Cara ADUC
Allaccio Enel Da Cantiere
Domanda
27 marzo 2018
Salve
Ho fatto richiesta a Enel per un contatore da cantiere. dopo il sopralluogo mi è arrivato il preventivo per l'istallazione di un nuovo palo nel mio terreno con la costruzione di una linea che sono disposto ad accettare.
Il filo dovrebbe partire da un altro palo situato in un terreno vicino (circa 10m dal confine).
il tecnico (e-distribuzione) del sopralluogo mi consegna la specifica tecnica e un modulo da far firmare al vicino per allacciare il filo sul palo nella sua proprietà.
Il vicino si rifiuta di firmare anche se verbalmente si mostra disponibile all'esecuzione del lavoro.
E-distribuzione pretende il permesso firmato con copia del documento.
E quindi sono fermo a questo punto
le domande sono:
1) Il permesso al vicino per allacciare questo filo tocca chiederlo a me o a Enel?
2)Come posso far valere il mio diritto alla corrente, leggo che è obbligatorio far passare i fili.
Specifico che ho il permesso a costruire e l'immobile in corso di realizzazione non è ancora accatastato.
Grazie anticipatamente per l'aiuto
Carmine, da Scafati (SA)
Ho fatto richiesta a Enel per un contatore da cantiere. dopo il sopralluogo mi è arrivato il preventivo per l'istallazione di un nuovo palo nel mio terreno con la costruzione di una linea che sono disposto ad accettare.
Il filo dovrebbe partire da un altro palo situato in un terreno vicino (circa 10m dal confine).
il tecnico (e-distribuzione) del sopralluogo mi consegna la specifica tecnica e un modulo da far firmare al vicino per allacciare il filo sul palo nella sua proprietà.
Il vicino si rifiuta di firmare anche se verbalmente si mostra disponibile all'esecuzione del lavoro.
E-distribuzione pretende il permesso firmato con copia del documento.
E quindi sono fermo a questo punto
le domande sono:
1) Il permesso al vicino per allacciare questo filo tocca chiederlo a me o a Enel?
2)Come posso far valere il mio diritto alla corrente, leggo che è obbligatorio far passare i fili.
Specifico che ho il permesso a costruire e l'immobile in corso di realizzazione non è ancora accatastato.
Grazie anticipatamente per l'aiuto
Carmine, da Scafati (SA)
Risposta ADUC
Impianti di comunicazione elettronica (D.lgs.259/2003)
Per gli impianti di pubblica utilità (pubblici o privati dichiarati di pubblica utilità per decreto) i fili ed i cavi possono passare -anche senza il consenso del proprietario- sia sopra proprietà pubbliche o private sia davanti ai lati degli edifici dove non vi siano finestre od altre aperture.
Impianti elettrici (C.c.art.1056) ed elettrodotti (R.d. 1775/193 art. 119 e segg.)
"Ogni proprietario e' tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche, in conformità alle leggi in materia".
Per gli interventi di cui sopra non e' necessario il consenso del proprietario del fondo o dell'immobile. E' pero' necessario vi sia un atto costitutivo che sancisca e precisi i vincoli, la servitu' volontaria (quindi contrattuale, dettagliata col consenso del proprietario, se questo c'e') o coattiva, ottenuta tramite atto dell'autorita' giudiziaria o amministrativa. In alcuni casi la legge prevede, a fronte della servitu', il pagamento di un indennizzo.
Nei casi dove NON e' invece necessario il consenso del proprietario (quelli per i quali la legge non prevede vincoli) il gestore del servizio (Enel, Telecom, il gestore idrico) che intende agire anche senza accordi, quindi senza poter sottoscrivere una servitù contrattuale/volontaria, deve munirsi di un'autorizzazione dell'autorità competente (amministrativa o giudiziaria) che imponga la servitù e determini l'indennità dovuta al proprietario.
E' l'Enel che deve comunicare col vicino, per l'allaccio del cavo, mentre lei deve far valere il diritto alla servitù coattiva di elettrodotto.
Comunque l'Enel, conoscendo la procedura, deve agire in proposito, secondo le regole di sua competenza.
Per gli impianti di pubblica utilità (pubblici o privati dichiarati di pubblica utilità per decreto) i fili ed i cavi possono passare -anche senza il consenso del proprietario- sia sopra proprietà pubbliche o private sia davanti ai lati degli edifici dove non vi siano finestre od altre aperture.
Impianti elettrici (C.c.art.1056) ed elettrodotti (R.d. 1775/193 art. 119 e segg.)
"Ogni proprietario e' tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche, in conformità alle leggi in materia".
Per gli interventi di cui sopra non e' necessario il consenso del proprietario del fondo o dell'immobile. E' pero' necessario vi sia un atto costitutivo che sancisca e precisi i vincoli, la servitu' volontaria (quindi contrattuale, dettagliata col consenso del proprietario, se questo c'e') o coattiva, ottenuta tramite atto dell'autorita' giudiziaria o amministrativa. In alcuni casi la legge prevede, a fronte della servitu', il pagamento di un indennizzo.
Nei casi dove NON e' invece necessario il consenso del proprietario (quelli per i quali la legge non prevede vincoli) il gestore del servizio (Enel, Telecom, il gestore idrico) che intende agire anche senza accordi, quindi senza poter sottoscrivere una servitù contrattuale/volontaria, deve munirsi di un'autorizzazione dell'autorità competente (amministrativa o giudiziaria) che imponga la servitù e determini l'indennità dovuta al proprietario.
E' l'Enel che deve comunicare col vicino, per l'allaccio del cavo, mentre lei deve far valere il diritto alla servitù coattiva di elettrodotto.
Comunque l'Enel, conoscendo la procedura, deve agire in proposito, secondo le regole di sua competenza.
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