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Cara ADUC

Testamento

30 gennaio 2018
Domanda 30 gennaio 2018
Gentili Signori - Vorrei avere delle informazioni su un testamento di cui sono parte in causa fatto da mia zia che è deceduta il 16/07/2016.
Il testamento è stato fatto in favore di tre parenti così ripartito:
- Io come nipote dalla parte del marito;
- Una cugina da parte di suo zio;
- Una cugina da parte di sua madre,premorta,alla quale subentra il figlio.
Il bene interessato consiste in un appartamento che, per l'assegnazione, mia zia lo ha impostato così:
- Lego a mio nipote il 50% dell'appartamento e l'altro 50% agli altri
due legati per 25% ciascuno.
La prima domanda che faccio riguarda se è vero che hai "legati" non possono essere assegnate donazioni di un bene indivisibile in percentuali, come in questo caso,e che si dovrebbe essere considerati
eredi a tutti gli effetti.
Il notaio ha ritenuto regolare la dicitura di "legato" e ha fatto anche presente che noi abbiamo diritto al solo appartamento e non di quello che c'è dentro che deve essere assegnato e ripartito fra i parenti degli eredi se ci sono.
La domanda che io chiedo è se è giusta l'interpretazione del notaio sulla parola "legato" anzichè interpretarla come "erede".
Il terzo legato infatti sostiene che il "legato" non deve fare niente
perchè a lui spetta solo ritirare il bene che gli è sttato assegnato e di pagare solo le spese notarili e non anche i "pesi ereditari" cioè le spese intervenute dopo la morte di mia zia anche se in percentuali come per la casa. A tale proposito non ha speso ancora un centesimo mentre io mi sono fatto carico di spese per € 9000 mentre l'altra "legata" ne ha spese circa € 2000. Non penso che sia giusto.
Mi scuso per la lunghezza del testo ma credo di essere stato costretto
per far comprendere meglio la situazione. Se siete d'accordo mi farebbe piacere inviarvi dopo un'altra richiesta di informazioni sempre su questo testamento per la situazione particolare che si è
venuta a creare. Ringraziando.
Distinti saluti.
Gaetano, da Pregnana Milanese

Risposta ADUC
Il notaio ha ragione nel considerare il legatario diversamente dall'erede. Infatti il legatario prende solo il bene lasciatogli e dovrà pagare le tasse future di proprietà (Irpef, etc.), ma non i pesi dell'eredità (come le spese dei chiusura conti, spese funerarie, debiti del defunto...) che gravano solo sull'erede.
I legati possono riguardare anche beni immobili indivisibili, di cui diventano comproprietari i soggetti indicati dal de cuius. Essi stessi, se vogliono sciogliere la comunione, potranno fare dei conguagli delle quote, o nel caso di disaccordo, procedere alla divisione giudiziale (da sconsigliare).
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