Cara ADUC
Danni da impresa durante lavori: si può sospendere il saldo fino al ripristino
Domanda
17 ottobre 2026
Gentili buon giorno, in alloggio di proprietà locato a Milano è stata svolta da parte di un'Impresa da noi incaricata l'attività di rimozione della vasca sostituita con box doccia. Durante l'esecuzione dei lavori è capitato che durante la notte sia fuoriuscita acqua che ha invaso il bagno e l'adiacente camera da letto causando infiltrazioni e danni all'alloggio sottostante.
L'intenzione degli scriventi è quella di attendere a pagare il saldo (50% del totale) quando l'Impresa avrà sistemato a propria cura il danno da loro causato.
Il danno si è concretizzato il 23.9.2026 e la Proprietà danneggiata sta attendendo che il soffitto sia completamente asciugato per poter valutare con esattezza il danno e far procedere con l'attività di ripristino (imbiancatura oltre ad eventuali danni aggiuntivi come il possibile rigonfiamento del controsoffitto in legno).
Nota: al momento il danno sembra circoscritto ad una macchia e non appaiono "rigonfiamenti" del citato controsoffitto.
Domande:
1- è corretto che gli scriventi attendano i tempi necessari di asciugatura e conseguente ripristino, prima di versare il saldo?
2- se l'Impresa esecutrice e causante il danno esegue a propria cura le riparazioni il saldo sarà per intero quello concordato in sede di incarico, MA SOLO a riparazione dei danni compiuta.
Gradirei sapere se la nostra posizione in qualità di committenti così come sopra esposta sia corretta. Grazie. Cordiali saluti
Antonio, dalla provincia di MI
L'intenzione degli scriventi è quella di attendere a pagare il saldo (50% del totale) quando l'Impresa avrà sistemato a propria cura il danno da loro causato.
Il danno si è concretizzato il 23.9.2026 e la Proprietà danneggiata sta attendendo che il soffitto sia completamente asciugato per poter valutare con esattezza il danno e far procedere con l'attività di ripristino (imbiancatura oltre ad eventuali danni aggiuntivi come il possibile rigonfiamento del controsoffitto in legno).
Nota: al momento il danno sembra circoscritto ad una macchia e non appaiono "rigonfiamenti" del citato controsoffitto.
Domande:
1- è corretto che gli scriventi attendano i tempi necessari di asciugatura e conseguente ripristino, prima di versare il saldo?
2- se l'Impresa esecutrice e causante il danno esegue a propria cura le riparazioni il saldo sarà per intero quello concordato in sede di incarico, MA SOLO a riparazione dei danni compiuta.
Gradirei sapere se la nostra posizione in qualità di committenti così come sopra esposta sia corretta. Grazie. Cordiali saluti
Antonio, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
Gentile Antonio,
La vicenda che descrivete è un classico caso di responsabilità contrattuale dell'appaltatore per danni causati durante l'esecuzione dei lavori, e la vostra impostazione è nella sostanza corretta, con alcune precisazioni utili.
Come committenti avete diritto a pretendere che l'impresa, essendo responsabile del danno provocato durante l'esecuzione dell'appalto, lo ripari a proprie spese. Trattandosi di un'obbligazione contrattuale, è legittimo che leghiate il pagamento del saldo residuo all'adempimento integrale delle prestazioni pattuite, che comprendono non solo il lavoro originario (sostituzione vasca con box doccia) ma anche il ripristino del danno causato, se effettivamente riconducibile a un errore o negligenza nell'esecuzione dei lavori.
Non è necessario attendere passivamente: è opportuno che formalizziate per iscritto la contestazione all'impresa, con una comunicazione che documenti quanto accaduto, richieda la sistemazione del danno e preannunci la sospensione del pagamento del saldo fino al completo ripristino. Questo tutela la vostra posizione anche in caso di futuro contenzioso, perché dimostra che la sospensione del pagamento non è un pretesto ma la conseguenza diretta dell'inadempimento altrui.
Sul piano pratico, è corretto attendere i tempi tecnici di asciugatura prima di quantificare con precisione il danno, poiché pagare prematuramente potrebbe precludervi la possibilità di richiedere interventi aggiuntivi se emergessero problemi ulteriori (rigonfiamenti, muffe, danni strutturali). Tenete traccia fotografica dell'evolversi della situazione e conservate ogni comunicazione con l'impresa e con la proprietà danneggiata.
Se l'impresa dovesse rifiutarsi di procedere al ripristino o contestare la propria responsabilità, sarà necessaria una diffida formale scritta, eventualmente seguita da mediazione civile obbligatoria prima di un'azione giudiziaria. Per la diffida può utilizzare il generatore moduli ADUC per diffide e ricorsi.
Per approfondire: la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria e la nostra scheda sulla nuova conciliazione civile obbligatoria.
La vicenda che descrivete è un classico caso di responsabilità contrattuale dell'appaltatore per danni causati durante l'esecuzione dei lavori, e la vostra impostazione è nella sostanza corretta, con alcune precisazioni utili.
Come committenti avete diritto a pretendere che l'impresa, essendo responsabile del danno provocato durante l'esecuzione dell'appalto, lo ripari a proprie spese. Trattandosi di un'obbligazione contrattuale, è legittimo che leghiate il pagamento del saldo residuo all'adempimento integrale delle prestazioni pattuite, che comprendono non solo il lavoro originario (sostituzione vasca con box doccia) ma anche il ripristino del danno causato, se effettivamente riconducibile a un errore o negligenza nell'esecuzione dei lavori.
Non è necessario attendere passivamente: è opportuno che formalizziate per iscritto la contestazione all'impresa, con una comunicazione che documenti quanto accaduto, richieda la sistemazione del danno e preannunci la sospensione del pagamento del saldo fino al completo ripristino. Questo tutela la vostra posizione anche in caso di futuro contenzioso, perché dimostra che la sospensione del pagamento non è un pretesto ma la conseguenza diretta dell'inadempimento altrui.
Sul piano pratico, è corretto attendere i tempi tecnici di asciugatura prima di quantificare con precisione il danno, poiché pagare prematuramente potrebbe precludervi la possibilità di richiedere interventi aggiuntivi se emergessero problemi ulteriori (rigonfiamenti, muffe, danni strutturali). Tenete traccia fotografica dell'evolversi della situazione e conservate ogni comunicazione con l'impresa e con la proprietà danneggiata.
Se l'impresa dovesse rifiutarsi di procedere al ripristino o contestare la propria responsabilità, sarà necessaria una diffida formale scritta, eventualmente seguita da mediazione civile obbligatoria prima di un'azione giudiziaria. Per la diffida può utilizzare il generatore moduli ADUC per diffide e ricorsi.
Per approfondire: la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria e la nostra scheda sulla nuova conciliazione civile obbligatoria.
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