Cara ADUC
Guasto linea TIM da oltre un mese: come ottenere rimborso e indennizzo
Domanda
17 ottobre 2026
Vi contatto per sottoporvi una situazione che, ormai da oltre un mese, sta causando alla mia famiglia notevoli disagi, sia dal punto di vista economico e pratico, sia sotto il profilo umano ed emotivo.
Dall'11 settembre 2026, infatti, sono interessata da un guasto alla linea telefonica fissa e alla connessione Wi-Fi con l'operatore TIM. Nonostante i numerosi reclami presentati, le date comunicate per la risoluzione del problema sono state ripetutamente rinviate e, a oggi, il servizio non è ancora stato ripristinato. Continuo a pagare regolarmente sia il contratto TIM sia quello Sky, pur non potendo usufruire pienamente dei servizi per i quali sostengo mensilmente i costi. Mi trovo, pertanto, a dover affrontare una spesa economica che non corrisponde a quanto effettivamente posso utilizzare, senza avere certezze sui tempi di risoluzione del guasto. Non si tratta, purtroppo, di un semplice inconveniente tecnico, ma di una situazione che incide concretamente sulla nostra vita quotidiana e sulla possibilità di comunicare con serenità.
Desidero inoltre portare alla vostra attenzione un aspetto estremamente delicato della mia situazione familiare, che rende questo disservizio ancora più grave e fonte di profonda preoccupazione.
Abito in una zona piuttosto isolata, dove la copertura della rete mobile è già di per sé molto instabile e spesso non consente né di effettuare né di ricevere telefonate. Con me vive mia figlia, riconosciuta invalida al 100% e affetta da una patologia oncologica.
In queste circostanze, poter disporre di una linea telefonica funzionante non rappresenta un semplice servizio accessorio, ma una necessità fondamentale. Avere la possibilità di chiedere aiuto tempestivamente, contattare qualcuno in caso di emergenza ed essere sempre raggiungibile è per me una condizione essenziale, considerata la salute di mia figlia.
A questo si aggiunge il disagio morale di dover affrontare una situazione familiare già delicata, senza poter contare su un servizio che dovrebbe garantire comunicazione, sicurezza e tranquillità. Anche l'impossibilità di usufruire pienamente del servizio Sky priva la mia famiglia di quei momenti di svago e serenità che, soprattutto in periodi difficili, rappresentano un piccolo ma importante conforto nella quotidianità.
Vi chiedo cortesemente di valutare un intervento volto a sollecitare con urgenza il ripristino definitivo della linea telefonica e della connessione Internet ed un eventuale rimborso economico e morale per il servizio non usufruito.
Ringraziandovi per l'attenzione, resto in attesa di un vostro cortese riscontro e di un concreto supporto.
Cordiali saluti
Francesca, dalla provincia di FI
Dall'11 settembre 2026, infatti, sono interessata da un guasto alla linea telefonica fissa e alla connessione Wi-Fi con l'operatore TIM. Nonostante i numerosi reclami presentati, le date comunicate per la risoluzione del problema sono state ripetutamente rinviate e, a oggi, il servizio non è ancora stato ripristinato. Continuo a pagare regolarmente sia il contratto TIM sia quello Sky, pur non potendo usufruire pienamente dei servizi per i quali sostengo mensilmente i costi. Mi trovo, pertanto, a dover affrontare una spesa economica che non corrisponde a quanto effettivamente posso utilizzare, senza avere certezze sui tempi di risoluzione del guasto. Non si tratta, purtroppo, di un semplice inconveniente tecnico, ma di una situazione che incide concretamente sulla nostra vita quotidiana e sulla possibilità di comunicare con serenità.
Desidero inoltre portare alla vostra attenzione un aspetto estremamente delicato della mia situazione familiare, che rende questo disservizio ancora più grave e fonte di profonda preoccupazione.
Abito in una zona piuttosto isolata, dove la copertura della rete mobile è già di per sé molto instabile e spesso non consente né di effettuare né di ricevere telefonate. Con me vive mia figlia, riconosciuta invalida al 100% e affetta da una patologia oncologica.
In queste circostanze, poter disporre di una linea telefonica funzionante non rappresenta un semplice servizio accessorio, ma una necessità fondamentale. Avere la possibilità di chiedere aiuto tempestivamente, contattare qualcuno in caso di emergenza ed essere sempre raggiungibile è per me una condizione essenziale, considerata la salute di mia figlia.
A questo si aggiunge il disagio morale di dover affrontare una situazione familiare già delicata, senza poter contare su un servizio che dovrebbe garantire comunicazione, sicurezza e tranquillità. Anche l'impossibilità di usufruire pienamente del servizio Sky priva la mia famiglia di quei momenti di svago e serenità che, soprattutto in periodi difficili, rappresentano un piccolo ma importante conforto nella quotidianità.
Vi chiedo cortesemente di valutare un intervento volto a sollecitare con urgenza il ripristino definitivo della linea telefonica e della connessione Internet ed un eventuale rimborso economico e morale per il servizio non usufruito.
Ringraziandovi per l'attenzione, resto in attesa di un vostro cortese riscontro e di un concreto supporto.
Cordiali saluti
Francesca, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
Gentile Francesca,
Comprendiamo la gravità della situazione che ci descrive, tanto più delicata per le condizioni di salute di sua figlia. Procediamo con ordine su quanto può fare concretamente.
Se ha già presentato reclamo scritto all'operatore telefonico e non ha ricevuto risposta soddisfacente entro 45 giorni, o se la risposta è stata insoddisfacente, può attivare la conciliazione obbligatoria tramite la piattaforma ConciliaWeb di AGCOM (accesso con SPID o CIE), individuando il Corecom della Toscana come competente territorialmente. Questo passaggio è obbligatorio prima di poter agire altrove e, soprattutto, consente di ottenere indennizzi automatici per i giorni di mancato funzionamento della linea, calcolati in base alle tabelle previste dalla delibera AGCOM sugli indennizzi, oltre al rimborso del canone per il periodo di disservizio.
Se la conciliazione non va a buon fine, ha due strade alternative: presentare istanza di definizione al Corecom (modulo GU14, entro 3 mesi dal verbale di mancata conciliazione, gratuita e senza bisogno di avvocato) oppure rivolgersi al Giudice di Pace. Tenga presente che il Corecom riconosce solo indennizzi tabellari automatici, non il risarcimento del danno ulteriore: per ottenere un ristoro che tenga conto anche del disagio effettivamente subito, incluso l'aspetto che lei definisce morale, occorre eventualmente rivolgersi al giudice, che resta percorribile sia in alternativa alla definizione Corecom sia dopo di essa.
Nel reclamo e nella successiva conciliazione, le consigliamo di documentare per iscritto, fin da subito, la condizione di sua figlia e l'isolamento della zona, allegando se possibile certificazione medica: sono elementi che aggravano la posizione dell'operatore e vanno fatti emergere formalmente negli atti.
Per il contratto Sky, se il disservizio TIM ha compromesso anche la fruizione dei contenuti via internet, può comunque presentare reclamo separato a Sky chiedendo il rimborso del periodo non goduto.
Può predisporre il reclamo formale utilizzando il nostro generatore di moduli per la telefonia.
Per approfondire: la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom e la nostra guida sul Giudice di Pace.
Comprendiamo la gravità della situazione che ci descrive, tanto più delicata per le condizioni di salute di sua figlia. Procediamo con ordine su quanto può fare concretamente.
Se ha già presentato reclamo scritto all'operatore telefonico e non ha ricevuto risposta soddisfacente entro 45 giorni, o se la risposta è stata insoddisfacente, può attivare la conciliazione obbligatoria tramite la piattaforma ConciliaWeb di AGCOM (accesso con SPID o CIE), individuando il Corecom della Toscana come competente territorialmente. Questo passaggio è obbligatorio prima di poter agire altrove e, soprattutto, consente di ottenere indennizzi automatici per i giorni di mancato funzionamento della linea, calcolati in base alle tabelle previste dalla delibera AGCOM sugli indennizzi, oltre al rimborso del canone per il periodo di disservizio.
Se la conciliazione non va a buon fine, ha due strade alternative: presentare istanza di definizione al Corecom (modulo GU14, entro 3 mesi dal verbale di mancata conciliazione, gratuita e senza bisogno di avvocato) oppure rivolgersi al Giudice di Pace. Tenga presente che il Corecom riconosce solo indennizzi tabellari automatici, non il risarcimento del danno ulteriore: per ottenere un ristoro che tenga conto anche del disagio effettivamente subito, incluso l'aspetto che lei definisce morale, occorre eventualmente rivolgersi al giudice, che resta percorribile sia in alternativa alla definizione Corecom sia dopo di essa.
Nel reclamo e nella successiva conciliazione, le consigliamo di documentare per iscritto, fin da subito, la condizione di sua figlia e l'isolamento della zona, allegando se possibile certificazione medica: sono elementi che aggravano la posizione dell'operatore e vanno fatti emergere formalmente negli atti.
Per il contratto Sky, se il disservizio TIM ha compromesso anche la fruizione dei contenuti via internet, può comunque presentare reclamo separato a Sky chiedendo il rimborso del periodo non goduto.
Può predisporre il reclamo formale utilizzando il nostro generatore di moduli per la telefonia.
Per approfondire: la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom e la nostra guida sul Giudice di Pace.
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