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Cara ADUC

Residenza

20 novembre 2018
Domanda 20 novembre 2018
Buongiorno, sono in affitto in una casa il cui contratto di affitto è a nome mio, di mio padre e di mia madre. Ora si unirebbe a noi, entrando a far parte del nostro stato di famiglia, il mio compagno come convivente. E' necessario il consenso del padrone di casa per la residenza del mio compagno? Può negarlo? In comune mi hanno detto che entrando a far parte dello stato di famiglia diventa famigliare a tutti gli effetti. Posso procedere con la residenza o devo avere il consenso del proprietario?
Grazie
Erika, dalla provincia di MO

Risposta ADUC
Per iscriversi all’anagrafe, chiedere per la prima volta la residenza oppure cambiarla, è obbligatorio dimostrare a che titolo di occupa l’appartamento.
Il Decreto legge 28 marzo 2014, n. 47 per contrastare il grave fenomeno dell’occupazione abusiva degli immobili, ha infatti stabilito che "Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge".
Quindi i cittadini che vogliono presentare la Dichiarazione di residenza o il cambio di abitazione devono perciò essere in grado di dimostrare a che titolo occupano l’appartamento presso cui chiedono l’iscrizione anagrafica, se in affitto o in comodato, ad esempio.
Nel caso in cui il richiedente la residenza sia persona diversa dal titolare del contratto di locazione/comodato, allora dovrà esibire una dichiarazione di consenso del proprietario, con allegata la fotocopia di un suo documento di identità. Se nell’appartamento sono già residenti altre persone, anche queste dovranno fare la suddetta dichiarazione di consenso.
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