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Cara ADUC

Reclamo multa Trenitalia emessa dal 3° controllore

30 ottobre 2018
Domanda 30 ottobre 2018
ero in possesso di biglietto per treno frecciarossa 9811 in partenza dalla stazione di Milano C.le alle ore 17.40, avente quale destinazione Pescara C.le. Salgo su un treno in partenza alle 17.35 con medesima destinazione e noto che sul mio sedile è seduto un altro passeggero. Dopo aver constatato questa problematica mi sono diretta subito presso il capotreno presente sul treno nel tratto Milano C.le - Bologna C.le. Nel momento in cui chiedevo a questi se il mio biglietto fosse per il treno sul quale mi trovavo, la vettura è partita. Il capotreno mi ha spiegato che mi trovavo su un frecciabianca, di classe inferiore e che questo sarebbe arrivato a destinazione ma un po' più tardi rispetto al frecciarossa, poiché effettuava più fermate. Gli ho chiesto se sarebbe stato possibile intercettare l'altro treno presso altre stazioni ma egli ha spiegato che questo purtroppo non sarebbe potuto accadere. Ciononostante, mi è venuto incontro e mi ha invitata a sedermi in un posto libero. Durante il tragitto verso Bologna C.le, un altro controllore presente sul treno mi ha comunicato che il biglietto di cui ero in possesso non andava bene ma ho risposto che il capotreno non mi aveva fatto problemi ed è andato via. A Bologna è salita un'altra squadra di controllori e la prima cosa che ho fatto è stata recarmi presso il nuovo capotreno. Dopo aver spiegato la situazione, l'agente risponde che il collega a cui stava dando il cambio gli aveva comunicato che "c'era un passeggero con il biglietto sbagliato" e che "mi aveva invitata a scendere". Io non so se i due controllori abbiano davvero comunicato, ma quest'ultima dichiarazione è assolutamente falsa. Quest'ultimo ha emesso il verbale (io ho rifiutato di fare di nuovo il biglietto per le ragioni sopra) e si è giustificato dicendo che egli "non risponde delle azioni altrui". Vorrei far notare che la multa è stata emessa per il tratto Milano – Pescara e non Bologna – Pescara, considerato che quest’ultimo, secondo il suo ragionamento, era il suo tratto di competenza. Il capotreno ha giustificato la multa dicendo che, avendo acquistato il biglietto con carta freccia, quindi avendo usufruito di uno sconto (che vorrei definire relativo, in quanto il biglietto è stato acquistato online lo stesso giorno) non avevo diritto al cambio biglietto. Ho risposto che io non avevo bisogno di un cambio biglietto ma che lui comprendesse quanto era accaduto e quindi agire col buon senso, come avevano fatto i suoi colleghi. Alla luce di questo sventurato episodio, mi chiedo: esiste una normativa per il caso in questione oppure ogni controllore è libero di agire come meglio crede? Ed esiste un codice etico per gli agenti? Come consumatrice mi sento raggirata e sottoposta ingiustamente a soluzioni divergenti senza sapere il perché. Mi sembra piuttosto contraddittorio che due controllori mi abbiano lasciato viaggiare mentre un altro no e abbia anche fatto dichiarazioni false. Una passeggera ha cercato di difendermi ma non è stata ascoltata
Martina, dalla provincia di TE

Risposta ADUC
lei aveva un biglietto non valido per il treno su cui è salita. I precedenti due controllori non hanno elevato il verbale solo per venirle incontro, mentre il 3° controllore ha applicato la normativa elevando il verbale.
Ci sono casi in cui sebbene si abbia il biglietto, questo non è valido.
Il controllore in questo caso farà pagare la differenza di prezzo tra le due categorie (chiamato tecnicamente adeguamento) più un sovrapprezzo di 8 euro.
la normativa è quella pubblicata da trenitalia sul sito: http://www.trenitalia.com/cms-file/allegati/trenitalia_2014/area_clienti/7_Irregolarita_ed_abusi_tcom2014.pdf
Se ritiene di aver ragione può fare ricorso a Trenitalia.
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