Cara ADUC
Assenza risposta telecom spostamento cavo linea fissa
Domanda
18 febbraio 2021
Buongiorno, mi chiamo Simone Fabaro, scrivo da Poirino (TO). Ho
necessità di spostare un cavo linea fissa Telecom, ora TIM, che è
fissato alla cascina di cui sono diventato proprietario e che devo
urgentemente ristrutturare, non essendo abitabile, tramite
demolizione e ricostruzione. La richiesta è di staccare il cavo
per poter eseguire i lavori di demolizione, facendomi poi
ovviamente carico di interrarlo sempre nella mia proprietà,
mantenendone la funzionalità anche verso le successive abitazioni
e non alterandone la condizione di servitù.
Chiamando il numero Telecom 187 sono stato indirizzato a un numero verde che, tramite disco automatico, rinviava a un numero di fax: ho inviato il primo fax l'8/01/2020, un sollecito il 19/01/2020 ed infine l'ultimo, con diffida per urgente intervento, il 03/02/2020. Ad oggi non ho ricevuto alcun riscontro da parte di Telecom neanche per un sopralluogo, e non c'è modo di mettersi in contatto con il loro Servizio di Spostamento Infrastrutture se non, appunto, tramite fax ai quali comunque nessuno dà risposta. Leggo da forum su internet di persone che da mesi, se non anni, aspettano interventi su infrastrutture di Telecom mai avvenuti. Com'è possibile che le infrastrutture, di cui peraltro siamo obbligati a concedere servitù per il passaggio, non vengano gestite per necessità più che lecite, con tempi consoni? Non sto parlando di una questione estetica, ma di un bisogno strutturale. Il guasto della rete sembra sia l'unico disservizio a cui, secondo la loro Carta dei Servizi, Telecom deve dare riscontro entro un breve periodo (2 giorni); ritengo che questa assenza di comunicazione e gestione delle infrastrutture sia un altrettanto grave disservizio che però, evidentemente, Telecom non si sente di prendere in carico in modo opportuno. Non sembra esserci alcun obbligo, o impegno, da parte di Telecom per questo tema. Infine, allo stesso modo mi stupisco del fatto che un'azienda leader nelle telecomunicazioni si appoggi ancora unicamente ai fax, senza fornire numero di telefono, una pec o un portale su cui inviare documentazione e verificare stato della propria pratica. Trovo assurdo dover ricorrere ad un giudice di pace, ammesso sia questo lo strumento corretto, o adire vie legali per questo tema, ma ho assoluta necessità di cominciare i lavori di ristrutturazione, pena anche il rischio di non rispettare il termine per usufruire del Superbonus 110% di cui ho fatto richiesta. Il Corecom, da me già coinvolto, ha negato suo possibile coinvolgimento per una conciliazione, visto che non si tratta appunto di un disservizio sulla rete ma su una infrastruttura.
Chiedo vostro cortese supporto in merito.
Simone, dalla provincia di TO
Chiamando il numero Telecom 187 sono stato indirizzato a un numero verde che, tramite disco automatico, rinviava a un numero di fax: ho inviato il primo fax l'8/01/2020, un sollecito il 19/01/2020 ed infine l'ultimo, con diffida per urgente intervento, il 03/02/2020. Ad oggi non ho ricevuto alcun riscontro da parte di Telecom neanche per un sopralluogo, e non c'è modo di mettersi in contatto con il loro Servizio di Spostamento Infrastrutture se non, appunto, tramite fax ai quali comunque nessuno dà risposta. Leggo da forum su internet di persone che da mesi, se non anni, aspettano interventi su infrastrutture di Telecom mai avvenuti. Com'è possibile che le infrastrutture, di cui peraltro siamo obbligati a concedere servitù per il passaggio, non vengano gestite per necessità più che lecite, con tempi consoni? Non sto parlando di una questione estetica, ma di un bisogno strutturale. Il guasto della rete sembra sia l'unico disservizio a cui, secondo la loro Carta dei Servizi, Telecom deve dare riscontro entro un breve periodo (2 giorni); ritengo che questa assenza di comunicazione e gestione delle infrastrutture sia un altrettanto grave disservizio che però, evidentemente, Telecom non si sente di prendere in carico in modo opportuno. Non sembra esserci alcun obbligo, o impegno, da parte di Telecom per questo tema. Infine, allo stesso modo mi stupisco del fatto che un'azienda leader nelle telecomunicazioni si appoggi ancora unicamente ai fax, senza fornire numero di telefono, una pec o un portale su cui inviare documentazione e verificare stato della propria pratica. Trovo assurdo dover ricorrere ad un giudice di pace, ammesso sia questo lo strumento corretto, o adire vie legali per questo tema, ma ho assoluta necessità di cominciare i lavori di ristrutturazione, pena anche il rischio di non rispettare il termine per usufruire del Superbonus 110% di cui ho fatto richiesta. Il Corecom, da me già coinvolto, ha negato suo possibile coinvolgimento per una conciliazione, visto che non si tratta appunto di un disservizio sulla rete ma su una infrastruttura.
Chiedo vostro cortese supporto in merito.
Simone, dalla provincia di TO
Risposta ADUC
purtroppo visto quanto già fatto non ha altre vie che adire il giudice con un provvedimento di urgenza che richiede necessariamente il patrocinio di un legale. Ovviamente il comportamento tenuto dalla telecom potrà essere causa di responsabilità e comportare un risarcimento del danno.
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Ha risposto Anna D'Antuono: https://www.aduc.it/info/dantuono.php
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Ha risposto Anna D'Antuono: https://www.aduc.it/info/dantuono.php
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