Cara ADUC
Ritardo attivazione SIM TIM
Domanda
15 settembre 2018
Buongiorno,
vorrei avere una vostra consulenza su un ritardo di attivazione sim e quindi portabilità da Vodafone a TIM.
Questa la cronologia:
30/07/18 sottoscrizione offerta con tim con operatrice telefonica (ricezione corretta dell'sms)
06/08/18 ricevo e inserisco SIM tim (doveva arrivare il 3).. seguono varie chiamate e richiesta di informazioni a assistenza telefonica e tramite fb, nessun risultato..
24/08/18 solo in questo giorno la sim tim con numero provvisorio finalmente si attiva.
30/08/18 arriva l'sms con data per passaggio (il 31)
31/08/18 portabilità avvenuta
1/09/18 credito trasferito
Ho letto della possibilità di richiesta di indennizzo per ritardata portabilità, ma fatta la legge, trovato l'inganno. Mi sembra di capire che l'indennizzo da parte di TIM è dovuto solo per il ritardo dal giorno in cui la data in cui si prevede la portabilità viene comunicata tramite SMS. Questa informazione a me è stata data il 31/08 con un'attivazione contratto fatta ben un mese prima. Caso strano, in seguito al messaggio tutto ha funzionato secondo i giorni previsti.
Leggo però dal mio contratto che "La TIM card sarà attivata entro 24 ore dalla conclusione della procedura di identificazione ed acquisizione dei tuoi dati anagrafici da parte di Telecom Italia" un'altra frase furba che mi sembra dire "quando li registriamo lo decidiamo noi, ma da quel giorno te la attiviamo entro 24 ore"... facile così! Io i documenti li ho firmati e consegnati al corriere addetto il giorno 06/08... possibile ci siano voluti 18 giorni per archiviarli? Al telefono, a cui ho chiesto se ci fossero problemi sui documenti, mi è stato detto che i documenti erano in ordine...
Se non ricordo male, il giorno 30/07 quando ho attivato il contratto TIM, la persona al telefono mi ha detto che il tutto avrebbe richiesto 2+2 giorni, per questo motivo essendo un lunedì io avevo poi provveduto a chiudere l'offerta Vodafone per non pagare un rinnovo inutilmente.
Detto ciò, fortemente irritata dai modi farraginosi e ingannevoli di TIM, e irritata dai tempi di attesa e dal fatto di aver passato il mese di agosto con un disagio telefonico, vorrei sapere se è nei miei diritti chiedere un rimborso - anche nella forma minima - a TIM o a qualche ente preposto.
Ringrazio e attendo un vostro gentile riscontro,
Francesca, dalla provincia di GE
vorrei avere una vostra consulenza su un ritardo di attivazione sim e quindi portabilità da Vodafone a TIM.
Questa la cronologia:
30/07/18 sottoscrizione offerta con tim con operatrice telefonica (ricezione corretta dell'sms)
06/08/18 ricevo e inserisco SIM tim (doveva arrivare il 3).. seguono varie chiamate e richiesta di informazioni a assistenza telefonica e tramite fb, nessun risultato..
24/08/18 solo in questo giorno la sim tim con numero provvisorio finalmente si attiva.
30/08/18 arriva l'sms con data per passaggio (il 31)
31/08/18 portabilità avvenuta
1/09/18 credito trasferito
Ho letto della possibilità di richiesta di indennizzo per ritardata portabilità, ma fatta la legge, trovato l'inganno. Mi sembra di capire che l'indennizzo da parte di TIM è dovuto solo per il ritardo dal giorno in cui la data in cui si prevede la portabilità viene comunicata tramite SMS. Questa informazione a me è stata data il 31/08 con un'attivazione contratto fatta ben un mese prima. Caso strano, in seguito al messaggio tutto ha funzionato secondo i giorni previsti.
Leggo però dal mio contratto che "La TIM card sarà attivata entro 24 ore dalla conclusione della procedura di identificazione ed acquisizione dei tuoi dati anagrafici da parte di Telecom Italia" un'altra frase furba che mi sembra dire "quando li registriamo lo decidiamo noi, ma da quel giorno te la attiviamo entro 24 ore"... facile così! Io i documenti li ho firmati e consegnati al corriere addetto il giorno 06/08... possibile ci siano voluti 18 giorni per archiviarli? Al telefono, a cui ho chiesto se ci fossero problemi sui documenti, mi è stato detto che i documenti erano in ordine...
Se non ricordo male, il giorno 30/07 quando ho attivato il contratto TIM, la persona al telefono mi ha detto che il tutto avrebbe richiesto 2+2 giorni, per questo motivo essendo un lunedì io avevo poi provveduto a chiudere l'offerta Vodafone per non pagare un rinnovo inutilmente.
Detto ciò, fortemente irritata dai modi farraginosi e ingannevoli di TIM, e irritata dai tempi di attesa e dal fatto di aver passato il mese di agosto con un disagio telefonico, vorrei sapere se è nei miei diritti chiedere un rimborso - anche nella forma minima - a TIM o a qualche ente preposto.
Ringrazio e attendo un vostro gentile riscontro,
Francesca, dalla provincia di GE
Risposta ADUC
La Delibera 147/11, oltre che ridurre i tempi di attivazione ad un giorno a partire dal 31/3/2012 (prima erano di tre giorni), ha precisato che dal 2013 in caso di ritardi superiori a 2 giorni lavorativi l'utente potra' ottenere un rimborso forfettario dal nuovo gestore (il "recipient"), indipendentemente da chi sia effettivamente responsabile del ritardo stesso.
Dal 2013 quindi, dal terzo giorno di ritardo sara' possibile ottenere un indennizzo stabilito contrattualmente dall'operatore e comunque non inferiore a 2,5 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo (7,5 euro per tre giorni lavorativi di ritardo, 10 Euro per quattro giorni lavorativi di ritardo, etc.), per un massimo di 50 euro. Le modalita' di richiesta devono essere specificate nei contratti (e sul sito del gestore) e dovranno essere semplici e non onerose (fax, email, etc).
Ovviamente l'utente e' libero di chiedere al gestore ulteriori rimborsi del danno soggettivo collegato al ritardo. In questo caso, ma comunque in tutti i casi dove si voglia formalizzare legalmente la richiesta, e' meglio inviare una raccomandata a/r di messa in mora, per cui questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Dal 2013 quindi, dal terzo giorno di ritardo sara' possibile ottenere un indennizzo stabilito contrattualmente dall'operatore e comunque non inferiore a 2,5 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo (7,5 euro per tre giorni lavorativi di ritardo, 10 Euro per quattro giorni lavorativi di ritardo, etc.), per un massimo di 50 euro. Le modalita' di richiesta devono essere specificate nei contratti (e sul sito del gestore) e dovranno essere semplici e non onerose (fax, email, etc).
Ovviamente l'utente e' libero di chiedere al gestore ulteriori rimborsi del danno soggettivo collegato al ritardo. In questo caso, ma comunque in tutti i casi dove si voglia formalizzare legalmente la richiesta, e' meglio inviare una raccomandata a/r di messa in mora, per cui questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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