Giovedì 24 settembre 2026
Menu
Cara ADUC

Publiacqua Oneri per fognatura e depurazione

25 settembre 2018
Domanda 25 settembre 2018
Conoscete già la nostra situazione: non siamo allacciati alla fognatura pubblica (fabbricato costruito negli anni '50 che scarica le acque reflue in un borro a valle, come tanti altri della nostra via) e non esiste alcun depuratore (solo l'annosa promessa di costruirlo). Publiacqua insiste nel chiedere i contributi per tali servizi (mai usufruiti) e recentemente anche gli arretrati dal 2009, pena la sospensione dell'erogazione dell'acqua. Per questo abbiamo sempre pagato, con riserva di ottenerne il rimborso, e fatto diffida, come da Voi suggeritoci, per prescrizione degli oneri pregressi che ci vengono fatturati e riscossi ratealmente. Gli importi non sono indifferenti.
In questi giorni un utente nelle nostre stesse condizioni, ci ha informato, mediante ritagli di giornali locali (che alleghiamo), della sentenza del Giudice di Pace di Pistoia, n.830/2017, e delle sentenze della Cassazione, a partire dalla n.335 del 2008 fino alla n.25112/2015 del 30/01/2016 che dichiarano illegittima la quota di depurazione in assenza di servizio (pur in presenza di progetto su carta di realizzazione dell'impianto). Publiacqua sarebbe stata condannata al rimborso di quanto indebitamente preteso a tale titolo dal 1° gennaio 2002. Cosa ne pensate? Possiamo noi tentare quanto meno una conciliazione tramite la Vostra Associazione? Come possiamo procedere?
Grazie fino da ora.
Elisa, dalla provincia di FI

Risposta ADUC
* L'8 ottobre 2008, la Corte Costituzionale, con sentenza 335/2008 asseriva: questo pagamento per la depurazione e' un corrispettivo di prestazione contrattuale e non un tributo, quindi e' irragionevole che sia dovuto in assenza del servizio.
* Una nuova legge, il DL 208/2008 (convertito nella legge 13/2009) all'articolo 8 sexies stabilisce che:
- non si paga se non ci sono gli impianti, ma se c'e' un progetto si deve pagare:
"La componente e' dovuta al gestore dall'utenza, nei casi in cui manchino gli impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi, a decorrere dall'avvio delle procedure di affidamento delle prestazioni di progettazione o di completamento delle opere necessarie alla attivazione del servizio di depurazione, purche' alle stesse si proceda nel rispetto dei tempi programmati."
- i rimborsi sono dovuti, anche in forma rateizzata, entro il termine di cinque anni a decorrere dal 1 ottobre 2009, ma dopo aver dedotto gli oneri derivanti dalle attivita' di progettazione, di realizzazione o di completamento delle opere avviate. L'importo del rimborso e' deciso dalle Autorita' d'Ambito (AATO) sostituite dal 2013 dalle Autorità idriche nominate localmente (in Toscana l'AIT, l'Autorità idrica Toscana).
Quindi i rimborsi si possono richiedere solo se esiste un progetto di costruzione degli impianti e non siano rispettati i tempi programmati.
Per maggiori info legga la ns. scheda: https://sosonline.aduc.it/scheda/canone+depurazione+acque+guida+al+rimborso_17162.php
Per il ricorso veda la modulistica: https://sosonline.aduc.it/modulo/depurazione+acqua+rimborsi+servizio+depurazione_15196.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →