Cara ADUC
L.241/90
Domanda
6 aprile 2021
Buongiorno,
ho un contenzioso con il Comune di Cervia circa la regolarizzazione di un passo carraio che ho chiesto ai sensi dell'art.46 c.4 del DPR 495/92 (strada a traffico veicolare estremamente limitato). mi vogliono obbligare a motorizzarlo ai sensi dell'art 72 del REC che invece prevede la motorizzazione del cancello, ignorando il DPR di livello giuridico superiore. In tutto questo contesto alla mia istanza di parte non è stato dato alcun riscontro: nominativo del responsabile del procedimento, date di inizio e conclusione dello stesso, nessuna richiesta integrazione di documenti e nemmeno emanazione di un provvedimento espresso. Dopo circa 70 gg. hanno inviato lettera con richiesta di integrazioni con foto dell'avvenuta motorizzazione come richiesto dal REC senza però tener conto del DPR che prevede la deroga per le strade con le caratteristiche di cui sopra. Il giorno successivo ho mandato osservazioni citando leggi e norme ma dopo 30 gg. hanno archiviato la pratica. Mi sono rivolto al titolare del potere sostitutivo chiedendo l'applicazione del silenzio assenso negato perchè a suo dire è stato applicato il silenzio diniego perchè trattasi di argomento di incolumità pubblica e a me sembra che l'incolumità pubblica non riguardi la regolarizzazione di un passo carraio perchè avrebbe dovuto interessare almeno tutta la strada: Nella decisione finale è stato scritto che essendo la strada stretta è insicura mentre io credo che ai sensi del DPR 495/92 art.46 c.4 non importi la sicurezza ma lo scarso traffico veicolare! inoltre per dichiarare una strada insicura non basta la dichiarazione di una singola persona, ma ben altro! CHIEDO: l'istituto del silenzio-assenso è applicabile in questo caso e perchè? la P.A.può richiedere integrazioni oltre i termini previsti? cosa si intende esattamente per pubblica incolumità? Chiedo scusa per la lungaggine e porgo cordiali saluti se non sono in regola con la quota ricordatemelo; grazie
Enrico, dalla provincia di FE
ho un contenzioso con il Comune di Cervia circa la regolarizzazione di un passo carraio che ho chiesto ai sensi dell'art.46 c.4 del DPR 495/92 (strada a traffico veicolare estremamente limitato). mi vogliono obbligare a motorizzarlo ai sensi dell'art 72 del REC che invece prevede la motorizzazione del cancello, ignorando il DPR di livello giuridico superiore. In tutto questo contesto alla mia istanza di parte non è stato dato alcun riscontro: nominativo del responsabile del procedimento, date di inizio e conclusione dello stesso, nessuna richiesta integrazione di documenti e nemmeno emanazione di un provvedimento espresso. Dopo circa 70 gg. hanno inviato lettera con richiesta di integrazioni con foto dell'avvenuta motorizzazione come richiesto dal REC senza però tener conto del DPR che prevede la deroga per le strade con le caratteristiche di cui sopra. Il giorno successivo ho mandato osservazioni citando leggi e norme ma dopo 30 gg. hanno archiviato la pratica. Mi sono rivolto al titolare del potere sostitutivo chiedendo l'applicazione del silenzio assenso negato perchè a suo dire è stato applicato il silenzio diniego perchè trattasi di argomento di incolumità pubblica e a me sembra che l'incolumità pubblica non riguardi la regolarizzazione di un passo carraio perchè avrebbe dovuto interessare almeno tutta la strada: Nella decisione finale è stato scritto che essendo la strada stretta è insicura mentre io credo che ai sensi del DPR 495/92 art.46 c.4 non importi la sicurezza ma lo scarso traffico veicolare! inoltre per dichiarare una strada insicura non basta la dichiarazione di una singola persona, ma ben altro! CHIEDO: l'istituto del silenzio-assenso è applicabile in questo caso e perchè? la P.A.può richiedere integrazioni oltre i termini previsti? cosa si intende esattamente per pubblica incolumità? Chiedo scusa per la lungaggine e porgo cordiali saluti se non sono in regola con la quota ricordatemelo; grazie
Enrico, dalla provincia di FE
Risposta ADUC
ci pare pretestuoso il tentativo di ricorso del responsabile al c. 4 dell'art.20 L.241/90, che escluderebbe il ricorso silenzio assenzo entro i 30 gg nell'istanza dell'autorizzazione all'apertura del passo carrabile, evocando, presumiamo, l'ostacolo della "pubblica incolumita'. Le sue ragioni tuttavia, se non accolte auspicabilmente nell'interlocuzione diretta con l'Ufficio, devono essere portate davanti al TAR per il riconoscimento degli indennizzi di legge.
Rimane tuttavia lo scoglio dell'interpretazione sull'intensita' del traffico del tratto stradale, decisivo per l'eventuale imposizione della motorizzazione del cancello in caso di impedimento al suo arretramento dal fronte strada.
Rimane tuttavia lo scoglio dell'interpretazione sull'intensita' del traffico del tratto stradale, decisivo per l'eventuale imposizione della motorizzazione del cancello in caso di impedimento al suo arretramento dal fronte strada.
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