Venerdì 19 giugno 2026
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Sul diritto di recesso: ho appena fatto un acquisto ma ci ho ripensato

Scheda · Pietro Yates Moretti ·

Ultima revisione: 17/06/2026 integrata con le modifiche del D.lgs. 209/2025 (pulsante di recesso online, art. 54-bis Codice del Consumo).

Consumatore A: "Qualche giorno fa ho comprato un orologio via Internet, ma ora che me lo sono provato ci ho ripensato. Cosa posso fare?" Consumatore B: "Stamani ho acquistato un paio di scarpe nel negozio sotto casa mia, ma dopo che me le sono portate a casa e le ho provate insieme ai miei vestiti, mi sono accorta di aver fatto un acquisto sbagliato. Ho diritto a restituirle al negozio?"
È capitato a tutti di fare un acquisto e poi pentirsene, ma, mentre il consumatore A ha diritto al ripensamento (il cosiddetto diritto di recesso), il consumatore B dovrà tenersi le scarpe. In questa scheda spieghiamo quando e come si può esercitare il diritto di recesso o di "ripensamento".
Salvo diversi accordi contrattuali tra le parti, il diritto di recesso/ripensamento non è previsto per gli acquisti effettuati da aziende/professionisti con partita IVA.

Indice scheda: IL DIRITTO DI RECESSO nelle/nei
VENDITE IN NEGOZIO O IN ALTRI LOCALI COMMERCIALI DEL VENDITORE
VENDITE FUORI DAI LOCALI COMMERCIALI E A DISTANZA (Internet, telefono, a domicilio, escursioni)
CONTRATTI DI MULTIPROPRIETÀ
CONTRATTI DI LOCAZIONE
PACCHETTI TURISTICI
CONTRATTI BANCARI, ASSICURATIVI E FINANZIARI
CREDITO AL CONSUMO (finanziamenti, prestiti)

VENDITE IN NEGOZIO O IN ALTRI LOCALI COMMERCIALI DEL VENDITORE
La legge non prevede alcun diritto di recesso. Il contratto è concluso e vincolante. La possibilità di cambiare la merce o ricevere un buono è una cortesia del negoziante o un obbligo solo in caso di difetti (garanzia di conformità).

VENDITE FUORI DAI LOCALI COMMERCIALI DEL VENDITORE e VENDITE A DISTANZA
Nella prima categoria sono inclusi i contratti sottoscritti con la presenza fisica delle parti ma fuori dalle sedi commerciali (domicilio, strada, fiere, etc.). Nella seconda i contratti senza presenza fisica (internet, telefono, etc.). In entrambi i casi si può recedere senza penalità e senza giustificazione:
Termine standard: 14 giorni dalla conclusione (servizi) o dal ricevimento (beni).
Termine di 30 giorni: Per i contratti stipulati durante visite non richieste del venditore presso l'abitazione del consumatore o durante escursioni organizzate per promuovere vendite (Novità D.lgs. 26/2023).
Se non informati: Se il venditore omette le informazioni sul recesso, oppure — per gli acquisti conclusi tramite sito o app — non mette a disposizione la funzione di recesso online, il termine per ripensarci scade dopo 12 mesi e 14 giorni.
Come fare: Il consumatore può usare il modulo precompilato fornito dal venditore o inviare una dichiarazione esplicita. Sebbene la legge non obblighi alla raccomandata A/R o PEC, restano i mezzi più sicuri per dimostrare l'invio. Per gli acquisti conclusi tramite sito o app, dal 19 giugno 2026 il venditore deve inoltre mettere a disposizione una funzione digitale dedicata che permette di recedere direttamente online: deve essere ben visibile e accessibile per tutto il periodo di recesso; dopo la richiesta è previsto un passaggio di conferma e il venditore deve inviare una ricevuta su supporto durevole (ad esempio email) con data e ora. È una modalità in più che si aggiunge a quelle tradizionali e non le sostituisce (art. 54-bis Codice del Consumo).
Attenzione: Il consumatore è responsabile della diminuzione di valore del bene se lo usa oltre quanto necessario per provarne la natura e il funzionamento.

  • Servizi già eseguiti completamente con l'accordo espresso del consumatore;
  • Beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati;
  • Beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente;
  • Beni sigillati aperti dopo la consegna che non si prestano a restituzione per motivi igienici o sanitari;
  • Registrazioni, DVD o software sigillati aperti dopo la consegna;
  • Giornali, periodici e riviste (salvo abbonamenti);
  • Contenuti digitali (streaming/download): Se l'esecuzione è iniziata con il consenso e l'accettazione della perdita del recesso, previa conferma su supporto durevole fornita dal venditore.

CONTRATTI DI MULTIPROPRIETÀ
Si può recedere entro 14 giorni dalla sottoscrizione senza penalità. Se il consumatore non viene informato correttamente, il termine si estende fino a un anno e 14 giorni. Riferimento: Art. 73 Codice del Consumo.

CONTRATTI DI LOCAZIONE
Restano esclusi dalla disciplina del codice del consumo. Per l'affitto abitativo valgono le clausole di disdetta previste dalla legge 431/98. La locazione turistica (hotel, case vacanza) è solitamente esclusa dal recesso se prevede date fisse.

PACCHETTI TURISTICI
Per i pacchetti acquistati fuori dai locali commerciali (es. a casa), c'è il diritto di recesso entro 14 giorni. Inoltre, il Codice del Turismo (D.lgs. 62/2018) prevede il recesso senza penali in caso di "circostanze inevitabili e straordinarie" nel luogo di destinazione che impediscano il viaggio.

CONTRATTI BANCARI, ASSICURATIVI E FINANZIARI
Per i contratti a distanza (online o telefono) il termine di recesso è di 14 giorni. Per le assicurazioni sulla vita il termine è di 30 giorni.

CREDITO AL CONSUMO (Finanziamenti)
Per i contratti di credito (prestiti, carte revolving) il consumatore può recedere entro 14 giorni dalla firma, a prescindere da dove sia avvenuta. Se il finanziamento è collegato a un acquisto (es. computer a rate), il recesso dal finanziamento non annulla automaticamente l'acquisto se fatto in negozio, ma annulla i servizi accessori (es. polizze collegate).

Per approfondire si veda la scheda pratica
IL CREDITO AL CONSUMO (finanziamenti, carte revolving, etc.): LE REGOLE

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