Domenica 11 ottobre 2026
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Cara ADUC

Prenotazione B&B annullata: è legittima la trattenuta del 100%?

11 ottobre 2026
Domanda 11 ottobre 2026
Buongiorno, avendo bisogno di una camera per mia moglie abbiamo prenotato una stanza il giorno 07/10/2026 dando la C/Credito come garanzia, la prenotazione era di 3 giorni dal 22 al 25/10/2026, il giorno 08/10/2026 ho dovuto disdire per cambio di programma.
La struttura ha incassato tutta la quota (€ 275) con la motivazione che erano scaduti i tempi di annullamento.
Vero che era scritto che se annullavo trattenevano tutto al 100%.
Volevo sapere se è lecito fare queste trattenute o se ci sono delle regole di annullamento a tutela del consumatore.
Grazie, attendo vostre info.
Luigi, dalla provincia di VA

Risposta ADUC
Gentile Luigi,
Purtroppo dobbiamo correggere l'impostazione della domanda: per le prenotazioni alberghiere non esiste, a differenza di molti acquisti online di beni, un diritto di recesso gratuito nei 14 giorni. Il Codice del Consumo esclude espressamente questo diritto per i contratti di alloggio quando la prestazione è legata a una data o periodo determinato, proprio come nel suo caso. Il Codice del Consumo esclude questo diritto di recesso nel caso di contratti di alloggio nonché altri contratti del tempo libero, se il servizio deve essere fornito in un determinato momento o entro un determinato periodo di tempo. Quindi il solo fatto di aver disdetto un giorno dopo la prenotazione non le dà, di per sé, diritto al rimborso automatico: di regola una prenotazione alberghiera non può essere cancellata gratuitamente, e la disdetta volontaria del consumatore determina l'obbligo di tenere indenne l'albergatore della perdita subita, nella misura da valutarsi caso per caso.

Detto questo, la trattenuta del 100% non è automaticamente legittima in ogni caso, e ci sono profili che vale la pena verificare. Il punto centrale è se, al momento della prenotazione, lei abbia effettivamente accettato in modo chiaro ed esplicito la condizione di cancellazione con penale al 100%, ad esempio tramite spunta di una casella, firma o conferma scritta delle condizioni, e non solo perché "era scritto" genericamente nella pagina. Se la clausola non le era stata segnalata in modo trasparente e comprensibile al momento della prenotazione, potrebbe essere contestabile: il Codice del Consumo considera vessatorie le clausole che impongono al consumatore, in caso di inadempimento, il pagamento di una somma manifestamente eccessiva, e la clausola penale deve essere equa e proporzionata al danno effettivamente subito dall'albergatore.

Le consigliamo quindi di verificare: come e quando le sono state mostrate le condizioni di cancellazione al momento della prenotazione (schermata, email di conferma, documento firmato); se la penale del 100% le sembra sproporzionata rispetto al preavviso di quasi due settimane che aveva dato, elemento che potrebbe incidere sulla valutazione del danno effettivo subito dalla struttura. Se ritiene che la clausola non le sia stata presentata correttamente o sia sproporzionata, può inviare un reclamo scritto alla struttura chiedendo la restituzione, almeno parziale, della somma trattenuta, e se la controparte non risponde o rifiuta, l'unica via resta il Giudice di Pace, eventualmente preceduto da un tentativo di mediazione. Può predisporre il reclamo usando il nostro modulo per reclami in ambito turistico.

Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: come rivolgersi al Giudice di Pace
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