Cara ADUC
Regolamento di condominio e affitti brevi: come modificarlo
Domanda
31 agosto 2026
Come modificare il regolamento di condominio quando intervengono affitti brevi.
Giuseppe, dalla provincia di TV
Giuseppe, dalla provincia di TV
Risposta ADUC
Gentile Giuseppe,
il regolamento condominiale può essere modificato per disciplinare gli affitti brevi ma va individuato dapprima che tipo di modifica si vuole introdurre e appurare se il regolamento in vigore nel suo condominio è di tipo contrattuale o assembleare (dovrebbe averne una copia o procurarsela tramite l'amministratore).
Se l'obiettivo è vietare gli affitti brevi occorre particolare attenzione in quanto la clausola che vieta al proprietario di destinare il proprio appartamento a locazioni turistiche o brevi incide sul diritto di godimento della proprietà esclusiva. A riguardo la Cassazione ha ribadito che un regolamento di natura contrattuale, approvato all'unanimità o accettato nei titoli di acquisto, può imporre limitazioni ai diritti dei singoli condomini. Quindi NON sarà sufficiente una normale delibera a maggioranza per introdurre un divieto di affitti brevi.
Nel caso in cui l'obiettivo della modifica è regolamentarli, senza vietarli, potrà essere proposta una serie di regole che stabiliscono, ad es. un obbligo di comunicare all'amministratore l'esistenza dell'affitto breve e/o di fornire agli ospiti le regole del condominio, un divieto di utilizzare le parti comuni in modo incompatibile con il loro normale uso, di rispettare orari di silenzio e norme sul decoro, una responsabilità del proprietario per i comportamenti degli ospiti, un divieto di lasciare chiavi, valigie o altri oggetti nelle parti comuni, una disciplina degli accessi e del conferimento dei rifiuti, un eventuale obbligo di indicare un referente reperibile. Queste disposizioni vanno comunque distinte dal divieto sostanziale di esercitare l'affitto breve in quanto l'assemblea non può utilizzare una semplice maggioranza per comprimere il diritto di proprietà oltre i limiti consentiti.
il regolamento condominiale può essere modificato per disciplinare gli affitti brevi ma va individuato dapprima che tipo di modifica si vuole introdurre e appurare se il regolamento in vigore nel suo condominio è di tipo contrattuale o assembleare (dovrebbe averne una copia o procurarsela tramite l'amministratore).
Se l'obiettivo è vietare gli affitti brevi occorre particolare attenzione in quanto la clausola che vieta al proprietario di destinare il proprio appartamento a locazioni turistiche o brevi incide sul diritto di godimento della proprietà esclusiva. A riguardo la Cassazione ha ribadito che un regolamento di natura contrattuale, approvato all'unanimità o accettato nei titoli di acquisto, può imporre limitazioni ai diritti dei singoli condomini. Quindi NON sarà sufficiente una normale delibera a maggioranza per introdurre un divieto di affitti brevi.
Nel caso in cui l'obiettivo della modifica è regolamentarli, senza vietarli, potrà essere proposta una serie di regole che stabiliscono, ad es. un obbligo di comunicare all'amministratore l'esistenza dell'affitto breve e/o di fornire agli ospiti le regole del condominio, un divieto di utilizzare le parti comuni in modo incompatibile con il loro normale uso, di rispettare orari di silenzio e norme sul decoro, una responsabilità del proprietario per i comportamenti degli ospiti, un divieto di lasciare chiavi, valigie o altri oggetti nelle parti comuni, una disciplina degli accessi e del conferimento dei rifiuti, un eventuale obbligo di indicare un referente reperibile. Queste disposizioni vanno comunque distinte dal divieto sostanziale di esercitare l'affitto breve in quanto l'assemblea non può utilizzare una semplice maggioranza per comprimere il diritto di proprietà oltre i limiti consentiti.
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