Cara ADUC
Rimborso biglietto Ryanair per impedimento al volo
Domanda
19 aprile 2017
Salve,
cerco di essere più esaustivo della mia precedente mail.
Dopo un mese dall'acquisto dei biglietti, mia moglie, al 4° mese di gravidanza, ha ricevuto un certificato dell'ASP in cui si prescriveva un periodo di riposo per minaccia di parto prematuro.
Abbiamo presentato la domanda di rimborso del biglietto dopo 3 giorni dall'emissione del certificato, e comunque circa una settimana prima del volo (di cui ovviamente non abbiamo usufruito), seguendo la carente procedura Ryanair e chiedendo il rimborso o l'accredito sull'account Ryanair delle somme spese (circa 250 euro) a causa di un impedimento al volo che doveva far intendere il contratto risolto come previsto dal codice di navigazione. La risposta è stata un no che apparentemente è sembrato automatico.
Dopo vari tentativi con risposta negativa sempre tramite la procedura online di Ryanair, abbiamo deciso di adire la via del Procedimento europeo per le controversie di modesta entità (Reg. UE 861/2007), chiedendo che venissero rimborsati i biglietti visto l'impedimento.
Ryanair si è costituita in giudizio e il giudice ha fissato una udienza il 27 Aprile 2017. L'avvocato difensore Ryanair si appella all'art. 25 Reg. UE 1215/2012 sostenendo che vi sarebbe competenza esclusiva del giudice straniero dato che nel contratto era stato esplicitato e che la procedura di accettazione mediante "clic" soddisfa il requisito di forma scritta. Comunque, il giudice di pace adito non sarebbe quello della provincia in cui risiedo, ma quello in cui avrei dovuto usufruire del trasporto aereo. Nella difesa sui fatti non dice molto, anche perché non credo ci sia molto da difendere.
Adesso ho il timore che il giudice potrebbe accogliere le obiezioni alla giurisdizione mossi dall'avvocato, nel qual caso sarei anche costretto a pagare le spese legali.
Come posso difendermi e far valere il reg. UE 861/2007?
Nel caso in cui vinca la causa di fronte al giudice di pace, ho il timore che la Ryanair impugnerà per le stesse ragioni il decreto ingiuntivo emesso dal giudice e farà ricorso che, nel caso lo perda, mi costerà per le spese legali, molto di più della cifra di cui ho chiesto il rimborso.
Insomma, mi pare di essere in un circolo vizioso e non so bene se mi convenga davvero continuare a chiedere la tutela dei miei diritti o se, controvoglia, debba accettare i difetti di giurisdizione e chiedere che la causa venga cancellata dal ruolo per evitare che l'avvocato difensore, in cerca di facili guadagni, possa continuare nei vari gradi di giudizio a cercare di farmi pagare le spese legali in qualche modo.
Federico, da Agrigento (AG)
cerco di essere più esaustivo della mia precedente mail.
Dopo un mese dall'acquisto dei biglietti, mia moglie, al 4° mese di gravidanza, ha ricevuto un certificato dell'ASP in cui si prescriveva un periodo di riposo per minaccia di parto prematuro.
Abbiamo presentato la domanda di rimborso del biglietto dopo 3 giorni dall'emissione del certificato, e comunque circa una settimana prima del volo (di cui ovviamente non abbiamo usufruito), seguendo la carente procedura Ryanair e chiedendo il rimborso o l'accredito sull'account Ryanair delle somme spese (circa 250 euro) a causa di un impedimento al volo che doveva far intendere il contratto risolto come previsto dal codice di navigazione. La risposta è stata un no che apparentemente è sembrato automatico.
Dopo vari tentativi con risposta negativa sempre tramite la procedura online di Ryanair, abbiamo deciso di adire la via del Procedimento europeo per le controversie di modesta entità (Reg. UE 861/2007), chiedendo che venissero rimborsati i biglietti visto l'impedimento.
Ryanair si è costituita in giudizio e il giudice ha fissato una udienza il 27 Aprile 2017. L'avvocato difensore Ryanair si appella all'art. 25 Reg. UE 1215/2012 sostenendo che vi sarebbe competenza esclusiva del giudice straniero dato che nel contratto era stato esplicitato e che la procedura di accettazione mediante "clic" soddisfa il requisito di forma scritta. Comunque, il giudice di pace adito non sarebbe quello della provincia in cui risiedo, ma quello in cui avrei dovuto usufruire del trasporto aereo. Nella difesa sui fatti non dice molto, anche perché non credo ci sia molto da difendere.
Adesso ho il timore che il giudice potrebbe accogliere le obiezioni alla giurisdizione mossi dall'avvocato, nel qual caso sarei anche costretto a pagare le spese legali.
Come posso difendermi e far valere il reg. UE 861/2007?
Nel caso in cui vinca la causa di fronte al giudice di pace, ho il timore che la Ryanair impugnerà per le stesse ragioni il decreto ingiuntivo emesso dal giudice e farà ricorso che, nel caso lo perda, mi costerà per le spese legali, molto di più della cifra di cui ho chiesto il rimborso.
Insomma, mi pare di essere in un circolo vizioso e non so bene se mi convenga davvero continuare a chiedere la tutela dei miei diritti o se, controvoglia, debba accettare i difetti di giurisdizione e chiedere che la causa venga cancellata dal ruolo per evitare che l'avvocato difensore, in cerca di facili guadagni, possa continuare nei vari gradi di giudizio a cercare di farmi pagare le spese legali in qualche modo.
Federico, da Agrigento (AG)
Risposta ADUC
è competente il Giudice di Pace del luogo di residenza del consumatore.
Legga la scheda http://sosonline.aduc.it/scheda/controversie+stranieri+procedimento+europeo_19220.php
Legga la scheda http://sosonline.aduc.it/scheda/controversie+stranieri+procedimento+europeo_19220.php
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