Cara ADUC
Richiesta di pagamento
Domanda
10 maggio 2018
Buonasera, ho letto qui sul vostro sito delle segnalazioni riguardanti il sito milfdisposte.
Sfortunatamente, qualche mese fa, sono incappato anch’io in questo sito ed ho completato la registrazione, abbonandomi al servizio. Dopo poco tempo non l’ho più utilizzato e pensavo di essermi anche cancellato da esso, dopo qualche settimana però mi è arrivata una richiesta di pagamento di €20 circa da parte del sito in questione per un un mese di abbonamento che non avevo saldato, in quanto la carta di credito con cui ero registrato avevo deciso di bloccarla per lo scarso utilizzo che ne facevo. Dopo altre settimane, in quanto non avevo saldato questo debito, mi è arrivata la mail da parte di una società di recupero crediti tedesca che mi richiede il pagamento maggiorato della rata in questione, entro una data precisa altrimenti sarebbero andati per vie legali, ed io quindi ho provveduto a saldare questo importo che mi chiedevano di €70 ed anche a cancellarmi dal sito facendo una richiesta al “servizio clienti” che mi ha risposto con una conferma di cancellazione. Ora però mi è arrivata nuovamente una mail dalla stessa società di recupero crediti che, citando un numero di pratica diverso rispetto alla prima mail inviatami, mi richiede il pagamento di altri €70 per un altro debito che avrei con il sito milfdisposte. Avendo però letto dalle altre segnalazioni che questa email, ed anche quelle da parte degli avvocati di cui parlano, non sono altro che una truffa volevo appunto domandare una volta in più a voi, per sicurezza, se il servizio in questione risulta essere una truffa o se ci può essere invece qualcosa di vero. Grazie mille per l’aiuto.
Stefano, da Zugliano (VI)
Sfortunatamente, qualche mese fa, sono incappato anch’io in questo sito ed ho completato la registrazione, abbonandomi al servizio. Dopo poco tempo non l’ho più utilizzato e pensavo di essermi anche cancellato da esso, dopo qualche settimana però mi è arrivata una richiesta di pagamento di €20 circa da parte del sito in questione per un un mese di abbonamento che non avevo saldato, in quanto la carta di credito con cui ero registrato avevo deciso di bloccarla per lo scarso utilizzo che ne facevo. Dopo altre settimane, in quanto non avevo saldato questo debito, mi è arrivata la mail da parte di una società di recupero crediti tedesca che mi richiede il pagamento maggiorato della rata in questione, entro una data precisa altrimenti sarebbero andati per vie legali, ed io quindi ho provveduto a saldare questo importo che mi chiedevano di €70 ed anche a cancellarmi dal sito facendo una richiesta al “servizio clienti” che mi ha risposto con una conferma di cancellazione. Ora però mi è arrivata nuovamente una mail dalla stessa società di recupero crediti che, citando un numero di pratica diverso rispetto alla prima mail inviatami, mi richiede il pagamento di altri €70 per un altro debito che avrei con il sito milfdisposte. Avendo però letto dalle altre segnalazioni che questa email, ed anche quelle da parte degli avvocati di cui parlano, non sono altro che una truffa volevo appunto domandare una volta in più a voi, per sicurezza, se il servizio in questione risulta essere una truffa o se ci può essere invece qualcosa di vero. Grazie mille per l’aiuto.
Stefano, da Zugliano (VI)
Risposta ADUC
Innanzitutto si precisa che le richieste via mail, se non è una PEC, non hanno nessun valore legale.
In secundis, non si capisce a quale titolo richiedono il pagamento di altri 70 euro.
Se è per un presunto rinnovo automatico dell'abbonamento, sappia che esso non è dovuto se il contratto non lo prevede espressamente, anche se lei non avesse inviato una disdetta per iscritto. Difatti tra le comunicazioni obbligatorie previste dal cod. consumo esiste quella sulla durata del contratto e rinnovo dello stesso.
Per evitare tutto ciò, consigliamo di confermare la disdetta, con PEC, fax o lettera a/r, richiamando quella già eseguita con la cancellazione dal sito e con il saldo precedente.
In secundis, non si capisce a quale titolo richiedono il pagamento di altri 70 euro.
Se è per un presunto rinnovo automatico dell'abbonamento, sappia che esso non è dovuto se il contratto non lo prevede espressamente, anche se lei non avesse inviato una disdetta per iscritto. Difatti tra le comunicazioni obbligatorie previste dal cod. consumo esiste quella sulla durata del contratto e rinnovo dello stesso.
Per evitare tutto ciò, consigliamo di confermare la disdetta, con PEC, fax o lettera a/r, richiamando quella già eseguita con la cancellazione dal sito e con il saldo precedente.
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