Domenica 6 settembre 2026
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Cara ADUC

Account Facebook violato e bannato: come far valere i propri diritti

6 settembre 2026
Domanda 6 settembre 2026
Il mio account Facebook/Instagram è stato violato da terzi che hanno modificato i miei dati di accesso (email e telefono). A causa delle azioni dell'hacker, la piattaforma ha applicato un ban permanente con la dicitura 'Decisione irrevocabile', impedendomi di usare i normali moduli di ricorso e rifiutando di verificare che l'identità dell'utilizzatore fosse cambiata.
Maurizio, dalla provincia di BS

Risposta ADUC
Gentile Maurizio,
Ci risulta una situazione delicata perché la piattaforma, se davvero ha bloccato l'account senza alcuna possibilità di verifica dell'identità reale, sta di fatto negando all'utente legittimo l'accesso a un servizio e ai dati personali che vi sono custoditi, a prescindere dalla violazione subita da parte di terzi.

Va detto con chiarezza che Meta (Facebook/Instagram) non ha un obbligo legale generale di ripristinare un account, essendo il servizio regolato dai termini d'uso che l'utente ha accettato, e le decisioni di moderazione o sicurezza rientrano solitamente nella loro discrezionalità contrattuale. Su questo piano, quindi, un ricorso "di merito" contro la decisione della piattaforma ha margini stretti.

Ci sono però almeno due profili su cui può muoversi concretamente. Il primo è la protezione dei dati personali: se l'account conteneva foto, messaggi, contatti e altri dati personali suoi, e la piattaforma le nega ogni accesso e ogni possibilità di far valere la sua identità, può presentare un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, chiedendo che le venga garantito il diritto di accesso ai propri dati o quantomeno la possibilità di esportarli, oltre a chiarimenti su come è stata gestita la violazione del suo account da parte di terzi. Il secondo profilo è quello penale: se un terzo ha effettivamente violato il suo account modificando le credenziali, questo integra reati (accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona) per cui può sporgere denuncia-querela presso le forze dell'ordine (anche alla polizia postale), utile sia per tutelarsi sia come prova a supporto di eventuali reclami.

Le consigliamo di formalizzare comunque un reclamo scritto a Meta tramite i canali ufficiali, anche se già tentati, conservando ogni comunicazione, screenshot e riferimento temporale dei fatti: questa documentazione sarà indispensabile sia per il reclamo al Garante sia per la denuncia. Può utilizzare il nostro modulo per reclami privacy

Per approfondire: la nostra guida su denuncia e querela, la nostra guida su privacy, regole e diritti sul trattamento dei dati
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