Cara ADUC
Ripensamento asilo nido
Domanda
16 settembre 2018
Buonasera, ho bisogno del vostro consiglio in merito al mio ripensamento nel far frequentare il mio bambino di 18 mesi l asilo nido.
In data 31 luglio 2018 siamo andati io e mio marito ad iscrivere nostro figlio ad un asilo nido privato - convenzionato con il Comune di Roma.
Abbiamo visionato la Struttura e considerato che conoscevamo una delle educatrici, abbiamo dato la nostra adesione versando l importo di € 400,00 (con assegno bancario) quale retta per il mese di settembre. In questa occasione ci veniva consegnata l'informativa ed il contratto da firmare e restituire il giorno 5 settembre che era il primo giorno di nido/inserimento.
Il giorno precedente leggendo il calendario di chiusura del nido, rimango basita. Il giorno 5 io ed il mio bambino arriviamo al nido e chiedo spiegazioni circa il calendario, nello specifico volevo sapere se la chiusura riguardasse tutto l asilo o se per i privati c era un calendario diverso rispetto i convenzionati. la direttrice mi risponde che riguarda tutti e che una chiusura così lunga è stata pensata per il benessere dei bambini. Le dimostro le mie difficoltà nel trovare una baby sitter per quel periodo (ed altri tipo Pasqua) e soprattutto a pagare una retta mensile e una baby sitter. Dunque le dico che preferisco andare via e parlare con mio
marito chiedendole indietro i soldi. In un primo momento mi ha risposto che non era possibile dal momento che ci aveva abbuonato l'iscrizione, dopo mie insistenze e dopo che le ho detto di trattenere allora solo i 200€ previsti per l'iscrizione e di rendermi la rimanenza, mi ha detto: le restituisco i soldi ma non ci si comporta cosi". Il giorno dopo mio marito andava a confermare che nostro figlio non avrebbe frequentato il nidi e chiedeva indietro i soldi. La direttrice si rifiutava chiedendo il codice fiscale per l emissione della fattura. Mio marito le comunicava il CF di nostro figlio. I giorni seguenti ho inviato diverse e-mail cercando di convincerla ma le sue risposte sono state a mio dire assurde del tipo: non vi ho chiesto io il 31 luglio di versare la retta, lo avreste potuto fare a settembre; il posto è stato riservato a Vs figlio; devo salvaguardare il mio bilancio E chiedeva il codice fiscale di mio marito in quanto, a suo dire, la fattura non può essere intestata al minore.
Stante quanto sopra vi chiedo se è mio diritto riavere quanto pagato o se ha ragione la direttrice.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti grazie
Katia, dalla provincia di RM
In data 31 luglio 2018 siamo andati io e mio marito ad iscrivere nostro figlio ad un asilo nido privato - convenzionato con il Comune di Roma.
Abbiamo visionato la Struttura e considerato che conoscevamo una delle educatrici, abbiamo dato la nostra adesione versando l importo di € 400,00 (con assegno bancario) quale retta per il mese di settembre. In questa occasione ci veniva consegnata l'informativa ed il contratto da firmare e restituire il giorno 5 settembre che era il primo giorno di nido/inserimento.
Il giorno precedente leggendo il calendario di chiusura del nido, rimango basita. Il giorno 5 io ed il mio bambino arriviamo al nido e chiedo spiegazioni circa il calendario, nello specifico volevo sapere se la chiusura riguardasse tutto l asilo o se per i privati c era un calendario diverso rispetto i convenzionati. la direttrice mi risponde che riguarda tutti e che una chiusura così lunga è stata pensata per il benessere dei bambini. Le dimostro le mie difficoltà nel trovare una baby sitter per quel periodo (ed altri tipo Pasqua) e soprattutto a pagare una retta mensile e una baby sitter. Dunque le dico che preferisco andare via e parlare con mio
marito chiedendole indietro i soldi. In un primo momento mi ha risposto che non era possibile dal momento che ci aveva abbuonato l'iscrizione, dopo mie insistenze e dopo che le ho detto di trattenere allora solo i 200€ previsti per l'iscrizione e di rendermi la rimanenza, mi ha detto: le restituisco i soldi ma non ci si comporta cosi". Il giorno dopo mio marito andava a confermare che nostro figlio non avrebbe frequentato il nidi e chiedeva indietro i soldi. La direttrice si rifiutava chiedendo il codice fiscale per l emissione della fattura. Mio marito le comunicava il CF di nostro figlio. I giorni seguenti ho inviato diverse e-mail cercando di convincerla ma le sue risposte sono state a mio dire assurde del tipo: non vi ho chiesto io il 31 luglio di versare la retta, lo avreste potuto fare a settembre; il posto è stato riservato a Vs figlio; devo salvaguardare il mio bilancio E chiedeva il codice fiscale di mio marito in quanto, a suo dire, la fattura non può essere intestata al minore.
Stante quanto sopra vi chiedo se è mio diritto riavere quanto pagato o se ha ragione la direttrice.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti grazie
Katia, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
nn sappiamo cosa dica il regolamento di questo asilo, ma, visto quanto ci dice, sembra che non siano previsti casi del genere, quindi contano gli accordi che aveva preso lei per una restituzione parziale. Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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