Cara ADUC
TARI
Domanda
19 aprile 2018
Buongiorno.
Il comune di Reggio Calabria applica un criterio iniquo nella riscossione della TARI per i soggetti non residenti: in sostanza applica una tassa per un minimo di nr. 3 persone, anche se il nucleo familiare è composto da 1 o 2 persone.
Cosa posso fare?
non rispondetemi andare in commissione tributaria perchè questo lo so già da me.
Grazie
Diego, da Aprilia (LT)
Il comune di Reggio Calabria applica un criterio iniquo nella riscossione della TARI per i soggetti non residenti: in sostanza applica una tassa per un minimo di nr. 3 persone, anche se il nucleo familiare è composto da 1 o 2 persone.
Cosa posso fare?
non rispondetemi andare in commissione tributaria perchè questo lo so già da me.
Grazie
Diego, da Aprilia (LT)
Risposta ADUC
Comune puo' scegliere il criterio con il quale determinare la tariffa.
Puo' trattarsi del classico criterio fissato dal Dpr 158/1999, che prevede la copertura totale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani (criterio gia' utilizzato per le vecchie Tarsu, Tia e Tares), oppure del piu' recente criterio denominato “chi inquina paga” , che prevede la commisurazione della tariffa alla quantita' e qualita' medie ordinarie dei rifiuti prodotti per unita' di superficie, valutando gli usi e la tipologia di attivita' svolta e ovviamente tenendo anche conto del costo del servizio.
Nel primo caso la tariffa e' composta da una parte fissa, riferita al costo del servizio, calcolata rispetto alla superficie dell'immobile e una parte variabile, riferita alla quantita' di rifiuti prodotti, calcolata in modo presuntivo rispetto al numero dei componenti il nucleo familiare tramite applicazione di appositi coefficienti (di produttività).
Nel secondo caso viene invece preso in considerazione il costo del servizio moltiplicato per unita' di superficie moltiplicato per un coefficiente di produttività quantitativa e qualitativa dei rifiuti.
Può fare un reclamo al Comune per discostamento dal criterio di cui al d.p.r. 158/1999, per la quota relativa al numero del nucleo familiare, con richiesta di ricalcolo; in caso di risposta negativa non resta che il ricorso alla C.Trib.ria. Può seguire il percorso sulla ns. scheda: https://sosonline.aduc.it/scheda/commissione+provinciale+tributaria+giudice_11217.php#Voce_7
Puo' trattarsi del classico criterio fissato dal Dpr 158/1999, che prevede la copertura totale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani (criterio gia' utilizzato per le vecchie Tarsu, Tia e Tares), oppure del piu' recente criterio denominato “chi inquina paga” , che prevede la commisurazione della tariffa alla quantita' e qualita' medie ordinarie dei rifiuti prodotti per unita' di superficie, valutando gli usi e la tipologia di attivita' svolta e ovviamente tenendo anche conto del costo del servizio.
Nel primo caso la tariffa e' composta da una parte fissa, riferita al costo del servizio, calcolata rispetto alla superficie dell'immobile e una parte variabile, riferita alla quantita' di rifiuti prodotti, calcolata in modo presuntivo rispetto al numero dei componenti il nucleo familiare tramite applicazione di appositi coefficienti (di produttività).
Nel secondo caso viene invece preso in considerazione il costo del servizio moltiplicato per unita' di superficie moltiplicato per un coefficiente di produttività quantitativa e qualitativa dei rifiuti.
Può fare un reclamo al Comune per discostamento dal criterio di cui al d.p.r. 158/1999, per la quota relativa al numero del nucleo familiare, con richiesta di ricalcolo; in caso di risposta negativa non resta che il ricorso alla C.Trib.ria. Può seguire il percorso sulla ns. scheda: https://sosonline.aduc.it/scheda/commissione+provinciale+tributaria+giudice_11217.php#Voce_7
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti