Cara ADUC
Contestazione bolletta fornitura del gas
Domanda
6 settembre 2018
Buon pomeriggio, avrei bisogno di una vostra consulenza per risolvere un contenzioso in corso con Enel per la fornitura del GAS per la fornitura di mia nonna.
Un breve riepilogo: il 5/12/2017 hanno installato il contatore di gas elettrico; il 25/02/2018 abbiamo sottoscritto un contratto per la fornitura di gas con Enel.
Fino ad oggi ho fatto riconteggiare almeno 2 bollette per l'incongruenza con la lettura presunta, dopo che avevo inviato la lettura richiesta nei tempi utili, prima tramite sito internet e poi tramite SMS. In entrambi i casi la lettura non è andata a buon fine risultando come "lettura non-inviata"- putroppo non ho screenshot di queste procedure credendo che fossero sicure.
Alla fine parlando con operatore mi ha detto che l'unico metodo è chiamare e ho così ho fatto per la successiva lettura. A maggio (credo il 7/05) è venuto un tecnico per fare la lettura dopo mia espressa richiesta.
Il contenzioso nasce dall'ultima bolletta emessa per il periodo di giugno-luglio 2018 dove hanno fatto i ricalcoli mettendo come lettura iniziale il valore 281 del 27.02.2018 (inizio ufficiale del contralle) e come valore finale di 1135 del 7/05/2018 che credo sia quello preso dal letturista chiamato da me. Questo ha portato ad avere in bolletta un consumo di 866, che ha fatto sì che la tariffa calcolata e le tasse da pagate siano pr il 3° scaglione portando quindi la bolletta alla cifra di 564€.
Quello mi lascia perplessa è che cmq fino ad oggi abbiamo regolarmente pagato le bollette, anche se per consumi stimati, che non sono mai stati bassi. Ho provato a richiedere a Enel di ricalcolare la bolletta spiegando la problematica, ma la risposta è stata una nuova bolletta più alta con i consumi come da me indicati, ma con la voce "Altri partire" dell'importo della bolletta contestata. Quindi adesso ho una bolletta in scadenza il prossimo 11/9/2018 di 570€ invece che di 564€.
Gli operatori non ascoltano ciò che gli viene detto e non sembrano capire, poichè fino ad oggi abbiamo pagato gli importi stimati. La mia domanda è: è giusto questo ipo di ricalcolo? Il fatto che poi possano fare un eventuale conguaglio non mi restitusce però la maggiorazione della tariffa dovuta al 3° scaglione.
Sono 2 settimane che telefoniamo ad Enel per avere delucidazioni e stiamo aspettando da 4 giorni di essere richiamati da un responsabile. oltretutto la bolletta non può essere neanche rateizzata e avendo una pensione di 561€ mensili vuol dire non poter pagare altro per questo mese.
Allego qualche bolletta affinchè possiate verificare.
Vi ringrazio
Valentina, dalla provincia di FI
Un breve riepilogo: il 5/12/2017 hanno installato il contatore di gas elettrico; il 25/02/2018 abbiamo sottoscritto un contratto per la fornitura di gas con Enel.
Fino ad oggi ho fatto riconteggiare almeno 2 bollette per l'incongruenza con la lettura presunta, dopo che avevo inviato la lettura richiesta nei tempi utili, prima tramite sito internet e poi tramite SMS. In entrambi i casi la lettura non è andata a buon fine risultando come "lettura non-inviata"- putroppo non ho screenshot di queste procedure credendo che fossero sicure.
Alla fine parlando con operatore mi ha detto che l'unico metodo è chiamare e ho così ho fatto per la successiva lettura. A maggio (credo il 7/05) è venuto un tecnico per fare la lettura dopo mia espressa richiesta.
Il contenzioso nasce dall'ultima bolletta emessa per il periodo di giugno-luglio 2018 dove hanno fatto i ricalcoli mettendo come lettura iniziale il valore 281 del 27.02.2018 (inizio ufficiale del contralle) e come valore finale di 1135 del 7/05/2018 che credo sia quello preso dal letturista chiamato da me. Questo ha portato ad avere in bolletta un consumo di 866, che ha fatto sì che la tariffa calcolata e le tasse da pagate siano pr il 3° scaglione portando quindi la bolletta alla cifra di 564€.
Quello mi lascia perplessa è che cmq fino ad oggi abbiamo regolarmente pagato le bollette, anche se per consumi stimati, che non sono mai stati bassi. Ho provato a richiedere a Enel di ricalcolare la bolletta spiegando la problematica, ma la risposta è stata una nuova bolletta più alta con i consumi come da me indicati, ma con la voce "Altri partire" dell'importo della bolletta contestata. Quindi adesso ho una bolletta in scadenza il prossimo 11/9/2018 di 570€ invece che di 564€.
Gli operatori non ascoltano ciò che gli viene detto e non sembrano capire, poichè fino ad oggi abbiamo pagato gli importi stimati. La mia domanda è: è giusto questo ipo di ricalcolo? Il fatto che poi possano fare un eventuale conguaglio non mi restitusce però la maggiorazione della tariffa dovuta al 3° scaglione.
Sono 2 settimane che telefoniamo ad Enel per avere delucidazioni e stiamo aspettando da 4 giorni di essere richiamati da un responsabile. oltretutto la bolletta non può essere neanche rateizzata e avendo una pensione di 561€ mensili vuol dire non poter pagare altro per questo mese.
Allego qualche bolletta affinchè possiate verificare.
Vi ringrazio
Valentina, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
non aspetti più loro ma si faccia avanti in modo impositivo. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora in cui fa presente quello che ci ha scritto e richiede il calcolo reale rispetto ai consumi:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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