Cara ADUC
Ristrutturazione bagno con danni e vizi: come diffidare l'impresa
Domanda
10 ottobre 2026
Nell'anno 2025 ho concluso una ristrutturazione di due bagni nell'appartamento di mia proprietà. Il lavoro non solo è andato per le lunghe costringendomi a soggiornare presso un B&B (con un gatto che ne ha risentito) ma i lavori non sono stati fatti nella maniera corretta, sono stati effettuati danni alle porte esistenti, le piastrelle sono sbeccate, i profili delle piastrelle storti, il muretto dietro al wc storto ed una serie di altre criticità. L'impresa è riuscita a distruggere il motore della vecchia aria condizionata (perfettamente funzionante che avrebbe dovuto andare presso un'altra abitazione) poiché gli è caduto dal terrazzo. Durante un ennesimo lavoro in bagno hanno pure lasciato cadere qualcosa sul lavandino, rovinandolo. Ho segnalato tutto al titolare che ha trovato mille scuse, mi ha detto che si tratta di un lavoro artigianale e che sono io che esagero. Purtroppo ho pagato, ora deve ancora venire per provare a sistemare il lavandino (ha messo il prodotto che avrebbe dovuto sistemarlo ma ha mixato a caso e non ha retto quindi il segno si vede ancora). Dovrà ripassare per provare a sistemare questo benedetto lavandino che non ha voluto sostituire. Come mi devo comportare? Grazie
Milena
Milena
Risposta ADUC
Gentile Milena,
Il pagamento già effettuato non le preclude di far valere i vizi e le difformità dell'opera: il committente ha diritto a che il lavoro sia eseguito a regola d'arte, e se così non è può chiedere l'eliminazione dei vizi a spese dell'appaltatore, la riduzione del prezzo, oppure, nei casi più gravi, la risoluzione del contratto, oltre al risarcimento del danno. Importante: se i vizi non sono stati denunciati per iscritto, le consigliamo di farlo subito, perché la legge prevede termini di decadenza piuttosto stretti per la denuncia dei vizi nell'appalto (tipicamente 60 giorni dalla scoperta) e un termine di prescrizione per l'azione.
Nel concreto, le suggeriamo di mettere tutto per iscritto in una diffida formale all'impresa, elencando analiticamente ogni difetto e danno riscontrato (piastrelle sbeccate, profili storti, muretto non a piombo, porte danneggiate, motore del condizionatore rotto durante i lavori, lavandino rovinato e non sostituito nonostante il tentativo di riparazione fallito), con richiesta di eliminazione dei vizi o, in alternativa, di risarcimento economico, fissando un termine per la risposta. Se l'impresa continua a tergiversare o rifiuta, può procedere con una richiesta di mediazione civile obbligatoria (passaggio necessario prima di un'eventuale causa) e, se non si risolve, rivolgersi al giudice. Raccogliere fin da ora fotografie, documentazione delle comunicazioni avute e, se possibile, una perizia tecnica di parte, sarà decisivo per quantificare il danno. Sui costi del B&B e sul disagio arrecato all'animale, questi possono rientrare nella richiesta di risarcimento del danno conseguente al ritardo, se documentabile e collegato causalmente all'inadempimento.
Può trovare un modello di diffida da personalizzare sul sito ADUC.
Per approfondire, consulti la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria.
Il pagamento già effettuato non le preclude di far valere i vizi e le difformità dell'opera: il committente ha diritto a che il lavoro sia eseguito a regola d'arte, e se così non è può chiedere l'eliminazione dei vizi a spese dell'appaltatore, la riduzione del prezzo, oppure, nei casi più gravi, la risoluzione del contratto, oltre al risarcimento del danno. Importante: se i vizi non sono stati denunciati per iscritto, le consigliamo di farlo subito, perché la legge prevede termini di decadenza piuttosto stretti per la denuncia dei vizi nell'appalto (tipicamente 60 giorni dalla scoperta) e un termine di prescrizione per l'azione.
Nel concreto, le suggeriamo di mettere tutto per iscritto in una diffida formale all'impresa, elencando analiticamente ogni difetto e danno riscontrato (piastrelle sbeccate, profili storti, muretto non a piombo, porte danneggiate, motore del condizionatore rotto durante i lavori, lavandino rovinato e non sostituito nonostante il tentativo di riparazione fallito), con richiesta di eliminazione dei vizi o, in alternativa, di risarcimento economico, fissando un termine per la risposta. Se l'impresa continua a tergiversare o rifiuta, può procedere con una richiesta di mediazione civile obbligatoria (passaggio necessario prima di un'eventuale causa) e, se non si risolve, rivolgersi al giudice. Raccogliere fin da ora fotografie, documentazione delle comunicazioni avute e, se possibile, una perizia tecnica di parte, sarà decisivo per quantificare il danno. Sui costi del B&B e sul disagio arrecato all'animale, questi possono rientrare nella richiesta di risarcimento del danno conseguente al ritardo, se documentabile e collegato causalmente all'inadempimento.
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