Cara ADUC
Trenitalia/rfi disservizi, come tutelarsi?
Domanda
5 novembre 2024
Buongiorno, da pendolare e abbonato, purtroppo usufruisco di una delle linee più famigerate d'Italia (o, quantomeno, del Lazio): la FL3 Roma Viterbo. Ogni settimana si verifica almeno un evento che comporta un ritardo negli orari di servizio dei treni. E, di conseguenza, sono costretto a sprecare ore di permessi retribuito. So che gli accordi tra Regione e società non prevedono chissà quali forme di tutela per l'utenza ma mi chiedo: possibile che non si possa fare nulla? Grazie,
Italiano, dalla provincia di RM
Italiano, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
la normativa prevede quanto segue: il passeggero può richiedere un’indennità pari al 25% del prezzo del biglietto per ritardi tra i 60 e 119 minuti (per biglietti di valore almeno pari a € 16,00) e del 50% per ritardi pari o superiori a 120 minuti (per biglietti di valore almeno pari a € 8,00).
Tuttavia, si tratta di una limitazione di responsabilità per i trasporti pubblici a cui alcuni giudici hanno derogato in situazioni in cui è dimostrabile un danno da risarcire. Non è quindi cosa scontata, ma potrebbe valutare l'opportunità di agire dal Giudice di pace per ottenere un risarcimento, pari alle ore di permesso retribuito utilizzate.
Infine, la questione è soprattutto politica, in assenza di normativa più favorevole al viaggiatore. Pertato, potrebbe organizzarsi in comitati di pendolari, facendo petizioni, lettere di denuncia ai media, ecc., per mettere pressione sulla Regione affinché agisca per porre rimedio.
Tuttavia, si tratta di una limitazione di responsabilità per i trasporti pubblici a cui alcuni giudici hanno derogato in situazioni in cui è dimostrabile un danno da risarcire. Non è quindi cosa scontata, ma potrebbe valutare l'opportunità di agire dal Giudice di pace per ottenere un risarcimento, pari alle ore di permesso retribuito utilizzate.
Infine, la questione è soprattutto politica, in assenza di normativa più favorevole al viaggiatore. Pertato, potrebbe organizzarsi in comitati di pendolari, facendo petizioni, lettere di denuncia ai media, ecc., per mettere pressione sulla Regione affinché agisca per porre rimedio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti