Cara ADUC
Ricorso Multa eccesso velocità: ghisallo Milano
Domanda
17 gennaio 2018
Buonasera,
mi ritrovo ora con un'altra multa per eccesso di velocità sul cavalcavia del ghisallo.
Ci sono tante storie sugli autovelox posti su quel cavalcavia ( autovelox che non riprendono bene di notte, foto con più auto, classificazione strada non congrua, indicazioni della direzione non corretta o chiaramente definita sul verbale etc. ).
Nello specifico, un aspetto interessante che può sfuggire a chi non è del mestiere: il verbale deve contenere dettagliatamente le circostanze di tempo e di luogo dell'avvenuta violazione.
Gli agenti sono spesso costretti a redigere velocemente i verbali e a volte
commettono degli errori. Ad esempio su quello che mi è stato notificato mi si
contesta: "la presunta violazione dell'art. 142, comma 8, D.Lgs. 30/4/1992 n. 285, ossia il supposto superamento del limite massimo di velocità...che si sarebbe verificato in data 19/8/2014 alle ore 19,49 in Milano “CAV. DEL GHISALLO, TRATTO SOVRASTANTE VIALE CERTOSA il direzione LC CENTRO CITTA'”.
Nella stesura ora riportata ci sono due elementi che possono essere contestati: il primo è che il cavalcavia detto del Ghisallo non sovrasta propriamente viale Certosa, ma inizia alcune centinaia di metri dopo (ho prodotto un estratto di google maps che lo confermerebbe). Ancor più interessante mi sembra però il secondo elemento: in lingua italiana l'abbreviazione "LC" in maiuscolo e senza punteggiatura indica unicamente (NB!) la sigla della provincia di Lecco. Ma il cavalcavia del Ghisallo -come sanno bene i cittadini di Milano - porta in direzione del centro del capoluogo lombardo, non certamente verso la città lariana che è da tutt'altra parte.
Ora, siccome è onere dell'accertatore riportare correttamente tutte le circostanze dell'infrazione è evidente che l'erroneo riferimento alla città di Lecco determina incertezza e contraddittorietà in ordine al “locus commissi delicti” e ciò non può che costituire un ulteriore motivo di nullità del verbale.
Quidni volevo chidere se potesse valere la pena fare ricorso.
Grazie
Antonio, da Milano (MI)
mi ritrovo ora con un'altra multa per eccesso di velocità sul cavalcavia del ghisallo.
Ci sono tante storie sugli autovelox posti su quel cavalcavia ( autovelox che non riprendono bene di notte, foto con più auto, classificazione strada non congrua, indicazioni della direzione non corretta o chiaramente definita sul verbale etc. ).
Nello specifico, un aspetto interessante che può sfuggire a chi non è del mestiere: il verbale deve contenere dettagliatamente le circostanze di tempo e di luogo dell'avvenuta violazione.
Gli agenti sono spesso costretti a redigere velocemente i verbali e a volte
commettono degli errori. Ad esempio su quello che mi è stato notificato mi si
contesta: "la presunta violazione dell'art. 142, comma 8, D.Lgs. 30/4/1992 n. 285, ossia il supposto superamento del limite massimo di velocità...che si sarebbe verificato in data 19/8/2014 alle ore 19,49 in Milano “CAV. DEL GHISALLO, TRATTO SOVRASTANTE VIALE CERTOSA il direzione LC CENTRO CITTA'”.
Nella stesura ora riportata ci sono due elementi che possono essere contestati: il primo è che il cavalcavia detto del Ghisallo non sovrasta propriamente viale Certosa, ma inizia alcune centinaia di metri dopo (ho prodotto un estratto di google maps che lo confermerebbe). Ancor più interessante mi sembra però il secondo elemento: in lingua italiana l'abbreviazione "LC" in maiuscolo e senza punteggiatura indica unicamente (NB!) la sigla della provincia di Lecco. Ma il cavalcavia del Ghisallo -come sanno bene i cittadini di Milano - porta in direzione del centro del capoluogo lombardo, non certamente verso la città lariana che è da tutt'altra parte.
Ora, siccome è onere dell'accertatore riportare correttamente tutte le circostanze dell'infrazione è evidente che l'erroneo riferimento alla città di Lecco determina incertezza e contraddittorietà in ordine al “locus commissi delicti” e ciò non può che costituire un ulteriore motivo di nullità del verbale.
Quidni volevo chidere se potesse valere la pena fare ricorso.
Grazie
Antonio, da Milano (MI)
Risposta ADUC
comprendiamo la sua amarezza, ma le motivazioni che adduce ci sembrano marginali per poter, di per se', individuare il luogo in cui e' stata commessa l'infrazione oppure di farlo confondere ad un altra e, di conseguenza, far venir meno la certezza. S il motivo e' solo questo, ci sembra debole. Qui il modulo per eventualmente fare ricorso:
http://sosonline.aduc.it/modulo/ricorso+al+giudice+pace+contro+multe+al+codice_7418.php
http://sosonline.aduc.it/modulo/ricorso+al+giudice+pace+contro+multe+al+codice_7418.php
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