Domenica 18 ottobre 2026
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Cara ADUC

Codici fiscali alunni e privacy: può raccoglierli il rappresentante di classe?

18 ottobre 2026
Domanda 18 ottobre 2026
Buongiorno,

sono la rappresentante dei genitori di una classe terza della scuola primaria e vorrei ricevere un chiarimento sulla normativa privacy.

Per organizzare l'acquisto dei libri scolastici, vorrei sapere se sia corretto che io raccolga in un unico file i nomi, i cognomi e i codici fiscali di tutti gli alunni e trasmetta l'elenco direttamente alla cartolaia per consentirle di predisporre l'ordine.

In particolare, vorrei capire:
- se il codice fiscale sia un dato che posso raccogliere e comunicare in qualità di rappresentante;
- se sia necessario il consenso esplicito dei genitori e se questo sia sufficiente a rendere legittimo il trattamento;
- se sia preferibile che ciascuna famiglia comunichi direttamente il codice fiscale alla cartolaia;
- quali modalità siano più corrette per tutelare i dati personali dei minori.

Vorrei procedere nel rispetto della normativa e delle responsabilità connesse al mio ruolo di rappresentante.

Vi ringrazio per l'attenzione e per qualsiasi indicazione possiate fornirmi.

Cordiali saluti
Valeria, dalla provincia di TO

Risposta ADUC
Gentile Valeria,
La sua prudenza è giustificata: la soluzione che descrive comporta alcuni rischi dal punto di vista della protezione dei dati personali, tanto più trattandosi di dati di minori, categoria per cui il GDPR richiede un'attenzione rafforzata.

Il codice fiscale non è un dato di categoria particolare, ma è comunque un identificativo che consente, se diffuso a terzi non autorizzati, di ricostruire informazioni sulla persona o di usarlo impropriamente. Il fatto che lei rivesta il ruolo di rappresentante di classe non le attribuisce automaticamente la qualifica di titolare del trattamento né i poteri che la scuola o altri soggetti istituzionali hanno nella gestione di questi dati: lei agisce come genitore tra genitori, non come soggetto investito di una funzione pubblica.

Sul consenso: raccogliere il consenso esplicito di ciascun genitore prima di comunicare nome, cognome e codice fiscale del proprio figlio alla cartolaia renderebbe il trattamento lecito per la sua parte, ma resta comunque un'operazione delicata, perché lei si troverebbe a raccogliere, conservare anche temporaneamente, e trasmettere dati di minori che non sono suoi figli, assumendosi responsabilità organizzative non necessarie.

La soluzione più semplice e sicura è che ciascuna famiglia comunichi direttamente alla cartolaia il codice fiscale del proprio figlio, se richiesto, senza che questi dati transitino per un elenco unico gestito da lei. In alternativa, si può verificare se l'acquisto dei libri richieda davvero il codice fiscale di ogni alunno o se basti il nominativo e la classe di appartenenza, spesso sufficiente per le cedole librarie.

Se desidera un riscontro più operativo su come strutturare la comunicazione ai genitori o alla cartolaia, può utilizzare il generatore di moduli ADUC dedicato a privacy e dati personali. Qualora in futuro un genitore non abbia prestato consenso e i suoi dati fossero comunque trattati, potrà sempre rivolgersi al Garante Privacy per un reclamo.

Per approfondire: la nostra guida su privacy e diritti sul trattamento dei dati
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