Lunedì 21 settembre 2026
Menu
Cara ADUC

danni per pressione eccessiva acquedotto

24 novembre 2018
Domanda 24 novembre 2018
Gentili Signori,
nel Giugno 2018 ho subito la rottura del riduttore di pressione con conseguente rottura di un tubo interno a casa e successivo parziale allagamento della casa a causa di una pressione eccessiva (27/30 bar) immessa nell'acquedotto UMBRA ACQUA presso la mia utenza in Assisi Via della Passerella 3. Ho chiesto rimborso dei puri danni materiali pari a € 180, ma la società ha negato il fatto e di conseguenza il risarcimento.
Mi chiedo inoltre se sia giusto doversi dotare di riduttore di pressione (a Padova non esiste...) soggetto a costi e deterioramento mentre più giusto sarebbe fosse la società erogatrice ad installare a monte delle utenze un riduttore di pressione generale.
Ho a disposizione in formato PDF tutta la corrispondenza intercorsa tra Umbra Acque e la sottoscritta.
Ho già sottoposto il caso alla ARERA che si è dichiarata non competente indirizzandomi al servizio di conciliazione della ARERA stessa o al una conciliazione paritetica prevista tra associazioni consumatori e gestori.
Questo è quanto. Maggiori dettagli nella lettera allegata.
Resto in attesa di un Vostro cortese riscontro e con l'occasione porgo cordiali saluti
Paola (PD)

Risposta ADUC
l'allegato contiene solo una sua interlocuzione col gestore, conseguente alla presumibile risposta negativa, avversa alla sua richiesta di risarcimento.
A ns avviso occorre in questi casi documentare il danno, dimostrando con evidenza il nesso causale tra una anomala sovrapressione della rete locale e la rottura del dispositivo regolatore, con i conseguenti danni subiti ( riferimento al'inadempienza del gestore al Regolamento della fornitura, indicazione di eventuali effetti analoghi registratisi presso le utenze vicine, foto dei componenti e dei locali danneggiati, conteggio analitico delle spese di ripristino della normalità impiantistica e abitativa da risarcire, ecc).
Raccolti più dati possibili, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →