Cara ADUC
Sospetto di truffa lavoro artigiano
Domanda
22 agosto 2018
Devendo costruire una tettoia ho chiesto diversi preventivi accordandomi con un artigiano di Napoli dopo il sopralluogo.
Non abbiamo firmato un vero contratto scritto ma tramite mail abbiamo
fissato le condizioni del contratto tra le quali:
termine entro il quale eseguire perentoriamente i lavori (seconda o terza settimana di luglio);
importo totale dell'opera;
acconto da versare (30%).
Ho provveduto ad effettuare il versamento dell'acconto con bonifico bancario come richiesto (il versamento è stato fatto non a lui come persona fisica ma alla sua srl);
appena dopo il versamento mi ha contattato stabilendo come esecuzione dei lavori la seconda settimana di luglio.
Ho provveduto ad inoltrare all'Uff Tecnico del Comune l'inizio dei lavori con il DURC, aggiornato al febbraio 2018, che l'artigiano mi ha fatto pervenire su mia richiesta.
In maggio sono stato contattato dall'Uff Tecnico del Comune che mi ha comunicato l'irregolarità del DURC (mancati versamenti INPS e INAIL);
a questo punto ho contattato l'artigiano per comunicargli l'irregolarità del documento (gli ho trasmesso tramite mail il documento ricevuto dall'Uff Tecnico);
Anche davanti all'evidenza dei documenti, l'artigiano, continuava a negare asserendo di aver fatto tutti i versamenti;
a questo punto gli ho chiesto di trasmettermi copie delle ricevute (mi ha promesso che le avrebbe trasmesse l'indomani ma non lo ha fatto);
Da questo momento non ha più risposto alle mie telefonate e ai miei messaggi fino a quando, ormai arrivati alla seconda settimana da luglio gli ho inviato una mail dove evidenziavo che in caso di suo ulteriore silenzio e non risposte alle mie chiamate e messaggi avrei considerato interrotto il nostro contratto e preteso la restituzione dell'acconto versato;
Non appena inviato questa mail lui mi ha telefonato dicendomi di essersi sentito male e che effettivamente il DURC non era regolare ma non per colpa sua ma a causa di versamenti non effettuati da una posta privata incaricata e che avrebbe fatto subito i versamenti per mettersi in regola.
Mi ha chiesto di fare i lavori la terza settimana di luglio!!
Anche questa volta non si è presentato e si è negato ripetutamente al telefono.
Riuscito a contattarlo anche questa volta si è giustificato appellandosi ad un malessere!! Abbiamo a questo punto concordato verbalmente di fare i lavori a partire da questa mattina 20 agosto.
Verso la fine di luglio una ditta di RE mi ha consegnato le lamiere (da montare sulla futura tettoia) su ordine di una ditta di Napoli che Comunque non corrisponde a quella da me incaricata.
Ad oggi non mi ha inviato le ricevute di versamento dei contributi INPS e INAIL;
Questa mattina non si è presentato!! Da diversi giorni cerco di contattarlo ma non risponde al telefono e ai messaggi.
Cosa mi consigliate?
Devo fare una messa in mora e una diffida a procedere?
Devo fare una denuncia per truffa?
Attendo vostri consigli.
Roberto, dalla provincia di RE
Non abbiamo firmato un vero contratto scritto ma tramite mail abbiamo
fissato le condizioni del contratto tra le quali:
termine entro il quale eseguire perentoriamente i lavori (seconda o terza settimana di luglio);
importo totale dell'opera;
acconto da versare (30%).
Ho provveduto ad effettuare il versamento dell'acconto con bonifico bancario come richiesto (il versamento è stato fatto non a lui come persona fisica ma alla sua srl);
appena dopo il versamento mi ha contattato stabilendo come esecuzione dei lavori la seconda settimana di luglio.
Ho provveduto ad inoltrare all'Uff Tecnico del Comune l'inizio dei lavori con il DURC, aggiornato al febbraio 2018, che l'artigiano mi ha fatto pervenire su mia richiesta.
In maggio sono stato contattato dall'Uff Tecnico del Comune che mi ha comunicato l'irregolarità del DURC (mancati versamenti INPS e INAIL);
a questo punto ho contattato l'artigiano per comunicargli l'irregolarità del documento (gli ho trasmesso tramite mail il documento ricevuto dall'Uff Tecnico);
Anche davanti all'evidenza dei documenti, l'artigiano, continuava a negare asserendo di aver fatto tutti i versamenti;
a questo punto gli ho chiesto di trasmettermi copie delle ricevute (mi ha promesso che le avrebbe trasmesse l'indomani ma non lo ha fatto);
Da questo momento non ha più risposto alle mie telefonate e ai miei messaggi fino a quando, ormai arrivati alla seconda settimana da luglio gli ho inviato una mail dove evidenziavo che in caso di suo ulteriore silenzio e non risposte alle mie chiamate e messaggi avrei considerato interrotto il nostro contratto e preteso la restituzione dell'acconto versato;
Non appena inviato questa mail lui mi ha telefonato dicendomi di essersi sentito male e che effettivamente il DURC non era regolare ma non per colpa sua ma a causa di versamenti non effettuati da una posta privata incaricata e che avrebbe fatto subito i versamenti per mettersi in regola.
Mi ha chiesto di fare i lavori la terza settimana di luglio!!
Anche questa volta non si è presentato e si è negato ripetutamente al telefono.
Riuscito a contattarlo anche questa volta si è giustificato appellandosi ad un malessere!! Abbiamo a questo punto concordato verbalmente di fare i lavori a partire da questa mattina 20 agosto.
Verso la fine di luglio una ditta di RE mi ha consegnato le lamiere (da montare sulla futura tettoia) su ordine di una ditta di Napoli che Comunque non corrisponde a quella da me incaricata.
Ad oggi non mi ha inviato le ricevute di versamento dei contributi INPS e INAIL;
Questa mattina non si è presentato!! Da diversi giorni cerco di contattarlo ma non risponde al telefono e ai messaggi.
Cosa mi consigliate?
Devo fare una messa in mora e una diffida a procedere?
Devo fare una denuncia per truffa?
Attendo vostri consigli.
Roberto, dalla provincia di RE
Risposta ADUC
le responsabilità del committente nell'apertura dei cantieri sono varie e consistenti, regolate dal DLGS 81/2008 ( in particolare dell'art. 90 ) che stabilisce i suoi obblighi o quelli di un soggetto da lui nominato come responsabile della sicurezza. Nel suo caso a ns parere lei non può proseguire con quella impresa, alla quale dovrà imporre la risoluzione del contratto per inadempienza, intimando la restituzione della somma versata o eventuali risarcimenti. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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