Cara ADUC
Telefono in garanzia
Domanda
5 settembre 2016
Buongiorno.
Nel gennaio di quest’anno ho acquistato uno smartphone in un negozio TIM di Torino. Pur avendolo utilizzato poco e avendolo trattato con tutta la cura possibile (l’ho sempre tenuto lontano da fonti di calore e ho cercato in ogni modo di tenerlo al riparo dall’umidità), dopo poco più di tre mesi mi sono accorta che la batteria faceva fatica a ricaricarsi; dopo alcune settimane, la batteria (che era ancora in garanzia, perché non erano ancora trascorsi sei mesi dall’acquisto) si è scaricata completamente: ho riportato subito il telefono al negozio (era il 18 giugno) e il commesso ha accettato (era riluttante ma l’ho quasi costretto) di riprenderlo e di mandarlo in assistenza.
Siamo arrivati al 31 agosto e del mio smartphone non so ancora niente; a fine luglio sono tornata al negozio e la commessa mi ha detto che forse l’avrebbero riparato la settimana successiva, ma era evidentemente una risposta data a caso. La mia impressione è che non abbiano nessuna intenzione di ripararlo e io, a mia volta, non ho nessuna intenzione di andarlo a riprendere al centro di assistenza, che probabilmente si trova fuori Torino.
Vorrei sapere se in questi casi è possibile tentare azioni di qualche tipo, magari anche al fine di farsi restituire il denaro speso. I motivi della contesa risiedono nel fatto che il negozio mi ha venduto un apparecchio non perfettamente funzionante (almeno dal mio punto di vista) e soprattutto mi sta impedendo di far valere la garanzia.
Grazie. Cordiali saluti
Simona, da Torino (TO)
Nel gennaio di quest’anno ho acquistato uno smartphone in un negozio TIM di Torino. Pur avendolo utilizzato poco e avendolo trattato con tutta la cura possibile (l’ho sempre tenuto lontano da fonti di calore e ho cercato in ogni modo di tenerlo al riparo dall’umidità), dopo poco più di tre mesi mi sono accorta che la batteria faceva fatica a ricaricarsi; dopo alcune settimane, la batteria (che era ancora in garanzia, perché non erano ancora trascorsi sei mesi dall’acquisto) si è scaricata completamente: ho riportato subito il telefono al negozio (era il 18 giugno) e il commesso ha accettato (era riluttante ma l’ho quasi costretto) di riprenderlo e di mandarlo in assistenza.
Siamo arrivati al 31 agosto e del mio smartphone non so ancora niente; a fine luglio sono tornata al negozio e la commessa mi ha detto che forse l’avrebbero riparato la settimana successiva, ma era evidentemente una risposta data a caso. La mia impressione è che non abbiano nessuna intenzione di ripararlo e io, a mia volta, non ho nessuna intenzione di andarlo a riprendere al centro di assistenza, che probabilmente si trova fuori Torino.
Vorrei sapere se in questi casi è possibile tentare azioni di qualche tipo, magari anche al fine di farsi restituire il denaro speso. I motivi della contesa risiedono nel fatto che il negozio mi ha venduto un apparecchio non perfettamente funzionante (almeno dal mio punto di vista) e soprattutto mi sta impedendo di far valere la garanzia.
Grazie. Cordiali saluti
Simona, da Torino (TO)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
nei confronti del negozio, intimando l'immediata riconsegna del prodotto riparato (o alla sua sostituzione con analogo nuovo) e un congruo risarcimento dei danni per il suo mancato e ingiustificato utilizzo.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
nei confronti del negozio, intimando l'immediata riconsegna del prodotto riparato (o alla sua sostituzione con analogo nuovo) e un congruo risarcimento dei danni per il suo mancato e ingiustificato utilizzo.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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