Giovedì 10 settembre 2026
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Cara ADUC

Rimborso ricovero extra-regione negato dalla ASL: quali diritti far valere

10 settembre 2026
Domanda 10 settembre 2026
A febbraio di quest'anno ho avuto seri problemi alla schiena a causa di un'ernia espulsa alla colonna vertebrale che mi ha causato lombosciatalgia acuta e deambulazione impedita senza utilizzo di ausili ortopedici. Alla fine di marzo ero completamente allettato. Dopo varie visite al pronto soccorso di Tempio Pausania, dove mi hanno prescritto antidolorifici senza successo, ho effettuato una visita presso una specialista a Nuoro che vista la grave situazione e non avendo disponibilità a breve presso le cliniche sarde in cui opera, mi ha proposto il ricovero presso Villa Erbosa a Bologna, convenzionata col SSN, in cui saltuariamente opera insieme alla sua equipe. Ho accettato ma, non avendo un medico di base (ne avevo richiesto uno in Toscana due anni prima a causa di trasferte di lavoro ma era ormai scaduto) ho chiesto alla ASL Gallura di assegnarmi un medico. A causa dell'assenza di medici disponibili mi è stato negato. Sono stato costretto a richiederlo presso la ASL Toscana (il medico che avevo precedentemente, vicino alla sede di lavoro) per impegnative, documenti ricovero e prescrizione di farmaci. Prima dell'intervento ho chiesto autorizzazione alla ASL Gallura per il rimborso. La mattina dell'intervento a Bologna (24 aprile) la ASL Gallura mi ha telefonato e proposto una visita di controllo presso il Mater Olbia a distanza di qualche giorno, e la proposta di un "potenziale" intervento a distanza di 3 settimane. Ovviamente ho fatto presente della mia imminente operazione e dopo qualche giorno mi hanno comunicato il diniego all'autorizzazione. Ho fatto ricorso al direttore, motivando la mia richiesta e ho così ricevuto l'autorizzazione. Ho così presentato la richiesta di rimborso per viaggio e alloggio per me (per i giorni pre-ricovero) e il mio accompagnatore (per tutta la durata del ricovero). Mi è stato dapprima negato quello per il mio accompagnatore (nonostante la legge lo preveda e lo specialista che mi ha visitato ne attestava la necessità) e in seguito anche quello per me con le seguenti motivazioni:
- non avevo al momento della richiesta di autorizzazione il medico di base in Sardegna (ma sono stati loro a negarmelo)
- il viaggio di andata (avvenuto una settimana prima del ricovero per poter andare su appuntamento dal medico in Toscana e preparare tutto il necessario) non è direttamente collegabile al ricovero
Ho provato a rivolgermi al Difensore Civico regionale che anziché difendermi, ha abbassato la testa alla prima comunicazione scritta del direttore della ASL.
Qualora Voi riteniate che io abbia qualche possibilità di far valere i miei diritti, posso inviarvi la documentazione e lo scambio di email con la ASL. In attesa di una cortese risposta, Vi porgo cordiali saluti.
Stefano, dalla provincia di OT

Risposta ADUC
Gentile Stefano,
La vicenda che descrive è complessa e tocca diversi profili che vanno tenuti distinti, perché le regole sulla mobilità sanitaria interregionale e sui rimborsi spese di viaggio/soggiorno sono stabilite da normative regionali e da delibere delle singole ASL, che possono variare e che richiedono una lettura puntuale dei documenti nel suo caso specifico.

Alcuni punti meritano attenzione. Il rifiuto del rimborso per il viaggio d'andata anticipato potrebbe essere legittimamente contestato se lei può dimostrare che quella trasferta era comunque strumentale e necessaria al ricovero stesso (ad esempio per ottenere la documentazione clinica indispensabile all'intervento), e non un viaggio autonomo scollegato dalla prestazione sanitaria. Sul mancato rimborso per l'accompagnatore, se lo specialista ha attestato per iscritto la necessità clinica dell'accompagnamento, questo è un elemento a suo favore che la ASL non può ignorare senza motivazione specifica, in quanto le indicazioni sanitarie del medico curante hanno un peso rilevante in queste valutazioni. Sul fatto di non avere un medico di base in Sardegna, se è stata la stessa ASL Gallura a negarglielo per assenza di disponibilità, imputarle poi questa mancanza come motivo di diniego appare una posizione contraddittoria e potenzialmente contestabile.

Detto questo, si tratta di provvedimenti amministrativi sanitari regionali: la valutazione della fondatezza delle motivazioni della ASL, il calcolo delle spese rimborsabili e l'eventuale predisposizione di un ricorso amministrativo (al TAR o con richiesta di riesame formale) richiedono l'esame diretto della documentazione da parte di un avvocato esperto in diritto sanitario amministrativo.

Prima di qualunque iniziativa giudiziaria, le consigliamo di fare diffida formale alla ASL.
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