Giovedì 24 settembre 2026
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Cara ADUC

Recesso 3ADSL

1 settembre 2018
Domanda 1 settembre 2018
Buongiorno, visto la mia ignoranza in materia, sono qui a chiedere aiuto per la seguente questione:
Il 27 luglio attivo preso un tre store 3ADSL 7 mega, dopo qualche giorno arriva il tecnico a passare il cavo ed attivare il servizio voce, comunicandomi che l'ADSL verrà attivata successivamente e che il modem mi arriverà a domicilio.
Il 27 agosto, dopo continui rinvii del correre che non rispettava gli orari di arrivo, finalmente arriva il modem. Una volta installato noto come la connessione vada lentissima, inusabile. Il che chiamo l'assistenza, che rimbalzandomi tra un collega ed un altro non riesce a risolvere la situazione. Stufo del pessimo servizio decido di chiamare per informarmi su come dare disdetta.
Mi rispondono che non posso utilizzare il diritto di ripensamento perchè passati 15 giorni dall'attivazione avvenuta il 27 luglio, anche se io per provarla e verificare come andava ho aspettato la consegna del modem, avvenuta un mese più tardi.. Quindi costretto a pagare il modem interamente più i famigerati costi di disattivazione. La mia domanda era: c'è un modo per evitare tutto questo, restituirgli il modem e cessare una volta per tutte la linea?
Un ringraziamento, un saluto.
Lukas, dalla provincia di MI

Risposta ADUC
anche se l'attivazione dell'adsl è avvenuta il 27 luglio, l'attivazione del modem, strumento indispensabile per verificare la connessione, è avvenuta il 27 agosto. Quindi il termine di 14 giorni per esercitare il recesso decorre dalla data di consegna e istallazione del modem.
Può quindi esercitare il recesso con lettera a/r con restituzione del modem, senza alcun costo e se mai chiedendo il rimborso di quanto pagato. E' consigliabile fare accenno alla restituzione dell'apparecchio detenuto gia' nella raccomandata a/r con la quale si effettua la disdetta, chiedendo esplicitamente (se nel contratto non fossero date informazioni al riguardo) quali modalita' seguire per la restituzione.
La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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