completamente asciugata la lavatrice sarà in perfette condizioni.
Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra attenzione.
Cordiali saluti.
Alessandro, da Como (CO)
Risposta ADUC
DIRITTO DI RECESSO
Per i contratti stipulati fuori dai locali commerciali del venditore a partire dal 13/6/2014 (*) il consumatore ha 14 giorni di tempo per recedere dall'acquisto, esercitabile senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi diversi da quelli previsti dalla legge (costi supplementari di consegna e/o costi di restituzione del bene).
A meno che il venditore non abbia offerto di ritirare egli stesso i beni acquistati dal consumatore, sarà quest'ultimo a doverli restituire entro 14 giorni da quando ha comunicato la sua intenzione di recedere dal contratto. Conta in tal senso la data di spedizione.
Riguardo lo stato dei beni, essi devono risultare in un normale stato di conservazione. Il consumatore risponde unicamente della diminuzione di valore risultante da una manipolazione diversa da quella “normale” e necessaria per verificare la natura, le caratteristiche e il funzionamento del bene.
Poichè la installazione prevedeva la verifica del test di accensione, non si ravvisa una manipolazione diversa da quella prevista; dunque il recesso è stato esercitato correttamente per cui lei ha diritto al rimborso totale del prezzo.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Per i contratti stipulati fuori dai locali commerciali del venditore a partire dal 13/6/2014 (*) il consumatore ha 14 giorni di tempo per recedere dall'acquisto, esercitabile senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi diversi da quelli previsti dalla legge (costi supplementari di consegna e/o costi di restituzione del bene).
A meno che il venditore non abbia offerto di ritirare egli stesso i beni acquistati dal consumatore, sarà quest'ultimo a doverli restituire entro 14 giorni da quando ha comunicato la sua intenzione di recedere dal contratto. Conta in tal senso la data di spedizione.
Riguardo lo stato dei beni, essi devono risultare in un normale stato di conservazione. Il consumatore risponde unicamente della diminuzione di valore risultante da una manipolazione diversa da quella “normale” e necessaria per verificare la natura, le caratteristiche e il funzionamento del bene.
Poichè la installazione prevedeva la verifica del test di accensione, non si ravvisa una manipolazione diversa da quella prevista; dunque il recesso è stato esercitato correttamente per cui lei ha diritto al rimborso totale del prezzo.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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