Sabato 22 agosto 2026
Menu
Cara ADUC

Casa di riposo

20 febbraio 2021
Domanda 20 febbraio 2021
Buongiorno,
Chiedo gentilmente un parere. Mio marito sono in sei fratelli, e suo padre che abita per conto proprio, in appartamento di proprietà, al piano terra accessibile senza barriere, dispone di due appartamenti soprastanti: in cui abitano due sue sorelle, senza aver mai pagato l’affitto e condividendo sempre ancora quando c’era sua madre, tutto. È stato ricoverato per covid dal 25 dicembre, fino alla settimana scorsa in ospedale. Una sorella gli ha chiesto i miei documenti per l’indomani, per poter trasferirlo in casa di riposo, per la riabilitazione. Premetto che tra due mesi compirà 92 anni. Lui è lucido, ci
riconosce, e autosufficiente (solo un po’ disorientato quando è stato male, e talvolta facendo i suoi bisogni addosso, quando è stato poco bene). Io sono OSS, ed essendo di Verona, so che la riabilitazione la fanno sempre all’H di Marzana (Vr). Non è stata essì a nessuna riunione, ma siamo venuti a conoscenza che è stata compilata la SVAMA. Mio marito ha ribadito di non essere d’accordo
Asserendo che non è come dicono loro “ingestibile”. Ed è stato trasferito definitivamente in casa di riposo, ancora in isolamento. Mi sono anche proposta per gestirlo io, perchè so di poter avvalermi dell’aiuto, che si puó usufruire a domicilio. Anche a costo di rinunciare ai suoi soldi, di pensione ed invalidità del 100% ed accompagnatoria, prendendomi a carico a mie spese suo padre nella sua interezza, così come ho fatto due anni fa con mia mamma. E purtroppo urlando una sorella le ha gridato che è ingestibile, e che per due (due) la pulito a fondo e che non sa cosa significhi. E che non le interessa nulla di me! Io che ho avuto esperienze varie, tra cui anni con persone allettate, piagate, il cui corridoio chiamato infermeria, e anche con malati di HIV, handicap, psichiatrici, tossicodipendenti, ecc...tra cui anche necroforo.ecc. Ma a parte questi discorsi personali, solo per far capire l’astio nei miei confronti, insiste nel dire che una persona a casa costa all’ora 20,00€. La cosa più grave è che è stato ricoverato in struttura, senza il suo consenso. Senza
sapere nulla sui costi, nè delle entrate del babbo. Se potete darmi un aiuto, per far fronte a quanto vi ho scritto, ve ne sarei davvero grata. Augurandovi buon lavoro, vi ringrazio fin d’ora, speranzosa di avere qualche
suggerimento. Grata davvero, cordiali Saluti,
Marisa, dalla provincia di VR

Risposta ADUC
se suo suocero è capace al momento di prendere le proprie decisioni, è lui l'unico che può decidere della sua vita attuale e del suo futuro (a casa, in RSA, ecc). Se invece non nè è capace in ragione della malattia, anche temporaneamente, può essere richiesta - anche con urgenza - al Tribunale competente per territorio, la nomina di un amministratore di sostegno, che può essere un familiare o una persona estranea. Di certo non possono le sorelle decidere al suo posto, tanto più se non acconsente al proprio ricovero. Ci pare una situazione alquanto delicata, per cui suggeriamo ai figli di suo suocere, e a lei che ci ha contattati, di rivolgersi ad un legale di fiducia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →