Cara ADUC
Eredità casa e risparmi per erede straniera senza permesso di soggiorno
Domanda
11 ottobre 2026
Hilda, una cittadina italiana, muore da malattia da sola senza figli due mesi fa. Sua unica sorella Maria, cittadina peruviana residente in Perù e che non parla italiano, viene dal Perù solo per seppellirla e portare le ceneri. Mentre faceva pulizia nella casa della defunta, trova il contratto di compravendita di quella casa. La defunta era la proprietaria. Trova anche buste con 5 mila euro di risparmi della defunta. Maria ha voluto fare un conto nel postepay per introdurre quel denaro, però nella posta gli chiedono permesso di soggiorno. Sarà così con le altre banche? Maria non ce l'ha il permesso di soggiorno. Che cosa deve fare? Essendo proprietaria di una casa, può avere un permesso di soggiorno? Maria vuole vendere quella casa nel futuro, però senza un conto corrente sarà impossibile. Potete orientarci per favore? Io aiuto Maria perché Maria non parla italiano.
Felicitas, dalla provincia di FI
Felicitas, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
Gentile Felicitas,
La situazione che lei descrive comprende diversi piani distinti, è bene separarli con ordine.
Sul piano successorio, se Hilda è deceduta senza figli e senza testamento, l'eredità si devolve ai parenti secondo le regole della successione legittima: se non vi erano altri parenti più prossimi (genitori, coniuge), la sorella Maria potrebbe essere erede. Ma prima di qualsiasi operazione (apertura di conto, vendita dell'immobile) serve formalizzare l'accettazione di eredità e la voltura catastale, oltre alla dichiarazione di successione da presentare all'Agenzia delle Entrate. Questo è un passaggio tecnico-notarile che richiede necessariamente un notaio italiano: le consigliamo di rivolgersi a uno studio notarile, possibilmente con un interprete o un mediatore linguistico, per la pratica successoria. Il notaio verificherà anche se esistono altri eredi o un testamento. Non è necessario alcun permesso di soggiorno per questi passaggi.
Sul tema del permesso di soggiorno: essere proprietaria (per successione) di un immobile in Italia NON dà automaticamente diritto a un permesso di soggiorno. Per cittadini extra UE l'ingresso e il soggiorno sono regolati da normative specifiche (turismo, visti, soggiorni di breve periodo) che non dipendono dal possesso di beni immobili.
Sul conto corrente: le banche e Poste Italiane richiedono documento di identità valido e, per i soggiorni superiori a certi limiti o per operazioni continuative, anche il permesso di soggiorno, per obblighi di normativa antiriciclaggio. Se Maria è in Italia solo temporaneamente per chiudere le pratiche, può valutare se agire tramite un conto intestato a lei in Perù, oppure conferire una procura a un soggetto di fiducia residente in Italia per gestire le operazioni bancarie in sua vece, previo parere di un notaio o avvocato.
Per la vendita futura dell'immobile serve comunque un notaio italiano: può essere gestita anche a distanza con procura, se Maria dovesse tornare in Perù.
La situazione che lei descrive comprende diversi piani distinti, è bene separarli con ordine.
Sul piano successorio, se Hilda è deceduta senza figli e senza testamento, l'eredità si devolve ai parenti secondo le regole della successione legittima: se non vi erano altri parenti più prossimi (genitori, coniuge), la sorella Maria potrebbe essere erede. Ma prima di qualsiasi operazione (apertura di conto, vendita dell'immobile) serve formalizzare l'accettazione di eredità e la voltura catastale, oltre alla dichiarazione di successione da presentare all'Agenzia delle Entrate. Questo è un passaggio tecnico-notarile che richiede necessariamente un notaio italiano: le consigliamo di rivolgersi a uno studio notarile, possibilmente con un interprete o un mediatore linguistico, per la pratica successoria. Il notaio verificherà anche se esistono altri eredi o un testamento. Non è necessario alcun permesso di soggiorno per questi passaggi.
Sul tema del permesso di soggiorno: essere proprietaria (per successione) di un immobile in Italia NON dà automaticamente diritto a un permesso di soggiorno. Per cittadini extra UE l'ingresso e il soggiorno sono regolati da normative specifiche (turismo, visti, soggiorni di breve periodo) che non dipendono dal possesso di beni immobili.
Sul conto corrente: le banche e Poste Italiane richiedono documento di identità valido e, per i soggiorni superiori a certi limiti o per operazioni continuative, anche il permesso di soggiorno, per obblighi di normativa antiriciclaggio. Se Maria è in Italia solo temporaneamente per chiudere le pratiche, può valutare se agire tramite un conto intestato a lei in Perù, oppure conferire una procura a un soggetto di fiducia residente in Italia per gestire le operazioni bancarie in sua vece, previo parere di un notaio o avvocato.
Per la vendita futura dell'immobile serve comunque un notaio italiano: può essere gestita anche a distanza con procura, se Maria dovesse tornare in Perù.
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