Cara ADUC
Acquisto Auto
Domanda
27 aprile 2018
Buongiorno,
in data 21 gennaio ho stipulato un contratto di acquisto per un auto a km0 per una importo di € 25.500,00 con consegna prevista in 15/20 gg. perchè la concessionaria mi aveva assicurato che entro la fine della settimana sarebbe passato il trasportatore per ritirarla visto che era già in Germania per altre auto, quindi lo stesso giorno mi ha fatto consegnare la macchina in permuta che mi è stata valutata € 7.000,00 (il 22 gennaio ho firmato il passaggio in comune, sempre il 22 la mia vecchia auto risultava già intestata al concessionario ed il 25/01/18 ad un'altra persona,
quindi già venduta)poi invece di fargli un bonifico di € 5.500 mi ha chiesto un ulteriore acconto, allora gli ho portato un assegno circolare di € 6.500. Dopo alcuni giorni mi ha chiesto altri € 10.000,00 (che ho versato con bonifico in data 02/02/2018) dicendo che la macchina stava in Italia ma che non la scaricavano perchè bisognava saldare l'importo.(7.000+6.500+10.000=23.500 su 25.500)
Dopo il bonifico ha iniziato a campare le scuse più assurde(neve, ritardi di tutti i tipi, scioperi vari ecc.)
Solo allora mi sono accorto che sulla copia del contratto che mi ha dato manca la sua firma.
Finalmente il 9 aprile 2018 mi ha detto che l'auto è arrivata ma visto che ha degli optional in più rispetto a quella ordinata e che l'auto che gli ho dato in permuta a suo dire era difettosa vuole una differenza di altri € 1.500 oltre ai € 2.000 altrimenti non immatricola la macchinaA questo punto, posso recedere dal contratto e riavere indietro quanto versato? Dato che il comportamento della concessionaria non mi sembra corretto.
Al momento della stipula del contratto, ho chiaramente spiegato che consegnavo la mia via vecchia auto proprio perché mi è stata garantita la consegna in breve tempo, dato che io sono rimasto senza auto e ne ho un urgente bisogno per andare a lavorare. Io a tutt'ora sono senza auto.
Grazie
Antonio, da Biccari (FG)
in data 21 gennaio ho stipulato un contratto di acquisto per un auto a km0 per una importo di € 25.500,00 con consegna prevista in 15/20 gg. perchè la concessionaria mi aveva assicurato che entro la fine della settimana sarebbe passato il trasportatore per ritirarla visto che era già in Germania per altre auto, quindi lo stesso giorno mi ha fatto consegnare la macchina in permuta che mi è stata valutata € 7.000,00 (il 22 gennaio ho firmato il passaggio in comune, sempre il 22 la mia vecchia auto risultava già intestata al concessionario ed il 25/01/18 ad un'altra persona,
quindi già venduta)poi invece di fargli un bonifico di € 5.500 mi ha chiesto un ulteriore acconto, allora gli ho portato un assegno circolare di € 6.500. Dopo alcuni giorni mi ha chiesto altri € 10.000,00 (che ho versato con bonifico in data 02/02/2018) dicendo che la macchina stava in Italia ma che non la scaricavano perchè bisognava saldare l'importo.(7.000+6.500+10.000=23.500 su 25.500)
Dopo il bonifico ha iniziato a campare le scuse più assurde(neve, ritardi di tutti i tipi, scioperi vari ecc.)
Solo allora mi sono accorto che sulla copia del contratto che mi ha dato manca la sua firma.
Finalmente il 9 aprile 2018 mi ha detto che l'auto è arrivata ma visto che ha degli optional in più rispetto a quella ordinata e che l'auto che gli ho dato in permuta a suo dire era difettosa vuole una differenza di altri € 1.500 oltre ai € 2.000 altrimenti non immatricola la macchinaA questo punto, posso recedere dal contratto e riavere indietro quanto versato? Dato che il comportamento della concessionaria non mi sembra corretto.
Al momento della stipula del contratto, ho chiaramente spiegato che consegnavo la mia via vecchia auto proprio perché mi è stata garantita la consegna in breve tempo, dato che io sono rimasto senza auto e ne ho un urgente bisogno per andare a lavorare. Io a tutt'ora sono senza auto.
Grazie
Antonio, da Biccari (FG)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando le sue legittime richieste.
Nel caso in cui la società non le accolga, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando le sue legittime richieste.
Nel caso in cui la società non le accolga, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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