Cara ADUC
Acquisto Dacia e mancata indicazione della data di consegna sul contratto
Domanda
29 novembre 2018
il 30 maggio 2018: ho stipulato un contratto di acquisto con una concessionaria di Grumello del Monte (BG) per l'acquisto di una Dacia sandero stepway GPL. Sul contratto non è stata indicata la data di consegna ed a voce mi dicono che il veicolo arriverà a fine agosto 2018.
30 agosto 2018: contatto il concessionario il quale mi risponde che ci sono dei ritardi sulla consegna, il veicolo è previsto per il 15 settembre
15 settembre 2018: contatto il concessionario il quale mi risponde che ci sono degli ulteriori ritardi sulla consegna, il veicolo è previsto per la fine di ottobre. Mi suggeriscono di valutare altro modello in quanto non disponibile auto di cortesia.
20 novembre 2018: La macchina non è ancora arrivata, contatto diverse volte il rivenditore che si mostra evasivo e riluttante nell'apporre la data di consegna ultima, ora prevista a fine marzo 2019. Nel mentre io resto impossibilitata nella vendita del mio attuale veicolo, di cui già concordata la vendita ad agosto. Il rivenditore mi dice che non è disposto a scendere a trattative, né a farmi avere l'auto di cortesia. Dalla presunta data di consegna, non apposta, ne conseguirebbero due clausole, rispettivamente di attesa 90 giorni e successivi 120 giorni per ritardi dovuti a cause di forza maggiore non imputabili alla concessionaria al termine delle quale potrei recedere dal contratto. Il problema è che il concessionario non è disposto allo stato attuale a rivedere i termini della consegna.
vi chiedo cosa io possa fare dal momento che ho depositato presso la concessionaria 1350 euro di acconto con assegno non ancora riscosso in banca dal concessionario.
Caterina, dalla provincia di BG
30 agosto 2018: contatto il concessionario il quale mi risponde che ci sono dei ritardi sulla consegna, il veicolo è previsto per il 15 settembre
15 settembre 2018: contatto il concessionario il quale mi risponde che ci sono degli ulteriori ritardi sulla consegna, il veicolo è previsto per la fine di ottobre. Mi suggeriscono di valutare altro modello in quanto non disponibile auto di cortesia.
20 novembre 2018: La macchina non è ancora arrivata, contatto diverse volte il rivenditore che si mostra evasivo e riluttante nell'apporre la data di consegna ultima, ora prevista a fine marzo 2019. Nel mentre io resto impossibilitata nella vendita del mio attuale veicolo, di cui già concordata la vendita ad agosto. Il rivenditore mi dice che non è disposto a scendere a trattative, né a farmi avere l'auto di cortesia. Dalla presunta data di consegna, non apposta, ne conseguirebbero due clausole, rispettivamente di attesa 90 giorni e successivi 120 giorni per ritardi dovuti a cause di forza maggiore non imputabili alla concessionaria al termine delle quale potrei recedere dal contratto. Il problema è che il concessionario non è disposto allo stato attuale a rivedere i termini della consegna.
vi chiedo cosa io possa fare dal momento che ho depositato presso la concessionaria 1350 euro di acconto con assegno non ancora riscosso in banca dal concessionario.
Caterina, dalla provincia di BG
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando un termine perentorio per la consegna del veicolo, altrimenti ritenendo risolto il contratto, con rimborso di quanto anticipato e un congruo risarcimento dei danni documentabili subiti nell'attesa.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando un termine perentorio per la consegna del veicolo, altrimenti ritenendo risolto il contratto, con rimborso di quanto anticipato e un congruo risarcimento dei danni documentabili subiti nell'attesa.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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