Sabato 10 ottobre 2026
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Cara ADUC

Lavori Ater: danni in casa e aumento affitto senza nuovo ISEE

10 ottobre 2026
Domanda 10 ottobre 2026
A seguito della ristrutturazione dei condomini Ater durata ben 4 anni, lavori eseguiti con le persone che vivevano negli appartamenti: rifatto tetto, cappotto esterno, trasformato il riscaldamento da autonomo a centralizzato, cambiato serramenti ecc.
Gli inquilini hanno raccolto le firme e fatto una petizione all'Ater di Gorizia dove si chiede i danni provocati negli appartamenti durante i lavori, per i disagi, lo stress, polveri e rumori continui, acqua nelle camere, ecc.
Dopo tutto questo ci hanno aumentato l'affitto e le spese condominiali senza il nuovo ISEE.
Chiediamo se è tutto regolare? Se può essere utile vi inviamo il testo della petizione.
Grazie
Moraldo, dalla provincia di GO

Risposta ADUC
Gentile Moraldo,
Proviamo a separare i due piani, perché richiedono percorsi diversi.

Sul primo punto, i danni e i disagi subiti durante i lavori (infiltrazioni d'acqua, polveri, rumori, eventuali danneggiamenti agli appartamenti), si tratta di una questione di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale: se effettivamente i lavori hanno causato danni materiali comprovabili (macchie di umidità, danni a mobili o pavimenti, infiltrazioni), ogni inquilino ha diritto a chiederne il risarcimento a chi ha eseguito i lavori e, in via generale, al proprietario (ATER) in quanto responsabile dell'immobile. La petizione collettiva è utile come documento di pressione e per dimostrare che il disagio non era isolato, ma non sostituisce la richiesta formale di risarcimento: ogni nucleo familiare dovrebbe documentare il proprio danno specifico con foto, eventuali perizie, testimonianze e una diffida scritta inviata con raccomandata A/R o PEC, mettendo in mora ATER e chiedendo un termine per rispondere. Se ATER non risponde o rifiuta, la via successiva è la mediazione civile obbligatoria e, in assenza di accordo, il giudice di pace o il tribunale a seconda del valore del danno.

Sul secondo punto, l'aumento di canone e spese condominiali senza che sia stato richiesto il nuovo ISEE: negli alloggi di edilizia residenziale pubblica il canone è calcolato proprio in base all'ISEE del nucleo familiare, quindi se ATER ha aumentato gli importi senza prima richiedere o acquisire un ISEE aggiornato, la correttezza di quel calcolo è seriamente dubbia. Le consigliamo di chiedere per iscritto ad ATER la comunicazione formale dei criteri e dei documenti sulla base dei quali è stato ricalcolato il canone, e di verificare il proprio bando regionale di assegnazione ERP, che disciplina le modalità di adeguamento. Per il dettaglio tecnico del calcolo e della procedura ISEE può essere utile anche un CAF, ma il principio di legittimità dell'aumento (motivazione, base di calcolo, contraddittorio con l'inquilino) è un diritto che può far valere direttamente.


Per approfondire: la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria
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