Cara ADUC
Diritto di recesso/garanzia conformita'. Diritti del venditore
Domanda
4 gennaio 2018
Sono rappresentante di vendita diretta. Ho ordinato dei prodotti, ma dalla sede me li hanno sostituiti con altri, perché esauriti. La cliente vuole far valere il diritto di recesso. la possibilità di recesso è scritta sulla ricevuta di ricevimento merce consegnata alla cliente stessa. Sulla ricevuta non è specificato alcun costo aggiuntivo riguardo spese di spedizione, ecc. La mia responsabile dice che non si può fare e che al massimo dovrei tenere io questi
prodotti, a mie spese. Cosa dice la legge a riguardo? Ci rimettono solo quelli che stanno in mezzo, cioè io, in questo caso? Grazie per l'attenzione.
Chiara, da Ravenna (RA)
Chiara, da Ravenna (RA)
Risposta ADUC
la sua cliente sbaglia a voler applicare il diritto di recesso, perche' il bene che lei le ha consegnato ha un difetto di conformita', quindi si applica la garanzia sulla vendita dei prodotti da parte del commerciante. Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale:
http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php
Potrebbe anche applicare il diritto di recesso, ma esprimendo una sua volonta' di non voler il bene acquistato (senza motivarla), non perche' il bene e' difettoso. Qui la nostra scheda pratica sul diritto di recesso:
http://sosonline.aduc.it/scheda/sul+diritto+recesso+ho+appena+fatto+acquisto+ma+ci_9652.php
La differenza e' che la prima garanzia vale cinque anni e tutte le spese sono del venditore, mentre il diritto di recesso si applica (se esplicitato in contratto, altrimenti vale 1 anno) entro 14 giorni dall'acquisto e le spese di restituzione sono a carico del consumatore/acquirente.
Lei si pone la domanda, come intermediario, chi ci rimette?
Lei in quanto commerciante deve garantire l'uso e l'applicazione dei diritti al suo cliente, cosi' come sopra.
Altra cosa il suo rapporto col fornitore, che da quanto ci scrive sembra non conoscere i propri impegni. Premesso che qui entriamo in un ambito che non ci compete (siamo un'associazione di consumatori e non di commercianti, che hanno diverse loro associazioni), le possiamo solo dire che l’art. 131 del Codice del Consumo prevede che il venditore possa rivalersi a sua volta sul responsabile del difetto di conformità tramite la cd. azione di regresso. La norma prevede, infatti, il diritto del rivenditore, di rivolgersi a ritroso alla catena distributiva per chiedere il rimborso di quanto ha dovuto prestare al cliente finale in base alla garanzia.
Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php
Potrebbe anche applicare il diritto di recesso, ma esprimendo una sua volonta' di non voler il bene acquistato (senza motivarla), non perche' il bene e' difettoso. Qui la nostra scheda pratica sul diritto di recesso:
http://sosonline.aduc.it/scheda/sul+diritto+recesso+ho+appena+fatto+acquisto+ma+ci_9652.php
La differenza e' che la prima garanzia vale cinque anni e tutte le spese sono del venditore, mentre il diritto di recesso si applica (se esplicitato in contratto, altrimenti vale 1 anno) entro 14 giorni dall'acquisto e le spese di restituzione sono a carico del consumatore/acquirente.
Lei si pone la domanda, come intermediario, chi ci rimette?
Lei in quanto commerciante deve garantire l'uso e l'applicazione dei diritti al suo cliente, cosi' come sopra.
Altra cosa il suo rapporto col fornitore, che da quanto ci scrive sembra non conoscere i propri impegni. Premesso che qui entriamo in un ambito che non ci compete (siamo un'associazione di consumatori e non di commercianti, che hanno diverse loro associazioni), le possiamo solo dire che l’art. 131 del Codice del Consumo prevede che il venditore possa rivalersi a sua volta sul responsabile del difetto di conformità tramite la cd. azione di regresso. La norma prevede, infatti, il diritto del rivenditore, di rivolgersi a ritroso alla catena distributiva per chiedere il rimborso di quanto ha dovuto prestare al cliente finale in base alla garanzia.
Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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