Lunedì 28 settembre 2026
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Cara ADUC

Bolletta acqua

7 aprile 2018
Domanda 7 aprile 2018
Buongiorno,
il problema per cui Vi contatto è il seguente:
Ho ereditato da mio padre (deceduto nel novembre 2012) un rudere in campagna con un po’ di terreno, fornito da un’utenza idrica di ASA spa.
Nella proprietà non è stato fatto alcunché fino a novembre dello scorso anno quando un mio conoscente ha iniziato a ripulire la proprietà da sterpaglie con l’intenzione di coltivare un orto. In quel momento siamo andati a cercare il contatore della mia fornitura, che si trova nella proprietà confinante (teoricamente io ne ho accesso solo chiedendo il permesso al vicino). Quando lo abbiamo trovato ci siamo accorti che era illeggibile e ne abbiamo chiesto la ripulitura: la cifra indicata nel contatore ammonta a un consumo di migliaia di metri cubi per un importo di circa 17500 euro!!
L’ultima lettura effettiva risale al 16/10/2012 (poco prima della morte di mio padre). Da quella data io non sono mai intervenuto per sanare alcuna perdita e non mi sapevo spiegare come fosse andata la cosa. Interrogando il vicino sono venuto a sapere che in effetti ci fu una perdita nell’ estate del 2013 e che fu sanata da ASA stessa, chiamata dallo stesso vicino. Tra l’altro il vicino asserisce che la rottura del tubo era a valle del contatore e che gli operai di ASA avrebbero eseguito una riparazione che sarebbe stata a mio carico.
Adesso ASA vorrebbe che io dichiarassi di avere riparato la perdita in autonomia, in modo che mi possano praticare uno sconto sulla bolletta.
Come mi devo comportare? Posso contestare in toto la bolletta?
Attendo fiducioso una vostra risposta.
Buona giornata
Roberto, da Vada (LI)

Risposta ADUC
Proprio in merito alle perdite occulte, alcuni gestori del servizio idrico prevedono lo sgravio o propongono una assicurazione per quella porzione di consumi attribuibili a falle nelle tubazioni situate nelle proprietà private aventi determinate caratteristiche: la perdita occulta, per essere tale, non deve essere visibile (poiché, ad esempio, le condutture sono interrate o inglobate nel cemento) e la rottura deve essere dipesa da circostanze accidentali e fortuite, indipendenti dalla volontà dell'utente, e non riconducibili a sua incuria o negligenza. Non possono pertanto considerarsi occulte le perdite le cui conseguenze e i cui segni siano perfettamente visibili.
Nel caso in cui si riceva una bolletta dell'acqua di un importo eccessivo o comunque sproporzionato rispetto alla media dei propri consumi, è bene segnalarlo al gestore idrico. Questi deve quindi provvedere a effettuare una verifica sul contatore, per accertare eventuali guasti o malfunzionamenti. Se la compagnia erogatrice non provvede ai suddetti accertamenti, ma si limita a pretendere il pagamento della fornitura, un simile comportamento rappresenta una violazione del principio di buona fede nell'applicazione del contratto [1].
Nel caso in cui siano scongiurate problematiche sul contatore, è verosimile che i consumi eccessivi dipendano da perdite occulte. Si ricorda che ciascun utente ha il compito di provvedere alla manutenzione del proprio impianto idrico, al fine di prevenire perdite e guasti. Tuttavia, quando le problematiche che interessano tubature situate nella proprietà privata non siano chiaramente visibili e siano dovute a circostanze impreviste e imprevedibili, non dipendenti da responsabilità dell'utente, alcuni gestori, discrezionalmente, consentono una procedura di sgravio o comunque delle agevolazioni in bolletta.
Quindi può chiedere uno sgravio seguendo la procedura indicata nel contratto di fornitura.
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