Cara ADUC
Acquisto online mai consegnato ma segnato "consegnato": come ottenere rimborso
Domanda
6 settembre 2026
In data 04.08 ho fatto un acquisto on line sul sito Mediaworld e mi è giunta l'email con la data di consegna 12.08.2026. Due giorni prima alla consegna, noto che il corriere Poste Italiane non aveva ancora generato la tracciabilità del pacco, nonostante Mediaworld mi avesse comunicato il numero di tracking. Mi hanno risposto che c'era un ritardo di 72/48 ore... dopo ferragosto e vedendo che il corriere non aveva aggiornato nulla, ho chiesto l'annullamento dell'ordine. Mediaworld ha risposto che cercavano di bloccare la consegna: nella mia area riservata vedevo la pratica di reso avviata e, dopo qualche giorno, la dicitura consegnato (ma io non ho ricevuto nulla!). L'ho segnalato ed ho chiesto il rimborso via email ed ho inviato anche il reclamo via pec. Ad oggi non ho più ricevuto riscontro. Cosa posso fare per ottenere il rimborso? Grazie
Silvia
Risposta ADUC
Gentile Silvia,
Da quanto lei descrive, siamo di fronte a un ordine mai consegnato: il corriere non ha mai effettivamente recapitato il prodotto, nonostante il sistema del venditore risulti aver registrato uno stato "consegnato" che, se davvero non corrisponde alla realtà dei fatti, andrà contestato con fermezza.
In questi casi il diritto è chiaro: se il bene non le è mai stato consegnato, lei ha diritto al rimborso integrale di quanto pagato, a prescindere da come il sistema informatico del venditore abbia registrato la spedizione. Le annotazioni interne di un gestionale non hanno valore probatorio superiore alla realtà dei fatti, e se lei può dimostrare (tracciabilità del corriere mai aggiornata, mancata firma di consegna, sua richiesta di annullo già inoltrata) che il pacco non le è mai arrivato, la responsabilità resta del venditore, che risponde nei suoi confronti a prescindere dai rapporti che ha con il corriere incaricato.
Il fatto che lei abbia già inviato reclamo scritto via email e successivamente anche via PEC è un passaggio corretto e da documentare con cura, conservando ricevute di invio e di consegna. Poiché ad oggi non ha ricevuto riscontro, le consigliamo di inviare un'ulteriore comunicazione formale di messa in mora, sempre via PEC, con la quale intima il rimborso entro un termine preciso (ad esempio 15 giorni), richiamando la mancata consegna del bene e allegando tutta la documentazione già raccolta (tracking, email, numero di pratica).
Se anche questo passaggio non dovesse portare a un riscontro, l'unica via realmente efficace per ottenere il rimborso coattivamente è il ricorso al Giudice di Pace, eventualmente preceduto dal tentativo di mediazione civile obbligatoria (che ha una durata massima di 3 mesi), oppure la richiesta di decreto ingiuntivo se la somma e la documentazione lo consentono; per la redazione di questi atti le suggeriamo di rivolgersi a un avvocato.
Per la diffida può utilizzare il nostro modulo per la diffida negli acquisti online.
Per approfondire: la nostra scheda sulla mediazione civile obbligatoria
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
la nostra scheda sul Giudice di Pace
Da quanto lei descrive, siamo di fronte a un ordine mai consegnato: il corriere non ha mai effettivamente recapitato il prodotto, nonostante il sistema del venditore risulti aver registrato uno stato "consegnato" che, se davvero non corrisponde alla realtà dei fatti, andrà contestato con fermezza.
In questi casi il diritto è chiaro: se il bene non le è mai stato consegnato, lei ha diritto al rimborso integrale di quanto pagato, a prescindere da come il sistema informatico del venditore abbia registrato la spedizione. Le annotazioni interne di un gestionale non hanno valore probatorio superiore alla realtà dei fatti, e se lei può dimostrare (tracciabilità del corriere mai aggiornata, mancata firma di consegna, sua richiesta di annullo già inoltrata) che il pacco non le è mai arrivato, la responsabilità resta del venditore, che risponde nei suoi confronti a prescindere dai rapporti che ha con il corriere incaricato.
Il fatto che lei abbia già inviato reclamo scritto via email e successivamente anche via PEC è un passaggio corretto e da documentare con cura, conservando ricevute di invio e di consegna. Poiché ad oggi non ha ricevuto riscontro, le consigliamo di inviare un'ulteriore comunicazione formale di messa in mora, sempre via PEC, con la quale intima il rimborso entro un termine preciso (ad esempio 15 giorni), richiamando la mancata consegna del bene e allegando tutta la documentazione già raccolta (tracking, email, numero di pratica).
Se anche questo passaggio non dovesse portare a un riscontro, l'unica via realmente efficace per ottenere il rimborso coattivamente è il ricorso al Giudice di Pace, eventualmente preceduto dal tentativo di mediazione civile obbligatoria (che ha una durata massima di 3 mesi), oppure la richiesta di decreto ingiuntivo se la somma e la documentazione lo consentono; per la redazione di questi atti le suggeriamo di rivolgersi a un avvocato.
Per la diffida può utilizzare il nostro modulo per la diffida negli acquisti online.
Per approfondire: la nostra scheda sulla mediazione civile obbligatoria
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
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