Cara ADUC
Contratto con istituto estero: come ottenere il rimborso dopo il recesso
Domanda
9 ottobre 2026
Più di un mese fa ho firmato un contratto con l'ist. elvetico Senders, il quale sanciva un accordo economico di 1500€, da pagare in 4 rate e un acconto di 200€. Dopo 2 giorni esatti ho comunicato sia tramite e-mail che telefonicamente la disdetta del contratto, che in termini contrattuali doveva avvenire in 15 giorni, senza pagare nessuna penale. Non ho usufruito di nessun prodotto o servizio, dato che la visita era gratuita. Ho comunicato il mio iban ma ancora non mi è stato rimborsato nulla, avendo già fatto due solleciti.
Jacopo, dalla provincia di CA
Jacopo, dalla provincia di CA
Risposta ADUC
Gentile Jacopo,
Se effettivamente ha comunicato il recesso entro i termini previsti dal contratto (15 giorni, nel suo caso rispettati con ampio margine visto che ha disdetto dopo 2 giorni), e se il contratto stesso prevede che in tal caso non sia dovuta alcuna penale, l'istituto è tenuto a restituirle quanto eventualmente già versato a titolo di acconto, oltre a non poter pretendere il pagamento delle rate residue.
Va detto che se si tratta di un contratto concluso a distanza o fuori dai locali commerciali (ad esempio a seguito di contatto telefonico, porta a porta, o durante un evento promozionale), lei avrebbe comunque avuto diritto al recesso di 14 giorni previsto dal Codice del Consumo, indipendentemente da quanto scritto nel contratto: eventuali clausole contrattuali che prevedessero termini o condizioni peggiorative per il consumatore sarebbero in quel caso nulle. Se il contratto è stato invece firmato direttamente presso la sede dell'istituto, si applicano le condizioni pattuite tra le parti, che nel suo caso sembrano comunque tutelarla pienamente avendo rispettato il termine dei 15 giorni.
In ogni caso, il diritto al rimborso dell'acconto, a fronte di un recesso tempestivo e documentato, appare fondato. Le consigliamo ora di formalizzare un'ultima diffida scritta, da inviare via PEC o raccomandata A/R, in cui richiama la disdetta già comunicata nei termini, allega le prove dell'invio (email, eventuali registrazioni o conferme telefoniche) e fissa un termine perentorio, ad esempio 15 giorni, per il rimborso, avvisando che in mancanza agirà per vie legali, anche tramite il recupero del credito in sede di giudice di pace, considerata l'entità della somma.
Trattandosi di una società con sede all'estero (istituto elvetico), il recupero potrebbe essere più complesso sul piano pratico: le consigliamo di verificare se nel contratto sia indicato un foro competente o una sede italiana di riferimento.
Può utilizzare il nostro generatore di moduli per predisporre la diffida.
Per approfondire: la nostra guida sul diritto di recesso dopo un acquisto e la nostra scheda su abbonamenti a servizi online e recesso o disdetta
Se effettivamente ha comunicato il recesso entro i termini previsti dal contratto (15 giorni, nel suo caso rispettati con ampio margine visto che ha disdetto dopo 2 giorni), e se il contratto stesso prevede che in tal caso non sia dovuta alcuna penale, l'istituto è tenuto a restituirle quanto eventualmente già versato a titolo di acconto, oltre a non poter pretendere il pagamento delle rate residue.
Va detto che se si tratta di un contratto concluso a distanza o fuori dai locali commerciali (ad esempio a seguito di contatto telefonico, porta a porta, o durante un evento promozionale), lei avrebbe comunque avuto diritto al recesso di 14 giorni previsto dal Codice del Consumo, indipendentemente da quanto scritto nel contratto: eventuali clausole contrattuali che prevedessero termini o condizioni peggiorative per il consumatore sarebbero in quel caso nulle. Se il contratto è stato invece firmato direttamente presso la sede dell'istituto, si applicano le condizioni pattuite tra le parti, che nel suo caso sembrano comunque tutelarla pienamente avendo rispettato il termine dei 15 giorni.
In ogni caso, il diritto al rimborso dell'acconto, a fronte di un recesso tempestivo e documentato, appare fondato. Le consigliamo ora di formalizzare un'ultima diffida scritta, da inviare via PEC o raccomandata A/R, in cui richiama la disdetta già comunicata nei termini, allega le prove dell'invio (email, eventuali registrazioni o conferme telefoniche) e fissa un termine perentorio, ad esempio 15 giorni, per il rimborso, avvisando che in mancanza agirà per vie legali, anche tramite il recupero del credito in sede di giudice di pace, considerata l'entità della somma.
Trattandosi di una società con sede all'estero (istituto elvetico), il recupero potrebbe essere più complesso sul piano pratico: le consigliamo di verificare se nel contratto sia indicato un foro competente o una sede italiana di riferimento.
Può utilizzare il nostro generatore di moduli per predisporre la diffida.
Per approfondire: la nostra guida sul diritto di recesso dopo un acquisto e la nostra scheda su abbonamenti a servizi online e recesso o disdetta
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti