testata ADUC
Cambio residenza negata dalla polizia municipale da verifica
Scarica e stampa il PDF
Lettera 
11 giugno 2021 0:00
 
Cara Aduc,
ho chiesto il cambio di residenza presentando domanda presso il comune di Latina, avendo in comodato d'uso di una stanza presso conoscenti, ed in via provvisoria mi hanno registrato all'anagrafe del territorio. Ho un contratto di lavoro come colf presso una famiglia con sede in Roma, che mi impegna gran parte della giornata e,considerando il tragitto da Latina a Roma e viceversa, sono fuori casa dalle 6,30 di mattina fino alle ore 21,30 di sera, oltre alcune domeniche, e rientro presso la mia abitazione solo per dormire.La polizia municipale, procedendo alla verifica e non trovandomi presso la mia abitazione, mi ha telefonato notificando a voce il diniego della residenza. Con lettera che qui allego, indirizzata all'anagrafe di Latina, ho comunicato la mia disponibilità negli orari e giorni in cui sono presente in casa. Ma non ho ottenuto risposta. La residenza mi occorre sopratutto per iscrivermi al sistema sanitario nazionale ed essendo malata ho necessita'di cure immediate. Cosa posso fare?
Grazie per un Vs consiglio.
LETTERA PER IL COMUNE DI LATINA
SPETT.UFF.Anagrafe di Latina,
Come da contratto in precedenza inviatoLe, si evince che il rapporto di Lavoro è continuativo e giornaliero con sede a Roma. Va da sé  che durante l'attività lavorativa che mi impegna per l'intera giornata,sono reperibile nel luogo di residenza, la mattina alle 6.30 e/o la sera dopo le 21 e qualche domenica. Svolgere attività lavorativa a Roma non esclude, di fatto la mia residenza effettiva a Latina.  Del resto non è il mio unico caso di pendolarismo. Molti cittadini sono presenti nelle proprie abitazioni solo dopo l'orario di lavoro. In data odierna ho ricevuto un contatto telefonico dal vigile ispettivo,che, non avendomi trovato al recapito indicato nel luogo ove risiedo, andando via, non solo non ha lasciato alcuna ricevuta del suo soprallugo, ma a voce mi ha notificato  che non avendomi trovato in casa,si sarebbe proceduto d'ufficio, alla mancata  convalida della residenza provvisoria,e che avrei dovuto presentare nuovamente tutta la documentazione per una nuova istanza di residenza. Avendo impegni lavorativi inderogabili a Roma,chiedo una nuova verifica da parte della polizia municipale,che tenga conto della mia disponibilità,nei giorni e negli orari come sopra  indicati.
Rimango in attesa di Suo gentile riscontro.
Distinti Saluti
Gina, dalla provincia di RM

Risposta:
presupposto necessario e indispensabile per richiedere il cambio di residenza è costituito dal fatto di risiedere effettivamente nel nuovo Comune e nella specifica abitazione.
A tal riguardo il Comune, dopo aver disposto il cambio di residenza, può fare dei controlli entro i 45 giorni successivi alla richiesta per verificare se il richiedente vive davvero presso l’indirizzo indicato tramite la Polizia Municipale. Se la Polizia Municipale non trova nessuno nell’abitazione indicata come nuova residenza (normalmente vengono effettuati più passaggi) l’Ufficio Anagrafe può rifiutare il cambio di residenza.
Nel caso di diniego di iscrizione anagrafica è ammesso il ricorso al Prefetto della Provincia nel termine di 30 gg. dalla formale comunicazione da parte dell'Ufficio Anagrafe; detto provvedimento verrà notificato al suo precedente indirizzo.
Pertanto, se il suo reclamo non dovesse avere seguito, una volta che riceverà la comunicazione del diniego potrà ricorrere come descritto.
 
 
PRIMO PIANO
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori